s
Tutte le prime pagine di oggi su Giornalone.it
Estero
Dal Papa a Macron, gli attacchi verbali di Trump ai leader
Oggi 19-06-26, 20:38
AGI - Lo scontro con la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, accusata di averlo "implorato al G7 per una foto", è soltanto l'ultimo capitolo di una lunga serie di attacchi sferrati dal presidente americano Donald Trump contro altri leader mondiali, soprattutto europei. Trump contro Papa Leone Nel suo secondo mandato, il capo della Casa Bianca non ha risparmiato nemmeno il primo Papa statunitense della storia, Leone XIV. Dopo le critiche del pontefice alla guerra contro l'Iran, Trump si era scagliato contro di lui su Truth, definendolo "debole sul crimine e pessimo in politica estera". "Non voglio un Papa che critica il presidente degli Stati Uniti", aveva aggiunto, accusandolo di strizzare l'occhio all'estrema sinistra e sostenendo persino che senza il suo sostegno non sarebbe mai diventato Papa. Trump e le bordate a Macron Neppure Emmanuel Macron è sfuggito alle sue bordate. Oggi il presidente francese è tornato a essere un "amico speciale", dopo aver organizzato a Evian un G7 definito da Trump un "grande successo" e una cena quasi regale alla Reggia di Versailles. Ma in passato è stato bersaglio di attacchi ben meno diplomatici. Durante una cena privata dedicata alla guerra con l'Iran, Trump aveva raccontato di aver chiamato Macron per chiedergli sostegno, salvo poi deriderlo pubblicamente: "Macron, che viene trattato molto male da sua moglie, si sta ancora riprendendo dal gancio destro ricevuto alla mascella". Parole che l'Eliseo aveva definito "ineleganti e offensive", mentre il presidente francese aveva scelto di non replicare perché "non degne". In un'altra occasione, Trump aveva liquidato il leader francese con una frase altrettanto lapidaria: "Emmanuel si sbaglia sempre". Trump critica Starmer Tra i bersagli preferiti del tycoon figura anche il premier britannico Keir Starmer, soprattutto dopo il rifiuto di concedere l'uso delle basi britanniche per le operazioni americane in Iran. "Con il Regno Unito aveva una relazione speciale che ora non c'è più. Si crede Winston Churchill ma non lo è", ha ripetuto più volte Trump. Attacchi agli alleati europei Più in generale, nei confronti degli alleati europei, soprattutto sul dossier iraniano e sulle spese per la difesa, Trump ha spesso adottato toni sprezzanti. Ha accusato i partner della NATO di arrivare sempre dopo che gli Stati Uniti avevano già fatto il lavoro più difficile. "In Afghanistan i loro militari sono rimasti nelle retrovie, molto lontani dal fronte", aveva attaccato a gennaio. La stilettata a Merz L'elenco delle uscite contro alleati e partner è lungo. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz? "Non sa di cosa parla, la Germania va male e si capisce perché". La Groenlandia? "Si difende con due slitte trainate da cani". Gli Obama sono finiti in un video che li rappresentava come scimmie, cancellato dopo qualche ora. E i premier canadesi, sia Mark Carney che il predecessore Justin Trudeau, sono stati più volte chiamati "governatori", come se il Canada fosse semplicemente il 51esimo Stato degli Stati Uniti.
CONTINUA A LEGGERE
9
0
0
