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Estero
Il caso della cooperante Sabrina Prioli, violentata in Sud Sudan e dimenticata dallo stato italiano
03-04-2025, 18:34
Nel 2016 si trovava a Juba, in uno dei momenti più acuti della guerra civile nel paese, per una consulenza per una ong americana. Alloggiata in un compound certificato «sicuro» dall’Onu, è stata ripetutamente stuprata da almeno cinque soldati e torturata per molte ore, vedendo altre persone morire. Messa in salvo, dopo un risarcimento minimo da parte sudsudanese, per lei inizia un secondo calvario fatto di umiliazioni e rimandi oltraggiosi da parte dell’Italia. L’ultima novità: l’udienza sulla sua vicenda è stata rinviata per l’ennesima volta
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