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Trump: “Per me l'intesa con l'Iran è finita, sono persone malate"
Oggi 08-07-26, 11:12
AGI - La Spagna è un "alleato terribile" della NATO, l'Italia "ha fatto molto male" nell'utilizzo delle basi americane durante la crisi con l'Iran e la NATO ha deluso gli Stati Uniti sia sul dossier iraniano sia su quello della Groenlandia. Non è tutto: la tregua con l'Iran è da considerarsi finita, anche se i colloqui potrebbero andare avanti. È un Donald Trump durissimo quello che, prima di prendere parte al summit della NATO, ha sferrato un nuovo attacco agli alleati europei, arrivando anche a mettere in discussione le relazioni commerciali con Madrid. "Non vogliamo più fare affari con la Spagna", ha dichiarato il presidente americano, nel suo incontro con il segretario generale della NATO, Mark Rutte, definendo il Paese "un partner terribile nella NATO". "Non partecipa, non paga. Non voglio avere più niente a che fare con la Spagna. Interrompete tutti gli scambi commerciali con la Spagna, comprese le visite", ha affermato, sostenendo che Madrid "tornerà a correre da noi" quando si renderà conto delle conseguenze economiche. Le accuse all'Italia e agli altri partner europei Trump ha poi esteso le critiche ad altri alleati, accusando diversi Paesi europei di non aver sostenuto gli Stati Uniti durante la crisi con l'Iran. "Ho parlato con Germania, Francia, Regno Unito e Italia. Non ho parlato con la Spagna", ha raccontato. Successivamente ha aggiunto che "il Regno Unito non ci ha permesso di usare l'isola per due settimane" e che "l'Italia è stata pessima per quanto riguarda le sue basi", insieme ad "alcuni altri" alleati. Il presidente americano si è detto "molto scontento della NATO", accusando l'Alleanza di non essere stata al fianco di Washington quando gli Stati Uniti hanno chiesto sostegno contro quello che ha definito "il principale Stato sponsor del terrorismo". "Quando abbiamo chiesto di unirsi a noi hanno detto tutti di no", ha sostenuto, lamentando che gli Stati Uniti abbiano speso "oltre mille miliardi di dollari" per proteggere gli alleati senza ricevere lo stesso trattamento. "Proteggiamo loro, ma loro non ci sono per noi", ha affermato. Il nodo della Groenlandia e la rottura della tregua con l'Iran Tra i motivi di frizione Trump ha citato anche la Groenlandia, definendola "un grande problema" per gli Stati Uniti. Ha ribadito che l'isola è strategicamente fondamentale per la sicurezza americana e mondiale, sostenendo che "non è importante per la Danimarca" e ricordando che, durante la Seconda guerra mondiale, Washington ne assunse il controllo prima di restituirla a Copenaghen. "Non avremmo dovuto ridargliela", ha dichiarato. Il capo della Casa Bianco ha inoltre lasciato intendere che il cessate il fuoco e i negoziati con l'Iran siano ormai destinati a naufragare. Alla domanda se la tregua e il memorandum d'intesa fossero ormai morti, ha risposto: "Per quanto mi riguarda è finita". Pur lasciando aperta la possibilità che gli inviati americani continuino i colloqui, Trump ha spiegato di non voler "più perdere tempo" con Teheran, definendo i dirigenti iraniani "bugiardi", "feccia" e "persone malate". "Fanno un accordo e poi escono a dire che non ne abbiamo mai parlato. Per quanto mi riguarda è finita", ha insistito. Gli elogi a Erdoğan e Xi Jinping Il presidente americano ha invece riservato parole di apprezzamento al presidente turco Recep Tayyip Erdoğan, sostenendo che Ankara avrebbe potuto entrare nel conflitto regionale ma non lo ha fatto. "Mi piace Erdoğan. Ha steso il tappeto rosso. È stato straordinario", ha detto, aggiungendo che la Turchia "è una potenza militare" e che avrebbe potuto schierarsi dall'altra parte se non fosse stato per il suo intervento personale. Trump ha infine elogiato anche il presidente cinese Xi Jinping, sostenendo di avergli chiesto personalmente di non intervenire nella guerra. "La Cina ci ha trattato bene", ha affermato. "Ho detto al presidente Xi che speravo non entrasse nel conflitto. Riceve oltre il 50% del suo petrolio dallo Stretto di Hormuz e non è entrato in guerra. Non ha fornito equipaggiamenti all'Iran. È stato eccezionale. Sono un grande ammiratore del presidente Xi", ha concluso.
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