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Salvini prepara la sua legge sulla remigrazione. Oggi il Consiglio federale della Lega
Oggi 03-02-26, 06:00
L’ufficio legislativo è al lavoro, una questione di giorni. “Ci siamo quasi”. Altro che CasaPound, la Lega sta per presentare la sua proposta di legge sulla remigrazione. La sta mettendo a punto Rossano Sasso, il deputato che sull’Ucraina ha seguito Roberto Vannacci, contro la linea del partito. Onorevole, ma questa volta è un’iniziativa condivisa con Matteo Salvini? “Assolutamente sì”, risponde al Foglio il paladino antigender. Che aggiunge: “Tutto il partito ne parla. Lo fa Salvini e il sottosegretario Nicola Molteni”. Oltre al vicesegretario Vannacci, chiaramente. Il generale al contrario deposita simboli e medita scissioni. A Francesco Giubilei, che gli dice di aver copiato il logo, risponde: “Me ne frego”. Comunque vada a finire, la vannaccizzazione del Carroccio è ormai nei fatti. E continua a far arrabbiare la Lega del nord. Massimiliano Fedriga la mette così: “Le regole sono chiare: ognuno può esprimere liberamente la propria opinione, ma poi si deve rispetto al partito. La libertà di pensiero va preservata, ma è diversa dall’anarchia di pensiero, che trasformerebbe una forza politica in un agglomerato senza senso”, le parole pronunciate dal governatore del Friuli Venezia Giulia a Radio 1. Salvini invece continua a dissimulare e ieri, parlando del generale, ha ribadito che nella Lega “c’è posto per tutti, anche con sensibilità diverse, quindi non ho preoccupazioni. Perché dovrebbe andarsene? Ha negato di aver fatto un partito”. Il leader del Carroccio ha detto anche che un incontro con Vannacci ci sarà. E’ da giorni che dovrebbe esserci. Oggi intanto Salvini ha convocato il Consiglio federale, si terrà nel pomeriggio in via Bellerio, a Milano. Il generale al contrario che farà? “Sarò a Bruxelles. Vedrò eventualmente se riesco a collegarmi”, ha fatto sapere l’europarlamentare (mentre nella sua città, a Viareggio, i consiglieri che fanno riferimento alla sua area hanno votato insieme a FdI il bilancio di previsione del sindaco Giorgio Del Ghingaro, un civico di sinistra in rotta con il Pd). All’ordine del giorno del Federale leghista ci sono il tema sicurezza, i gazebo a sostegno delle forze dell’ordine in programma il prossimo weekend e la manifestazione del 18 aprile, quella dedicata proprio alla remigrazione (doveva tenersi il giorno di San Valentino, poi è stata posticipata per la concomitanza con le Olimpiadi di Milano Cortina). Ma intanto i vannacciani della Lega si sono portati avanti. Prima con Domenico Furgiuele, che venerdì scorso ha invitato CasaPound e soci alla Camera, e adesso con l’iniziativa promossa da Sasso. La proposta di iniziativa popolare sponsorizzata da nostalgici, estrema destra e neofascisti, nel frattempo, ieri sera aveva quasi raggiunto le 100 mila sottoscrizioni. Si tratta di 24 articoli per rimpatriare, volontariamente o meno, i migranti. Anche quelli regolari. Il comitato Remigrazione e riconquista, lo hanno spiegato, ne fa una questione di sicurezza ma anche di identità nazionale, da recuperare e da salvaguardare. Non c’è economia, e demografia, che tenga. Sarà così anche la norma della Lega? “Sinceramente non ho letto la proposta del comitato”, si smarca Sasso, rivendicando invece il suo primato: “Di remigrazione ne parlo da oltre un anno. Spiega quindi che sta “ultimando gli ultimi articoli” del testo e che entro settimana prossima dovrebbe essere depositato. “A scanso di equivoci, voglio presentare una proposta che sia concreta e non semplicemente una forma di propaganda”. Arriveranno presto i dettagli, ma le direttrici che hanno ispirato Sasso sono due: “Consentire a chi voglia tornare a casa propria di avere un incentivo. E poi – conclude – un’azione di imperio nei confronti di chi, regolare o clandestino, compia atti delinquenziali sul territorio nazionale”.
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