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Trump sente Putin: "Telefonata di successo. Mosca fornirà oltre 300mila tonnellate di gaso...
Ieri 09-10-26, 23:19
AGI - Il presidente americano, Donald Trump, ha annunciato un'intesa con Vladimir Putin - in seguito a una telefonata tra i due - per forniture di diesel russo al mercato americano e mondiale, sostenendo che l'accordo contribuirà a far scendere rapidamente i prezzi. Trump sente Putin, accordi per fornitura gasolio; giù prezzi "Ho appena concluso una discussione di grande successo con il presidente russo Vladimir Putin, durante la quale è stato concordato che la Russia fornirà immediatamente oltre 300mila tonnellate di diesel al mercato americano e globale, altre 500mila tonnellate nel mese di novembre e un milione di tonnellate subito dopo", ha scritto il presidente americano su Truth. Trump ha aggiunto che, in base alle condizioni delle raffinerie russe di diesel, Mosca consegnerà successivamente altri tre milioni di tonnellate "entro un breve periodo di tempo". "Tra il nostro controllo totale dello Stretto di Hormuz e questo grande annuncio sull'energia russa, i prezzi del diesel per gli americani e, in effetti, per il mondo scenderanno a ritmi record e rapidamente!", ha affermato. Il presidente ha indicato come sua "massima priorita'" la riduzione dei prezzi per gli americani, "soprattutto per i nostri grandi agricoltori, allevatori e camionisti", definendo l'intesa "un annuncio molto grande e importante". In chiusura, ha ribadito: "Deve inoltre essere chiaro che l'Iran non avra' un'arma nucleare". Usa sospendono temporaneamente sanzioni diesel russo Nell'ambito dell'accordo raggiunto tra il presidente americano, Donald Trump, e il presidente russo, Vladimir Putin, per la fornitura di gasolio al mercato Usa e quello mondiale, Washington ha sospeso temporaneamente le sanzioni sul diesel russo. Zelensky, i regali a Putin non portano la pace. Decisione disonesta "Regali a Putin non porteranno pace ne' alcun beneficio al mondo civile. La Russia 'ripagherà'' il diesel con ulteriore terrore e perfidia. Permettere alla Russia di vendere prodotti petroliferi è un investimento in una guerra che deve essere terminata, non prolungata. Cio' che serve e' una vera de-escalation con la Russia su base reciproca. Contiamo sul sostegno equo dell'America alla nostra difesa della vita, alla nostra difesa delle persone in Ucraina, e sugli Stati Uniti che abbiano una conversazione corrispondentemente forte con la Russia. Una conversazione forte, non una debole". Lo afferma il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, commentando la decisione di Trump di sospendere le sanzioni alla Russia e importare diesel. Zelensky scrive: "La pace non arriva mai attraverso la debolezza. Oggi, i rappresentanti del Congresso degli Stati Uniti erano a Kyiv - una delegazione bipartisan - e sono grato loro per aver visitato l'Ucraina in un momento cosi' difficile. Hanno chiesto: cosa serve per porre fine alla guerra? La risposta deve essere forte. Devono esserci sanzioni secondo il disegno di legge di Lindsey Graham, deve esserci sostegno all'Ucraina per proteggere le vite, e deve esserci pressione sulla Russia per la sua guerra. E oggi c'è stata una conversazione tra i leader dell'America e della Russia. Una conversazione che porta a qualcosa di diverso. Recentemente, c'è stata una decisione europea di revocare le sanzioni contro gli oligarchi russi. Da allora, i colpi russi e le sofferenze delle persone sono solo aumentate. Solo questa settimana scorsa, c'è' stato un brutale attacco missilistico russo su un palazzo residenziale a Pryluky, bombe aeree sono state sganciate su Kramatorsk - su normali autobus urbani - e ci sono stati attacchi costanti all'infrastruttura energetica di Kiev e all'infrastruttura vitale a Dnipro, Kharkiv, Odessa e nelle nostre altre città. Decine di persone sono state uccise e centinaia ferite. I russi stanno compensando la loro incapacita' di raggiungere i loro obiettivi sul campo di battaglia con questo tipo di terrore". "Quest'anno - prosegue Zelensky - la Russia è più debole sul campo di battaglia di quanto lo sia mai stata in qualsiasi altro momento della guerra. È per questo che Putin si affida al terrore. È per questo che si affida a tentativi di concludere accordi segreti per ottenere qualche forma di sollievo dalla pressione su Russia, al fine di guadagnare più tempo e più opportunità per la guerra. Qualsiasi attenuazione delle sanzioni contro la Russia senza un chiaro e duraturo accordo di de-escalation con la Russia è una debolezza evidente. Gioca nelle mani della Russia - permettendole di uccidere di più, di condurre la guerra più a lungo, di avere ancora meno rispetto per l'America e di infliggere perdite e danni ancora maggiori al mondo. L'Ucraina è pronta a intraprendere passi simmetrici di de-escalation, e la squadra americana conosce la nostra posizione. I nostri attacchi alle raffinerie di petrolio russe e ad altre strutture petrolifere sono una risposta alla campagna di terrore della Russia durata anni contro il settore energetico dell'Ucraina. L'Ucraina non darà fuoco alle raffinerie di petrolio russe se la Russia non distruggerà la nostra infrastruttura energetica. È questo il tipo di accordo che stiamo proponendo all'America, e crediamo che gli Stati Uniti abbiano abbastanza potere per raggiungere un tale compromesso". Il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha dichiarato ad Axios in un'intervista telefonica che la decisione del Presidente Trump di revocare unilateralmente le sanzioni contro la Russia e di consentirle di esportare diesel e' "ingiusta e disonesta". "Sapete, sembra un regalo di buon compleanno per Putin. E' assolutamente orribile", ha detto Zelensky con frustrazione, riferendosi al compleanno del Presidente russo, celebrato il 7 ottobre. Putin, forniremo petrolio a Usa e mondo Il Presidente russo, Vladimir Putin, ha detto al suo omologo Donald Trump che la Russia è disposta a "fornire petrolio ai mercati americani e mondiali" in un contesto di crisi del carburante. "La parte russa ha ribadito la sua volontà di fornire petrolio e prodotti petroliferi ai mercati americani e mondiali", ha detto il Cremlino dopo una telefonata tra i due leader, confermando l'annuncio fatto da Donald Trump. La conversazione telefonica tra i Presidenti russo e statunitense, Vladimir Putin e Donald Trump, è stata la sesta dall'inizio dell'anno, secondo i calcoli della TASS. Si tratta del sedicesimo colloquio tra il Presidente russo e quello statunitense da quando Trump e' tornato alla Casa Bianca all'inizio del 2025. La precedente conversazione telefonica tra i leader russo e americano si e' svolta un mese fa, l'8 settembre. Prima di allora, Putin e Trump si erano parlati il 9 marzo, il 29 aprile, il 14 giugno e il 4 luglio. Nel corso del 2025 ci sono state in totale 10 conversazioni di questo tipo.
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