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Meloni: "Inaccettabili le parole di Trump sull'Afghanistan". Prove tecniche di non trumpismo
Ieri 24-01-26, 19:29
"Il governo italiano ha appreso con stupore le dichiarazioni del Presidente Trump secondo cui gli alleati della Nato sarebbero 'rimasti indietro' durante le operazioni in Afghanistan. Non sono accettabili affermazioni che minimizzano il contributo dei Paesi Nato in Afghanistan, soprattutto se provengono da una nazione alleata". Per la prima volta, in modo inequivocabile, la presidente del Consiglio italiano Giorgia Meloni risponde a brutto muso a Donald Trump. A scatenare la reazione dell'inquilina di Palazzo Chigi sono state alcune dichiarazioni rilasciate nelle scorse ore del presidente americano a Fox News. "Non sono sicuro che, se ne avessimo bisogno, la Nato aiuterebbe gli Stati Uniti. Noi non abbiamo mai avuto bisogno di loro, non gli abbiamo mai chiesto nulla", aveva detto Trump prima di aggiungere: "Dicono di aver mandato un po’ di truppe in Afghanistan, ed è vero. Sono rimasti un po' nelle retrovie, un po' lontani dal fronte". Parole queste che avevano già scatenato la dura reazione del Regno Unito (e anche del ministro della Difesa italiano Guido Crosetto). Ora è arrivata anche la reazione della premier che nella sua nota prima ricorda il contributo italiano in Afghanistan: "Dopo gli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001 - scrive la primier - la Nato ha attivato l’Articolo 5 per la prima e unica volta nella sua storia: un atto di solidarietà straordinario nei confronti degli Stati Uniti. In quell’imponente operazione contro chi alimentava il terrorismo, l’Italia rispose immediatamente insieme agli alleati, dispiegando migliaia di militari". Non solo. "Nel corso di quasi vent’anni di impegno - prosegue Meloni - la nostra Nazione ha sostenuto un costo che non si può mettere in dubbio: 53 soldati italiani caduti e oltre 700 feriti mentre erano impegnati in operazioni di combattimento, missioni di sicurezza e programmi di addestramento delle forze afghane". Meloni dunque conclude così: "Italia e Stati Uniti sono legati da una solida amicizia, fondata sulla comunanza di valori e sulla collaborazione storica. Ma l'amicizia necessita di rispetto, condizione fondamentale per continuare a garantire la solidarietà alla base dell’Alleanza Atlantica". Per la prima volta Giorgia Meloni prende le distanze in modo netto dal presidente americano. Ma a ben vedere già da giorni c'era la sensazione che qualcosa si stava muovendo. Dalla critica sui dazi, annunciati da Trump e bollati come "sbagliati" dalla premier, alle critiche sulle pretese americane sulla Groenlandia. Anche dopo gli annunci di un accordo con la Nato sbandierati dall'inquilino della Casa Bianca, ieri, durante il vertice con il cancelliere tedesco Merz a Roma, la premier aveva detto sul tema dell'isola artica: “Non dobbiamo aspettarci cosa possono fare gli altri per noi, ma dobbiamo pensare a cosa possiamo fare noi, per noi stessi”.
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