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Estero
Via libera dall'Eurocamera al prestito da 90 miliardi all'Ucraina
Oggi 11-02-26, 12:46
Via libera dal Parlamento europeo al prestito da 90 miliardi all'Ucraina, che contribuirà a coprire le esigenze di finanziamento del paese per il 2026 e il 2027. Dei 90 miliardi di euro 60 andranno per rafforzare la difesa dell'Ucraina e 30 miliardi per assistenza macrofinanziaria. Il prestito sarà finanziato tramite debito comune Ue e l'Ucraina lo rimborserà una volta ricevute le riparazioni di guerra dalla Russia. In cambio del prestito l'Ucraina dovrà impegnarsi a proseguire le riforme democratiche e la lotta alla corruzione. Per quanto riguarda i voti italiani, gli eurodeputati della Lega hanno votato contro la misura, in linea con l'ex leghista Roberto Vannacci. Voto contrario anche per gli eurodeputati del M5s (quelli di Avs, divisi tra i gruppi dei verdi e the Left, si sono invece astenuti). Mentre gli eurodeputati di Pd, FdI e Forza Italia hanno votato a favore del prestito. "Tutti i finanziamenti saranno soggetti a condizioni rigorose, tra cui il continuo impegno dell'Ucraina per la governance democratica, lo stato di diritto e la tutela dei diritti umani, compresi i diritti delle minoranze", incluso il proseguimento degli sforzi per contrastare la corruzione e rafforzare le istituzioni democratiche, sottolinea l'Eurocamera in un comunicato. Come prossima tappa, il Consiglio dovrà adottare formalmente il pacchetto affinché la Commissione possa erogare il primo pagamento all’inizio del secondo trimestre del 2026. Come funziona il prestito da 90 miliardi Nei voti successivi, gli eurodeputati hanno anche approvato (con 437 a favore, 140 contro e 32 astenuti) la modifica allo Strumento per l'Ucraina (Ukraine Facility), mezzo con cui l'Ue eroga l'assistenza macrofinanziaria a Kiev, necessaria per la nuova struttura di finanziamento. Dopodiché è arrivato l'ok anche all'utilizzo del margine di manovra ("headroom") del bilancio europeo 2021-2027 come garanzia per il prestito all'Ucraina, i cui fondi verranno raccolti attraverso l'emissione di debito comune, con 490 sì, 130 no e 32 astensioni. Messe insieme, le tre mozioni costituiscono l'infrastruttura legale per erogare il prestito a tasso zero da 90 miliardi, di cui 60 andranno al rafforzamento della capacità di difesa ucraina, anche attraverso l'acquisto di equipaggiamento militare (con preferenza per il materiale Ue a meno che non manchino le opzioni) e 30 all'assistenza o al sostegno di bilancio del paese. La decisione di ricorrere a questo strumento risale al vertice fra capi di stato e di governo tenutosi a dicembre. Alla luce del quale è stata scartata l'opzione di sfruttare gli asset russi congelati, a favore invece di uno strumento di debito comune dell'Ue, sostenuto da 24 stati membri attraverso il lancio di una cooperazione rafforzata. Ungheria, Slovacchia e Repubblica ceca non parteciperanno e non dovranno contribuire. A metà gennaio, la Commissione ha formalmente presentato il pacchetto legislativo per fornire all’Ucraina il prestito da 90 miliardi di euro. I costi del servizio del debito saranno coperti dai bilanci annuali dell'Ue, con l'esecutivo europeo che ha stimato tali costi in circa 1 miliardo di euro per il 2027 e circa 3 miliardi all'anno a partire dal 2028. L'Ucraina sarà responsabile del rimborso del capitale del prestito una volta ricevute le riparazioni di guerra dalla Russia, anche se il Consiglio europeo non ha escluso il ricorso agli attivi russi congelati e detenuti in Ue qualora Mosca decidesse di non pagare.
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