s
Tutte le prime pagine di oggi su Giornalone.it
Estero
Trump è a Pechino. Domani l'incontro con Xi, "leader straordinario". La Cina pronta ad "am...
Oggi 13-05-26, 19:36
AGI - Donald Trump è a Pechino. Accolto dal vicepresidente cinese, Han Zheng. presenti anche l'ambasciatore Usa David Perdue, l'ambasciatore cinese a Washington Xie Feng, il vice ministro degli Esteri cinese Ma Zhaoxu, 300 giovani cinesi, una banda militare e una guardia d'onore, il presidente Usa è accompagnato da una nutrita delegazione di grandi imprenditori statunitensi, tra cui Elon Musk, amministratore delegato di Tesla e SpaceX, Tim Cook di Apple, Kelly Ortberg di Boeing e Jensen Huang di Nvidia. Tra i leader aziendali figurano poi Brian Sikes (Cargill), Jane Fraser (Citi), Larry Culp (GE Aerospace), David Solomon (Goldman Sachs), Sanjay Mehrotra (Micron) e Cristiano Amon (Qualcomm). L'incontro con Xi E' la prima visita di un presidente americano in Cina da quella compiuta dallo stesso Trump nel novembre 2017. Xi lo riceverà domani alle 10 locali nel Palazzo del Popolo, in Piazza Tiananmen, cuore del potere politico cinese e area sottoposta a imponenti misure di sicurezza. "Chiederò al presidente Xi, leader straordinario, di aprire la Cina affinchè queste persone brillanti possano fare la loro magia e contribuire a portare la Repubblica Popolare a un livello ancora più alto", ha scritto Trump su Truth durante il volo verso Pechino. Tra gli obiettivi principali di Washington figurano possibili accordi nei settori dell'agricoltura e, secondo diverse indiscrezioni, la conferma di un maxi ordine di aerei a favore di Boeing. "La Cina accoglie con favore la visita di Stato del presidente Trump", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Guo Jiakun, assicurando che Pechino è pronta ad "ampliare la cooperazione e gestire le divergenze" per garantire "maggiore stabilità e certezza in un mondo segnato da cambiamenti e turbolenze". I due leader dovrebbero cercare di prorogare la tregua raggiunta in ottobre nella guerra commerciale sui dazi. Restano però numerosi punti di attrito: restrizioni sulle esportazioni di terre rare e semiconduttori, intelligenza artificiale, tutela della proprietà intellettuale e il dossier Taiwan. La guerra con l'Iran, iniziata a fine febbraio, si è aggiunta alle tensioni bilaterali. Secondo l'amministrazione americana, Trump intende sollecitare Pechino, principale partner economico di Teheran e maggiore importatore del suo petrolio, a esercitare la propria influenza per favorire una soluzione della crisi nel Golfo. "Avremo una lunga conversazione sull'Iran", ha dichiarato Trump ai giornalisti prima di lasciare la Casa Bianca, pur sostenendo di non avere bisogno dell'aiuto di nessuno. E nonostante le tensioni degli ultimi mesi, esacerbate soprattutto dai dazi, il capo di Stato americano non ha dubbi che l’accoglienza sarà calorosa: “Mi aspetto che, Xi Jinping, mi dia un bell'abbraccio caloroso quando arriverò lì”. Il presidente cinese "è un mio amico andiamo d'accordo. E penso che vedrete accadere cose positive. Sarà un viaggio molto emozionante. Accadranno molte cose positive", ha dichiarato Trump alla vigilia della partenza. Il dossier Iran Sul tavolo diversi dossier. Come detto, quello sull'Iran. "Credo che ne parleremo a lungo. Penso che lui sia stato relativamente bravo, a essere sincero. Guardate il blocco (sullo Stretto di Hormuz, ndr), non hanno avuto problemi. Molto del loro petrolio passa da li'", ha detto Trump conversando con i giornalisti prima della partenza dell'Air Force One per la Cina. Con il capo di Stato americano ci sarò anche il segretario alla Difesa americano, Pete Hegseth. Ma in ballo non c’è solo l’Iran: Trump ha già dichiarato che chiederà Xi, di "aprire" il gigante asiatico alle aziende americane quando i due si incontreranno a Pechino questa settimana. "Chiederò al presidente Xi, un leader di straordinario prestigio, di 'aprire' la Cina affinché queste persone brillanti possano fare la loro magia e contribuire a portare la Repubblica Popolare a un livello ancora più alto", ha scritto il tycoon repubblicano sui social media. La maxi commessa dei Boeing Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Bloomberg, durante il viaggio verrà annunciata la vendita di 500 Boeing 737 Max, una delle commesse più consistenti della storia del costruttore. All’ordine del giorno anche prodotti agricoli, energia, stabilità delle forniture di terre rare e una maggiore cooperazione contro il traffico di fentanyl. La questione taiwanese E poi c’è il nodo Taiwan nei rapporti bilaterali: Pechino spinge affinché Washington abbandoni la tradizionale "ambiguità strategica" e dichiari esplicitamente la propria opposizione all'indipendenza dell'isola e il sostegno alla riunificazione. Gli analisti, tuttavia, ritengono improbabile che Trump faccia concessioni sostanziali su una questione considerata centrale dalla leadership cinese. Il programma del vertice Il programma del vertice prevede una cerimonia ufficiale di benvenuto, incontri privati tra i due leader e una visita al Tempio del Cielo, un complesso religioso risalente al XV secolo che simboleggia il rapporto tra la Terra e il Cielo. Giovedì sera Trump parteciperà a un banchetto di Stato, mentre venerdì, prima della partenza, avrà un tè e un pranzo di lavoro con Xi Jinping.
CONTINUA A LEGGERE
8
0
0
