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Trump: "Un'intera civiltà potrebbe morire stasera". Casa Bianca nega l'uso di armi nuclear...
Oggi 07-04-26, 19:24
AGI - Il presidente americano Donald Trump è tornato a minacciare l'Iran, dopo l'ultimatum dato a Teheran che scade questa notte. "Un'intera civiltà morirà stasera, per non essere mai più riportata indietro. Non voglio che accada, ma probabilmente succederà", ha scritto su Truth. "Tuttavia, ora che abbiamo un cambio di regime completo e totale, dove prevalgono menti diverse, più intelligenti e meno radicalizzate, forse qualcosa di meraviglioso e rivoluzionario può accadere, chi lo sa?", ha aggiunto. "Lo scopriremo stasera, uno dei momenti più importanti della lunga e complessa storia del mondo. 47 anni di estorsione, corruzione e morte finiranno finalmente. Dio benedica il grande popolo iraniano!", ha concluso. I negoziatori sono pessimisti sul fatto che l' Iran cederà alla richiesta di Trump di una tregua di 45 giorni e di riaprire lo Stretto di Hormuz prima della scadenza di martedì sera, 7 aprile, aprendo così la strada a possibili attacchi statunitensi contro ponti e centrali elettriche iraniane, in una nuova escalation del conflitto che oggi entra nel suo 39esimo. Lo riporta il Wall Street Journal che cita alcune fonti secondo le quali per i funzionari americani il divario fra Stati Uniti e Iran è troppo ampio per essere colmato entro la scadenza fissata dall'ultimatum. Alcuni funzionari americani spiegano che Trump si è mostrato meno fiducioso sulla possibilità che si raggiunga un accordo e prevedono che un ordine per l'attacco possa essere impartito già subito dopo la scadenza. Non a caso, il Pentagono sta ampliando l'elenco dei siti energetici iraniani che può colpire, includendo quelli che forniscono carburante ed energia sia ai civili che ai militari; una probabile soluzione nel caso in cui l'amministrazione venisse accusata di crimini di guerra per aver colpito infrastrutture di base. Lo riporta Politico. Secondo due funzionari della difesa, si sta ridiscutendo la lista dei siti iraniani, mentre gli aerei da guerra americani e israeliani sono alla ricerca di nuovi obiettivi dopo cinque settimane di attacchi ininterrotti contro siti militari e l'afflusso di truppe di terra statunitensi nella regione. La duplice natura degli obiettivi li renderebbe legittimi, hanno affermato i funzionari. La riflessione ruota attorno a dove tracciare il confine tra obiettivi militari e civili, come gli impianti di desalinizzazione dell'acqua, che potrebbero essere considerati obiettivi poiché anche le forze armate hanno bisogno di acqua potabile. L'esercito israeliano annuncia attacchi aerei Intanto, l'esercito israeliano ha annunciato una "ondata" di attacchi aerei contro l'Iran dopo che il presidente Usa ha dichiarato che la proposta di tregua avanzata dai mediatori internazionali per porre fine alla guerra di Stati Uniti e Israele contro l'Iran non era ancora sufficiente. "Poco fa, l'IDF ha annunciato un'ondata di attacchi aerei con l'obiettivo di danneggiare le infrastrutture del regime terroristico iraniano a Teheran e in altre aree dell'Iran", ha scritto l'esercito israeliano sul proprio canale Telegram ufficiale. L'esercito israeliano riferisce che le difese aeree sono state attivate in risposta ai missili lanciati dall'Iran, poco dopo aver annunciato di aver lanciato una "ondata" di attacchi aerei contro l'Iran. "Sono stati identificati missili lanciati dall'Iran verso il territorio dello Stato di Israele". "I sistemi difensivi stanno operando per intercettare la minaccia", ha scritto l'IDF sul suo canale Telegram ufficiale. LA DIRETTA 19.20 Crosetto: "L'ultimatum di Trump? Un Paese non cade in una notte" Tra poche ore sapremo se l'ultimatum di Trump sarà vero oppure no, ma è possibile una vittoria militare? "Non in una notte. La nostra esperienza, pensiamo soltanto all'Afghanistan, ci ha insegnato che un paese non cade in una notte ma neanche in un giorno, neanche in un mese. La resistenza degli Stati è data dalla capacità di soffrire che hanno le popolazioni". Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, a 'Cinque minuti' in onda stasera su Rai 1. "Guardi quello che sta succedendo in Ucraina - ha aggiunto - da quattro anni soffrono e non si arrendono... Per cui penso che vorrà scatenare un attacco più pesante di quelli scatenati finora, io mi auguro sempre che questa guerra possa finire come l'altra in Ucraina e tutte le altre". 19.02 Axios, progressi nei negoziati ma l'accordo è ancora lontano Nelle ultime 24 ore sono stati compiuti progressi nei negoziati tra Stati Uniti e Iran, ma il raggiungimento di un accordo per il cessate il fuoco entro la scadenza fissata da Trump alle 20 ora di Washington (le 2 in Italia) sembra ancora lontano. Lo riporta Axios citando funzionari Usa e israeliani 18.53 Raid israeliano su un mercato a teheran, tre morti Tre persone sono rimaste uccise in seguito a un attacco israeliano al mercato di Seyed Esmail, nella capitale iraniana Teheran, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa statale IRNA e dall'agenzia di stampa semi-ufficiale Fars. Tra le vittime c'è un uomo di 65 anni. Secondo l'agenzia Fars, due persone sono rimaste ferite. Quattro negozi sono crollati a seguito dell'attacco. 17.54 Russia e Cina, veto all'Onu su riapertura Hormuz Russia e Cina hanno posto il veto al Consiglio di Sicurezza dell'Onu sulla bozza di risoluzione messa a punto dal Bahrein sulla sicurezza nello Stretto di Hormuz. Il testo chiede lo sblocco della cruciale rotta marittima e non menziona piu' l'autorizzazione all'uso della forza. 16.46 Casa Bianca, non stiamo valutando uso armi nucleari La Casa Bianca nega di stare valutando l'uso di armi nucleari in Iran. 14.33 Vance, prima di scadenza ultimatum negoziati intensi Ci saranno "un bel po' di negoziati" prima della scadenza dell'ultimatum imposto da Donald Trump all'Iran. Lo ha detto il vicepresidente JD Vance, in visita in Ungheria. L'ultimatum scadrà alle 2 di notte ora italiana. 14.02 Axios, Usa confermano raid su isola di Kharg Gli Usa hanno attaccato obiettivi militari sull'isola di Kharg, nel Golfo Persico. Lo ha affermato un alto funzionario americano ad Axios, confermando quanto riferito in precedenza dall'agenzia di stampa iraniana Mehr. 13.41 - Qatar, escalation vicina a punto di non ritorno Il Qatar ha avvertito che la situazione in Medio Oriente è vicina a un punto di non ritorno. "Se l'escalation continua in questo modo, finiremo in una situazione in cui non potrà più essere controllata. E siamo molto vicini a questo punto", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri Majed al-Ansari durante una conferenza stampa. "Ecco perchè non abbiamo smesso di esortare tutte le parti a trovare una via d'uscita, a trovare un modo per porre fine a questa guerra prima che sia troppo tardi", ha aggiunto. 13.04 - Iran: colpito un ponte ferroviario a Kashan Le forze di Israele e Stati Uniti hanno attaccato il ponte ferroviario di Kashan, vicino a Isfahan. Lo ha riferito il vice governatore di Isfahan, citato da Nour News. "Il nemico aggressore americano-sionista ha attaccato il ponte ferroviario di Yahyaabad nel distretto di Kashan", ha detto, "due persone sono state uccise e altre 3 sono rimaste ferite". 12.48 - Raid Usa-Israele su un ponte vicino a Qom Gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato un attacco contro un ponte vicino alla città iraniana di Qom, a sud di Teheran. Lo ha dichiarato il vice governatore della provincia, Morteza Heydari, secondo quanto riferito dalla televisione di Stato. "Pochi minuti fa, uno dei ponti sulle linee di comunicazione di Qom, fuori dalla città e nella parte occidentale della provincia, è stato attaccato da proiettili nemici americani e sionisti". 12.52 - Nuovo attacco all'isola di Kharg Nuovo attacco all'isola di Kharg, nel Golfo Persico, da cui proviene la stragrande maggioranza delle esportazioni iraniane di petrolio. Lo ha riferito l'agenzia di stampa iraniana Mehr, dando notizia di esplosioni. A metà marzo, l'esercito Usa aveva già effettuato dei raid aerei sull'isola. 12.07 - Spari davanti al consolato israeliano di Istanbul Colpi di arma da fuoco sono stati sparati davanti al consolato israeliano di Istanbul. La polizia è subito accorsa in forze per mettere in sicurezza l'edificio che si trova nel quartiere di Besiktas, nella parte europea della città. Il palazzo è vuoto: il personale diplomatico ha lasciato la capitale dopo lo scontro tra Ankara e Israele sulla guerra a Gaza. La polizia turca ha fatto sapere di avere "neutralizzato" tre persone: il bilancio dell'attacco, al momento, vede due poliziotti turchi feriti, due assalitori uccisi e un terzo ferito e arrestato dalle forze di sicurezza turche. Gli assalitori erano armati di fucili di precisione. 10.37 - Iran: media, sirene d'allarme in Bahrein Le sirene d'allarme sono suonate in Bahrein. Lo riporta l'agenzia Fars. 10.35 - Pezeshkian, 14 milioni di iraniani pronti a sacrificio. Anche io Il presidente iraniano Massoud Pezeshkian ha assicurato che il Paese, e lui stesso, sono pronti a sacrificarsi per la patria. "Finora più di 14 milioni di coraggiosi iraniani hanno dichiarato la propria disponibilità a sacrificare la propria vita per difendere l'Iran", ha scritto su X. "Anch'io ho sacrificato la mia vita per l'Iran, lo faccio e continuerò a farlo", ha spiegato. 09.50 - Iran: Idf, colpito un altro impianto petrolchimico a Shiraz Le forze armate israeliane hanno riferito di aver bombardato un altro impianto petrolchimico in Iran, sostenendo che si trattava di "uno dei pochi impianti rimasti" utilizzati per la produzione di materiali per missili balistici. I media iraniani hanno riferito ieri che raid aerei hanno colpito il complesso petrolchimico di Marvdasht, vicino a Shiraz, poche ore dopo che l'aviazione israeliana aveva bombardato il piu' grande impianto petrolchimico iraniano ad Asaluyeh. Secondo l'Idf, l'impianto vicino a Shiraz "era utilizzato dalle forze armate iraniane per produrre acido nitrico, una sostanza necessaria per la produzione di esplosivi e altri materiali utilizzati nei processi di sviluppo dei missili balistici". Il sito era "uno dei pochi complessi rimasti per la produzione di componenti chimici essenziali per esplosivi e materiali per missili balistici in Iran", ha aggiunto. 09.46 - Iran: riapre il ponte tra Arabia Saudita e Bahrein Ha riaperto il ponte King Fahd che collega Arabia Saudita e Bahrein dopo la sospensione del traffico dovuta al timore di attacchi iraniani. Lo riferiscono le autorità di Riad. 09.24 - Almeno sei morti in un attacco a Pardis Almeno sei persone sono morte in un attacco aereo di Usa e Israele sulla citta' di Pardis, a est di Teheran. Lo riferisce l'agenzia Mehr. 09.20 - In corso raid aerei su Teheran, forti esplosioni Sono in corso nuovi raid aerei di Usa e Israele su Teheran, dove sono state udite tre forti esplosioni. Lo riferisce Al Jazeera, che parla di aerei da combattimento che stanno sorvolando la capitale iraniana. 08.40 - Iran: attacco israeliano a Shahriar, almeno 9 morti E' di almeno 9 morti e 15 feriti il bilancio dell'attacco aereo israeliano che ha colpito un quartiere residenziale a Shahriar, nell'ovest della provincia di Teheran. Lo riferisce l'agenzia Mehr. 08.34 - L'ambasciatore di Teheran in Pakistan, colloqui in una fase critica L'ambasciatore iraniano in Pakistan, Paese che media tra Iran e Stati Uniti, ha dichiarato che i colloqui volti a porre fine alle ostilità si stanno avvicinando a "una fase critica". "Gli sforzi positivi e costruttivi intrapresi dal Pakistan per porre fine alla guerra si stanno avvicinando a una fase critica e delicata", ha scritto l'ambasciatore Reza Amiri Moghadam sulla piattaforma social X, senza fornire ulteriori dettagli. 07.58 - Israele agli iraniani, non prendete treni fino a stasera L'esercito israeliano ha esortato gli iraniani ad astenersi dal viaggiare in treno fino a stasera, in un messaggio su X che sembra alludere a imminenti attacchi alla rete ferroviaria del Paese. "Cari cittadini, per la vostra sicurezza, vi esortiamo ad astenervi dall'utilizzare o viaggiare in treno in qualsiasi parte del Paese da ora fino alle 21:00 ora iraniana", ha scritto l'esercito israeliano sul suo profilo in lingua persiana, "la vostra presenza sui treni e in prossimità dei binari mette a rischio la vostra vita". 07.44 - Iran: chiuso un ponte tra Arabia Saudita e Bahrein Un importante ponte che collega l'Arabia Saudita e il Bahrein è stato chiuso al traffico a tempo indeterminato per il timore che venga colpito dall'Iran. In un post su X, l'autorità che gestisce il King Fahd Causeway ha dichiarato che il traffico sull'infrastruttura è stato "sospeso a titolo precauzionale" a causa di possibili attacchi iraniani. Il ponte, lungo 25 km, è l'unica via di collegamento tra l'Arabia Saudita e l'isola del Bahrein. Teheran ha avvertito di ritorsioni "devastanti" qualora gli Usa concretizzino la loro minaccia di far saltare ponti e centrali elettriche della Repubblica Islamica. 07.33 - Iran: colpito un sito petrolchimico in Arabia Saudita Attacchi notturni hanno colpito un complesso petrolchimico in una vasta area industriale nella città di Jubail, in Arabia Saudita, dopo che installazioni simili erano state colpite da Usa e Israele in Iran. "Un attacco ha provocato un incendio negli impianti della Saudi Basic Industries Corporation a Jubail", ha raccontato una fonte ad Afp, "il rumore delle esplosioni è stato fortissimo". Jubail, nell'Est del Paese, è una delle più grandi città industriali del mondo e vi si producono acciaio, benzina, prodotti petrolchimici, oli lubrificanti e fertilizzanti chimici. 07.19 - Libano: nuovi lanci di razzi da Hezbollah sul nord di Israele Hezbollah ha rivendicato, con un messaggio sulle reti sociali, il lancio di una salva di razzi sulle città di Metula e Kfar Yuval, nel nord di Israele. In precedenza le forze armate israeliane avevano avvertito della minaccia i residenti dei due insediamenti per poi dichiarare l'allarme concluso. 06.48 - Iran: Times/Ynet, Mojtaba Khamenei in stato di incoscienza Mojtaba Khamenei sarebbe privo di sensi e starebbe ricevendo cure mediche nella citta' di Qom. Lo scrive la testata israeliana Ynet, che riporta un articolo del Times. Secondo un memorandum diplomatico basato su valutazioni dell'intelligence israeliana e statunitense, pubblicato dal quotidiano britannico, la Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei sarebbe in stato di incoscienza. Secondo il memorandum, Khamenei sarebbe "in gravi condizioni che non gli consentono di partecipare ad alcuna decisione del regime". Sempre secondo il Times, le agenzie di intelligence israeliane e statunitensi sono a conoscenza da tempo delle condizioni di Khamenei Jr. 02.33 - Iran: 15 militari americani feriti in un attacco alla base aerea in Kuwait Quindici militari americani sono rimasti feriti nell'attacco iraniano a una base aerea kuwaitiana. Un attacco di droni iraniani contro la base aerea di Ali Al Salem in Kuwait, avvenuto nella notte, ha ferito 15 americani, secondo quanto riferito da due funzionari statunitensi a Cbs News. 02.10 - Iran: esplosioni a Teheran e nella periferia della città, distrutta una sinagoga Esplosioni a Teheran e nella periferia della città, riferiscono i media iraniani. "Pochi istanti fa sono state sentite delle esplosioni in alcune zone di Teheran e di Karaj", città confinante ad ovest della capitale, riportano le agenzie stampa Mehr e Fars, senza dare ulteriori informazioni. - La Mezzaluna Rossa iraniana (Ircs) riferisce che sono in corso operazioni "di soccorso e salvataggio" nella capitale. In un post su X, l'Ircs spiega che un'altra zona residenziale è stata "presa di mira" dall'ultimo attacco. Un video pubblicato sempre su X mostra i soccorritori che lavorano tra le macerie degli edifici crollati e assistono i feriti. La sinagoga di Rafi-Nia, a Teheran, è stata "completamente distrutta" dai raid aerei israeliani. L'ebraismo è una delle religioni ufficiali in Iran, che ospita una piccola comunità ebraica, molti dei cui membri sono fuggiti dal Paese dopo la Rivoluzione islamica del 1979. 02.05 - Iran: esplosioni vicino all'aeroporto di Erbil Due esplosioni sono state avvertite vicino all'aeroporto di Erbil, che ospita i consiglieri della coalizione anti-jihadista guidata dagli Stati Uniti, nella regione del Kurdistan (nord dell'Iraq), riferisce un giornalista dell'Afp. Nella stessa regione, due civili sono stati uccisi da un "drone esplosivo proveniente dall'Iran", hanno annunciato le autorità locali. Le due vittime sono un uomo e sua moglie. Il governatore di Erbil, Omed Khoshnaw, ha denunciato in un post su Facebook "una violazione del diritto internazionale e un crimine di guerra". Alcune ore prima, i sistemi di difesa antiaerea avevano intercettato quattro missili diretti verso il consolato americano a Erbil, ha riferito una fonte di sicurezza all'Afp.
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