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Estero
Il Washington Post non sosterrà né Harris né Trump alle elezioni
25-10-2024, 20:18
Il Washington Post non farà nessun endorsement a queste elezioni presidenziali, anzi, non vuole più farli, visto che storicamente non era una pratica usuale: si torna alle origini, ha scritto l’Editorial Board, sostenendo che non si tratta né di “un tacito sostegno a un candidato” né di “un’abdicazione della responsabilità”: è una questione di indipendenza e di credibilità. L’idealismo della decisione si è scontrato subito con commenti ben poco indulgenti. Lo storico ex direttore dello stesso Washington Post, Marty Baron, ha scritto impietoso su X: “Questa è viltà, e la vittima è la democrazia. Trump prenderà questa decisione come un invito a intimidire ulteriormente il proprietario del giornale Jeff Bezos e altri”. Ma secondo alcuni la decisione è stata non tanto della nuova, controversa leadership del management del quotidiano, ma dello stesso Bezos che non vuole mettere in pericolo i suoi interessi in un eventuale secondo mandato di Trump (gli scontri sono stati già molti in passato) e che comunque deve governare una crisi pesante dello stesso Washington Post. Secondo Ben Smith, esperto di media, non sarebbe stato soltanto Bezos a decidere, ma “un secondo miliardario avrebbe messo un veto preventivo a un endorsement a Kamala Harris”.
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