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Estero
Usa-Iran, domani al via i negoziati a Islamabad
Oggi 10-04-26, 16:17
AGI - Gli Stati Uniti e l'Iran dovrebbero tenere colloqui a Islamabad, sotto l'egida del mediatore pakistano, per trasformare un fragile cessate il fuoco in una pace duratura, dopo oltre un mese di guerra. Non sono ancora confermati né l'orario di arrivo delle delegazioni né l'esatta ubicazione dei colloqui, e persino la data di inizio rimane incerta. L'hotel Serena, situato nella zona rossa della capitale, pesantemente fortificata, ha chiesto ai suoi ospiti di lasciare la struttura mercoledì. La capitale pakistana è stata posta sotto stretta sorveglianza, con soldati armati e numerosi posti di blocco della polizia. I piani a confronto Il divario tra le parti rimane immenso. La proposta americana, che secondo quanto riferito si compone di 15 punti, si concentra sull'uranio arricchito iraniano, sui missili balistici, sull'allentamento delle sanzioni e sulla riapertura dello Stretto di Hormuz. Il piano iraniano in 10 punti, dal canto suo, richiede il controllo dello stretto, con pedaggi per le navi che lo attraversano, la fine delle operazioni militari in tutta la regione e la revoca delle sanzioni. Anche il Libano rappresenta un importante punto critico. Israele continua i suoi attacchi contro Hezbollah in Libano nonostante il cessate il fuoco, sostenendo che la tregua non copre il Libano. Il vicepresidente statunitense J.D. Vance ha ipotizzato un possibile "legittimo malinteso" da parte iraniana su questo punto. Giovedì, il presidente iraniano Massoud Pezeshkian ha avvertito che gli attacchi israeliani in Libano stavano rendendo i negoziati "privi di significato". Le squadre di negoziatori Si tratta dei colloqui bilaterali di più alto livello da quando il Segretario di Stato John Kerry negoziò l'accordo sul nucleare con Teheran nel 2015, che Donald Trump ha denunciato tre anni dopo. J.D. Vance guiderà la delegazione statunitense, insieme all'inviato Steve Witkoff e al genero del presidente, Jared Kushner. Witkoff aveva partecipato a colloqui, mediati dall'Oman, con il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, prima che la guerra interrompesse il processo. La delegazione iraniana non è stata ancora annunciata ufficialmente. Tuttavia, i media e il Soufan Center riportano la presenza del Presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf. Questa delegazione considera i colloqui "un'implicita ammissione da parte degli Stati Uniti che il regime non può essere rovesciato da potenze esterne", osserva il Soufan Center. Negoziato indiretto Si prevede che i colloqui rimarranno indiretti, con le delegazioni che si incontreranno in stanze separate e un servizio navetta tra gli intermediari pakistani, come già avvenuto nei precedenti colloqui.
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