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Trump: "L'Iran può essere eliminato in una notte e potrebbe accadere già domani. Il popolo...
Oggi 06-04-26, 22:24
AGI - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha rilanciato e reso ancora più dure le minacce di devastare l'Iran se non riaprirà lo Stretto di Hormuz, pur lasciando aperta la possibilità che la diplomazia possa ancora evitare misure che allungherebbero e renderebbero la guerra ancora più grave. "Abbiamo un piano, grazie alla potenza del nostro esercito, in base al quale ogni ponte in Iran sarà distrutto entro mezzanotte di domani, ogni centrale elettrica in Iran sarà fuori servizio, in fiamme, esplosa e mai più utilizzabile" ha dichiarato Trump durante una conferenza stampa durata un'ora e mezza alla Casa Bianca. Se gli attacchi avranno luogo, ha aggiunto, "ci vorranno 100 anni per ricostruirli". L'attacco finale "potrebbe durare quattro ore", ha detto il presidente. Prendendo indirettamente le distanze dalle parole pronunciate da papa Leone XIV, in risposta alla domanda di un giornalista Trump ha sostenuto che Dio appoggia il conflitto "perché non vuole vedere la gente soffrire". "Non piace a lui come non piace a me, non mi diverto", ha aggiunto, ricordando di essere quello che ha "messo fine a otto guerre" e salvato "milioni di persone". Ai giornalisti che chiedevano cosa pensasse delle accuse di non avere un piano, lui ha risposto: "Ho il piano migliore di tutti, solo che non lo rivelo ai media". Nel corso del suo intervento, e nel botta e risposta con i giornalisti, il presidente ha lanciato anche messaggi contraddittori: prima ha affermato che gli Stati Uniti hanno "portato a un cambio di regime" e ha definito la nuova leadership "molto più intelligente" e "moderata" di quella precedente, però ha detto che i manifestanti "rischiano di essere ammazzati dal regime". Allo stesso tempo Trump ha sostenuto che gli oppositori "dovrebbero ribellarsi da soli" ma anche dichiarato che "sono pronti a soffrire le conseguenze" della distruzione delle infrastrutture vitali "perché vogliono la libertà". Queste parole sono arrivate nelle ore in cui si è discusso a Washington di una proposta di accordo per un cessate il fuoco, ma da cui, ha chiarito Trump, non può essere esclusa la riapertura dello Stretto di Hormuz, via d'acqua fondamentale per il passaggio delle super petroliere e "grande priorità". Tutto, alla fine, resta sospeso, mentre il conto alla rovescia per l'attacco più violento all'Iran va avanti. Il salvataggio dell'ufficiale americano Nel celebrare il salvataggio dell'ufficiale americano del jet abbattuto in Iran, risultato per ore disperso, il presidente ha fornito una serie di dettagli dell'operazione. Il tycoon ha detto di aver ordinato alle forze statunitensi di "fare tutto il necessario" per recuperare l'equipaggio dell'F15 abbattuto, definendo la decisione "rischiosa ma necessaria". Ventuno aerei sono entrati nello spazio aereo iraniano "in pieno giorno" per sette ore, subendo pesanti colpi mentre cercavano il pilota e l'altro ufficiale. Il pilota è stato localizzato per primo e portato via da un elicottero HH60W Jolly Green. Il secondo membro dell'equipaggio, il colonnello, ferito in "modo piuttosto grave", era finito in un'area "piena di terroristi della Guardia della Rivoluzione islamica". Trump ha rivelato che l'ufficiale è riuscito a evitare la cattura, scappando per quasi 48 ore, arrampicandosi su terreni montuosi, curandosi le ferite e segnalando la propria posizione con un dispositivo speciale. All'operazione finale, arrivata dopo la conferma della localizzazione del colonnello da parte della CIA, hanno partecipato 155 aerei. "È stata un'operazione senza precedenti nella storia", ha detto Trump, elogiando le forze americane, definite "le migliori al mondo". Ma ha anche spiegato che la missione ha poggiato su uno stratagemma: l'inganno. Le forze statunitensi, con una gigantesca opera di depistaggio, hanno indirizzato le unità iraniane verso falsi obiettivi mentre il salvataggio dell'ufficiale è avvenuto in un'altra zona. Due vecchi aerei statunitensi sono rimasti bloccati nella sabbia bagnata e sono stati distrutti per evitare che la tecnologia sensibile venisse recuperata dall'Iran. CRONACA IN DIRETTA 2045 Trump, da domani a mezzanotte distruggeremo ponti e centrali Il presidente statunitense Donald Trump ha confermato che domani a mezzanotte, alla scadenza dell'ultimatum, "ogni ponte dell'Iran sarà distrutto" se non verrà raggiunto un accordo con Teheran. "Ogni centrale elettrica - ha aggiunto - sarà messa fuori uso, finirà in fiamme, esploderà e non sarà mai più utilizzabile". "Penso a una demolizione completa entro mezzanotte, e potrebbe avvenire in un arco di quattro ore, se lo volessimo. Non vogliamo che accada. Potremmo persino pensare di aiutarli a ricostruire e sapete una cosa? Se fosse cosi', l'ultima cosa che vorremmo fare è cominciare dalle centrali elettriche, che sono le cose più costose, e dai ponti", ha concluso. 20.02 Trump, popolo disposto a soffrire per avere libertà Gli iraniani sono "disposti a soffrire" per avere la libertà. Lo ha affermato il presidente Usa Donald Trump, rispondendo a una domanda dei giornalisti sulla minaccia di bombardare infrastrutture civili in Iran. 19.18 Trump, operazione imponente per recuperare pilota Gli Stati Uniti hanno messo in campo "un'operazione imponente" di salvataggio per recuperare il secondo pilota abbattuto in Iran. Lo ha affermato il presidente Usa, Donald Trump in conferenza stampa, sottolineando che sono stati coinvolti 155 velivoli. 19.10 Khamenei, istituzioni internazionali silenti e complici Usa "È un peccato che" Usa e Israele "continuino a suonare il tamburo della guerra, delle minacce e della distruzione con sempre maggiore intensità, mentre le istituzioni internazionali rimangono in silenzio e indifferenti, e forse persino complici dell'aggressione, diventando partner nell'alimentare questo fuoco". Lo ha affermato la Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei, condannando Washington e Tel Aviv per i continui attacchi alle infrastrutture civili nella Repubblica islamica. I raid contro ponti, centrali elettriche, scuole e altri siti iraniani "sono la manifestazione di un crimine contro l'umanita' commesso dal governo statunitense e dal sanguinario regime israeliano", ha sottolineato. 19.00 Trump, crimine guerra bombardare centrali? Sono animali Bombardare ponti e centrali elettriche in Iran non è un crimine di guerra "perché sono animali". Lo ha affermato il presidente Usa Donald Trump, interpellato dai giornalisti in merito alle sue minacce lanciate al regime iraniano. 19.00 Trump, crimine guerra bombardare centrali? Sono animali Bombardare ponti e centrali elettriche in Iran non è un crimine di guerra "perche' sono animali". Lo ha affermato il presidente Usa Donald Trump, interpellato dai giornalisti in merito alle sue minacce lanciate al regime iraniano. 18.28 Trump, colpire centrali crimine guerra? Non mi preoccupa Il presidente Usa Donald Trump ha detto di non essere preoccupato che bombardare le centrali elettriche iraniane possa essere considerato un crimine di guerra. Di fronte alla minaccia da lui lanciata al regime iraniano, Teheran aveva risposto sottolineando che colpire infrastrutture civili è un crimine di guerra. 18.17 Pasdaran, vendicheremo uccisione capo intelligence I Guardiani della rivoluzione islamica iraniani hanno giurato di vendicare la morte del loro capo dell'intelligence, Majid Khademi, ucciso in mattinata da un attacco israeliano. "Il nemico malvagio e disperato sappia che un'importante rappresaglia da parte dell'Organizzazione di Intelligence delle Guardie Rivoluzionarie, nell'ambito dell'Operazione 'Vendetta Schiacciante', attende i pianificatori e gli esecutori di questo crimine", si legge in una nota dei Pasdaran. 17.52 Trump, i piloti salvati stanno bene I due piloti americani "si stanno riprendendo molto bene". Lo dice Donald Trump rispondendo alle domande dei giornalisti sui due piloti americani tratti in salvo dall'Iran. "Si stanno riprendendo entrambi molto bene. Erano entrambi feriti, ma stanno bene", ha detto Trump a margine di una cerimonia alla Casa Bianca. Alle 19 ora italiana è prevista una conferenza stampa di Trump proprio sul salvataggio dei due piloti. 17.45 Trump, dipendesse da me prenderei il petrolio "Se dipendesse da me prenderei il petrolio, me lo terrei, e guadagneremmo un sacco di soldi", dice Trump a margine dell'evento pasquale Eastern Eggs. Tuttavia, ha aggiunto Trump, "purtroppo, il popolo americano vorrebbe vederci tornare a casa"e voglio renderli "felici". 16.52 Media: proposta dell'Iran in 10 punto, per gli Usa è massimalista L'Iran ha inviato oggi una risposta in 10 punti alla proposta di porre fine alla guerra con Stati Uniti e Israele. Lo riporta il giornalista di Axios Barak Ravid citando un funzionario statunitense. La fonte Usa ha definito la risposta "massimalista" e non è chiaro se consentirà di procedere verso una soluzione diplomatica, aggiunge il giornalista. 16.48 La proposta di Teheran, protocollo su Hormuz e revoca delle sanzioni Un protocollo per il passaggio sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz e la revoca delle sanzioni. Questi, secondo quanto riportato dall'agenzia IRNA, alcuni dei punti della proposta che Teheran ha consegnato al Pakistan per una possibile cessazione delle ostilità. Secondo IRNA l'Iran non acconsente a una cessate il fuoco ma sottolinea la "necessità di una fine permanente della guerra, nel rispetto delle considerazioni dell'Iran". La proposta include una serie di richieste, tra cui la fine dei conflitti nella regione, un protocollo per il passaggio sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz, la ricostruzione e la revoca delle sanzioni. 16.44 Teheran consegna al Pakistan la risposta alla proposta di tregua Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa iraniana IRNA, l'Iran ha presentato al Pakistan la sua risposta in merito alla proposta statunitense di porre fine alla guerra. 16.40 L'esercito iraniano, combatteremo finché lo riterremo opportuno Il portavoce dell'esercito iraniano, Mohammad Akramiya, ha dichiarato che il suo Paese continuerà a combattere "finché i leader politici lo riterranno opportuno". "Il nemico deve certamente pentirsi affinché, dopo questo conflitto, possiamo riacquistare la sicurezza ed evitare un'altra guerra", ha dichiarato il funzionario all'agenzia Isna. 15.39 Trump non ha ancora approvato la proposta di 45 giorni di tregua Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, "non ha ancora approvato" la proposta di una tregua di 45 giorni con l'Iran e sta continuando la guerra. Lo ha riferito ad Afp un funzionario della Casa Bianca. I media statunitensi hanno riferito che una proposta dei mediatori per un cessate il fuoco di 45 giorni è stata ricevuta da Washington. "Questa è una delle tante idee e il presidente non l'ha ancora approvata. L'operazione Epic Fury continua", ha detto un funzionario, il quale ha ricordato che Trump parlerà in modo più approfondito del conflitto in una conferenza stampa prevista per le 19:00 italiane. 15.32 Usa e Israele attaccano l'impianto petrolchimico di Marvdasht Le forze israeliane e statunitensi hanno attaccato un secondo sito petrolchimico in Iran, l'impianto di Marvdasht. Lo riferisce l'agenzia Fars, secondo la quale la situazione è sotto controllo e l'incendio sviluppatosi in seguito al bombardamento è stato spento in pochi minuti. Non si registrano vittime o danni in grado di pregiudicare le operazioni, aggiunge Fars. 14.24 Teheran, situazione sotto controllo dopo i raid su South Pars La situazione è "sotto controllo" ed è in corso la valutazione dei danni dopo gli attacchi di Usa e Israele ad alcune infrastrutture petrolchimiche legate al grande giacimento iraniano di South Pars. Lo riferiscono i media iraniani. 14.23 Idf, ucciso il comandante dell'unità speciale iraniana Quds L'esercito israeliano annuncia l'uccisione del comandante dell'unita' speciale iraniana Quds in un attacco a Teheran avvenuto ieri. La Forza Quds è il braccio operativo all'estero delle Guardie Rivoluzionarie iraniane. "Ieri, l'Aeronautica israeliana ha condotto un attacco a Teheran ed eliminato Asghar Bagheri, comandante dell'Unità per le Operazioni Speciali della Forza Quds dal 2019", si legge in un comunicato. Le IDF aggiungono che Bagheri aveva ricoperto negli ultimi anni una serie di posizioni di alto livello all'interno della Forza Quds ed era "coinvolto in attacchi contro individui israeliani e americani in tutto il mondo". 13.53 Iran: Hormuz, via libera ad alcune navi di Francia e altri Paesi Diverse navi francesi, indiane, turche e pakistane hanno ottenuto il permesso di attraversare lo Stretto di Hormuz. Lo riferiscono fonti iraniane ad Al Jazeera. Un funzionario di Teheran ha spiegato all'emittente araba che è stato consentito il transito ad alcune imbarcazioni mercantili di "Paesi amici" in cambio del pagamento di pedaggi che la Repubblica Islamica ha affermato di riscuotere a titolo di risarcimento per i danni di guerra. 13.00 Cremlino, dal conflitto impatto negativo globale Il conflitto si è diffuso dall'Iran a tutta la regione, con gravi ripercussioni a livello mondiale. A sottolinearlo è stato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "Notiamo che il livello di tensione continua ad aumentare, praticamente tutta la regione è in fiamme. Queste sono tutte le conseguenze pericolose e molto negative dell'aggressione scatenata contro l'Iran", ha detto. "La geografia del conflitto si è allargata e ora tutti stiamo notando le conseguenze, incluso l'impatto molto negativo sull'economia globale", ha insistito. 12.54 Media, esplosioni nel sito energetico South Pars Diverse esplosioni sono state udite provenire dal complesso petrolchimico di South Pars, ad Asaluyeh. Lo riferisce l'agenzia Fars. Il sito, con uno dei più grandi giacimenti di gas al mondo condiviso da Iran e Qatar, era stato bombardato dalle forze iraniane il 18 marzo. "L'esercito israeliano ha colpito con la forza il più grande complesso petrolchimico dell'Iran, situato ad Asaluyeh, un obiettivo chiave che fornisce circa la meta' della produzione petrolchimica del paese", ha dichiarato Katz in un videomessaggio. 12.04 Iran: Teheran, definite le nostre proposte. Non è una resa L'Iran ha definito le proprie proposte per una trattativa che metta fine alla guerra, dopo il piano in due fasi elaborato dal Pakistan. Lo ha reso noto il portavoce del ministero degli Esteri, Esmaeil Baqaei. Teheran, ha detto a quanto riportano i media iraniani, "ha definito le proprie richieste, fondate sugli interessi nazionali, nell'ambito di un piano con gli Stati Uniti volto a porre fine alla guerra". "Esprimere le nostre richieste non deve essere visto come un segno di resa di fronte al nemico", ha assicurato, "la Repubblica Islamica continua a difendere i propri diritti legittimi sia attraverso la diplomazia sia sul campo di battaglia. Le nostre linee rosse sono chiare, le nostre richieste sono trasparenti". 11.39 Iran: Teheran, no negoziati con ultimatum. Gli Usa non credibili Non si può trattare sotto la spada di Damocle di un ultimatum. A chiarirlo è stato il portavoce del ministero degli Esteri, Esmaeil Baqaei, citato dai media iraniani, nel pieno del tentativo del Pakistan di far arrivare le parti a un accordo per un cessate il fuoco di 45 giorni. "I negoziati non sono in alcun modo compatibili con un ultimatum", ha detto, "in questi trentotto giorni" Stati Uniti e Israele "hanno commesso atrocità che farebbero vergognare i più grandi criminali della storia, atrocità senza precedenti persino per Hitler". Non solo. Baqaei, ha accusato gli Stati Uniti di non avere più alcuna credibilità nel negoziare. "In meno di nove mesi, gli Stati Uniti hanno distrutto il canale diplomatico nel peggiore dei modi", ha insistito, "il mondo vede con i propri occhi che le parole dell'America non hanno alcuna relazione con i fatti. Con le sue azioni terroristiche in Iran, hanno di fatto eliminato la diplomazia dalla loro agenda". 10.41 - Israele conferma la morte del capo degli 007 dei Pasdaran Israele ha confermato di avere ucciso Majid Khademi, capo dell'organizzazione di intelligence delle Guardie Rivoluzionarie, a Teheran. "E' stato uno dei comandanti più importanti del Corpo", si legge in una nota ufficiale dell'Idf, "era attivo nel promuovere atti terroristici contro lo Stato di Israele e contro gli ebrei in tutto il mondo" e "negli ultimi anni e' stato responsabile del monitoraggio della popolazione iraniana al fine di reprimere i cittadini" e in particolare nelle recenti proteste interne". Soddisfatto il ministro della Difesa, Israel Katz: "Continueremo a dar loro la caccia uno a uno", ha commentato. 09:31 - Iran: ucciso il capo dell'intelligence dei Pasdaran Il comandante dell'intelligence dei Guardiani della Rivoluzione è stato ucciso. Lo riporta l'agenzia Tasnim citando un comunicato ufficiale dei Pasdaran. Nella nota si annuncia "il martirio del generale di divisione Seyed Majid Khadami, il potente e colto capo dell'organizzazione di intelligence del corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche". Khadami era stato nominato nel giugno scorso dopo l'uccisione Mohammed Kazemi durante la guerra dei 12 giorni. 09:09 - Iran: "235 traditori fermati a Teheran" Le autorità iraniane hanno annunciato di aver fermato a Teheran 235 persone sospettate di tradimento, 93 delle quali rinchiuse in carcere. Lo riporta la televisione di stato. "Negli ultimi giorni, grazie alle attività di intelligence e alla sorveglianza tecnica, sono stati identificati e arrestati nei quartieri occidentali di Teheran 235 elementi venduti e traditori affiliati a gruppi ostili, 93 dei quali sono stati posti in custodia cautelare", si legge in una nota ufficiale. 07:48 - Idf: bombe a grappolo sui civili, è crimine di guerra Israele ha accusato l'Iran di crimini guerra per l'utilizzo di bombe a grappolo. "Il regime iraniano continua a sparare intenzionalmente contro aree civili ogni giorno, anche utilizzando bombe a grappolo", ha scritto su X il colonnello Nadav Shoshani, portavoce internazionale dell'Idf. "Questa è la situazione successiva all'impatto di un missile balistico contro un edificio residenziale ad Haifa, nel nord di Israele", ha aggiunto a commento di un video su un palazzo distrutto, "questo costituisce un crimine di guerra chiaro e reiterato, commesso con premeditazione. Sentiremo una condanna dei leader mondiali? E delle Nazioni Unite?", ha chiesto retoricamente.
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