Il Giornale (dalla fondazione sino al 1983 il Giornale nuovo) è un quotidiano nazionale italiano fondato a Milano nel 1974 da Indro Montanelli, il quale lo diresse ininterrottamente fino al 1994. Dal 1979 è proprietà della famiglia Berlusconi (dal 1992, di Paolo Berlusconi). È il decimo quotidiano italiano per diffusione (l'ottavo escludendo i quotidiani sportivi).
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Marcuzzi contro le critiche: "Le gambe? Le mostrerò fino a 70 anni"
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Ieri 20-01-19, 15:26

Marcuzzi contro le critiche: "Le gambe? Le mostrerò fino a 70 anni"

"Se le gambe reggeranno, le mostrerò fino a che avrò 70 anni". Così Alessia Marcuzzi ha risposto a tutti quelli che l'hanno sempre criticata per i suoi outfit, giudicati troppo osé.La conduttrice romana, ospite di Silvia Toffanin a Verissimo, si è tolta qualche sassolino e ha spiegato da cosa nasce la sua volontà di mostrare le gambe: "Lo faccio con serenità e, se reggeranno, lo farò fino a che avrò 70 anni. Forse lo faccio perché da ragazzina indossavo sempre pantaloni molto larghi ed ora metto in mostra le gambe". La Marcuzzi ha anche confessato di essere stata vittima di bullismo: "Ne ho sofferto molto da piccola, mettevo i pantaloni da maschiaccio. Ora, invece, solo minigonne".Alessia Marcuzzi, pronta per la nuova edizione dell'Isola dei Famosi, ha poi parlato della sua famiglia allargata. "Sembriamo una famiglia da telefilm. Però in realtà io ho un ottimo rapporto sia con Gaia, moglie di Simone Inzaghi, che con Wilma, moglie di Francesco Facchinetti", ha spiegato. "Ho pensato anche di farle diventare opinioniste per l"Isola, mi sarebbe piaciuto averle insieme a commentare questa avventura".
La rabbia della Maldera sul web: "Ma tu fai mai sesso?"
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Ieri 20-01-19, 15:17

La rabbia della Maldera sul web: "Ma tu fai mai sesso?"

Desirée Maldera sbotta su Instagram. La figlia della stella di Milan e Roma, Aldo Maldera (morto nel 2012 a 59 anni) ha deciso di pubblicare sui social, sul suo profilo Instagram, la foto del vestito che ha usato per le nozze. Si tratta di un abito con giacca a pantalone. Un tailleur dedicato al giorno più bello, le nozze civili con il suo compagno, ora marito. Ma di fatto la scelta di indossare giacca e pantalone per le nozze ha creato non poche polemiche proprio tra i suoi follower. In tanti infatti hanno criticato la scelta di un abito poco "tradizionale" per un matrimonio.Poi c'è chi è andato oltre e ha puntato il dito contro la Maldera anche per aver scelto il matrimonio civile e non quello religioso: "Semplice contratto risolvibile nel giro di 12 mesi, male che vada". La risposta dell'ex protagonista di Tempation Island non si è fatta attendere ed è stata durissima: "Ma tu hai mai scop***". Insomma a quanto pare la ragazza ha carattere da vendere e sui social si sa difendere. Fin troppo bene...
Sbarchi, altro barcone in avaria. Ma gli immigrati rifiutano i soccorsi libici
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Ieri 20-01-19, 15:11

Sbarchi, altro barcone in avaria. Ma gli immigrati rifiutano i soccorsi libici

A poche ore dal naufragio di 117 immigrati al largo della Libia, un altro barcone in avaria ha lanciato la richiesta di soccorso. A raccogliere l'sos, dopo l'imbarcazione si era rifiutata di chiedere aiuto alle autorità libiche, è stata Malta che ha inviato le proprie navi.Il barcone, sul quale starebbe viaggiando un centinaio di immigrati, ha iniziato a trovarsi in difficoltà quando si trovava a 60 miglia a nord dalla città libica di Misurata. Mentre tentavano di utilizzare un motore, le persone che si trovavano a bordo hanno cominciato ad andare nel panico temendo il peggio. A quel punto, anziché chiedere aiuto alla Marina Militare di Tripoli, hanno contattato i volontari di Alarm Phone, il call center che raccoglie richieste di soccorso in mare, invitandoli apertamente a non informare le autorità libiche della loro posizione. "Volevano che informassimo le autorità, ma non quelle libiche - spiegano - abbiamo fornito loro assistenza legale, spiegando che Libia e Italia avrebbero sostenuto la responsabilità libica per l'area in cui erano".Un'ora dopo la prima richiesta di soccorso, arrivata al call center intorno alle 11, gli immigrati hanno fatto sapere che a bordo c'era anche un bambino "in stato di incoscienza o deceduto" e che tra di loro stava montando il panico. A quel punto si trovavano a 12 miglia più a est e avevano problemi di navigazione. "Il natante sta imbarcando acqua", hanno fatto sapere ai volontari di Alarm Phone che hanno immediatamente chiamato la sala operativa di Roma per fornire la nuova posizione Gps dell'imbarcazione. Dall'Italia gli è stato, però, detto di sentire direttamente le autorità maltesi. "Abbiamo richiesto assistenza urgente - hanno spiegato - le mail verso Tripoli ci sono tornate indietro immediatamente". Malta, invece, ha confermato la propria disponibilità a prestare soccorsi.
Australian Open, Federer fuori agli ottavi: battuto dal greco Tsitsipas
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Ieri 20-01-19, 15:07

Australian Open, Federer fuori agli ottavi: battuto dal greco Tsitsipas

Si interrompe a sorpresa il cammino agli Australian Open, battuto in 4 set dal giovane greco Stefanos Tsitsipas, numero 15 del ranking Atp.Una sconfitta inaspettata per il campione svizzero, detentore a Melbourne di due titoli consecutivi e alla ricerca della vittoria numero cento della sua leggendaria carriera. Federer si lascia sfuggire di mano un match equilibrato, 4 set durissimi 6-7 7-6 7-5 7-6 il risultato finale, tradito più volte dal dritto, il suo migliore colpo. Pesa tantissimo lo 0 su 12 nella conversione delle palle break, dato che testimonia l'incapacità di incidere nei punti decisivi del Federer di oggi. Con questa sconfitta, il tennista svizzero scivolerà al sesto posto in classifica, che potrebbe diventare settimo qualora il giapponese Nishikori dovesse andare avanti nel torneo.Protagonista della giornata resta in ogni caso Stenafos Tsitsipas, che compie l'impresa della carriera e già nella vittoria del Masters Next Gen a Milano, aveva dato prova del suo immenso talento. Una condotta di gara perfetta e una maturità tattica stupefacente a dispetto dei suoi 21 anni, Tsitsipas mostra tutta la sua solidità mentale e una sana sfrontatezza tipica sola dei grandi campioni. Affronterà ai quarti di finale lo spagnolo Roberto Bautista Agut, imbattuto nel 2019, che ha superato il finalista dell'anno scorso Cilic al 5 set nell'altra sopresa della giornata. Impegno duro ma non impossibile per il talento greco che punta deciso all'ingresso nella Top Ten.Mostra i muscoli invece Rafa Nadal che batte senza problemi Berdych e si candida ad arrivare in fondo nella parte bassa del tabellone, affronterà ai quarti di finale l'americano Francis Tiafoe, rivelazione del torneo. Con tutti gli italiani ormai fuori dal torneo, Fabio Fognini e Camila Giorgi gli ultimi eliminati, si torna in campo stanotte, Djokovic-Medvedev e Serena Williams-Halep gli incontri clou.
Nel nostro organismo ci sono ancora 9 parti che non servono più a nulla
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Ieri 20-01-19, 15:00

Nel nostro organismo ci sono ancora 9 parti che non servono più a nulla

Nel nostro organismo sono ancora presenti alcune parti che ormai non servono più a nulla. Ma che il processo evolutivo non ha ancora pensato a eliminare definitivamente dal corpo umano. Alcune volte siamo proprio noi a porre fine alla loro esistenza. Come per esempio accade spesso con i denti del giudizio, che sovente sono più un fastidio quando decidono di comparire nella nostra bocca. Un tempo invece erano necessari agli uomini delle caverne per poter masticare alimenti crudi e ostici. A elencare le 9 parti ormai inutili è stata l"antropologa evoluzionista del Boston College, Dorsa Amir. La dottoressa ha spiegato a cosa servisse il muscolo palmare lungo, ormai inutile "Serviva per muoversi più agevolmente sugli alberi, ma ora il 14% della popolazione non ce l"ha neanche più". Stessa sorte per il tubercolo di Darwin che risultava un ispessimento dell"orecchio e che aveva il compito di muoverlo per riuscire a udire meglio e più velocemente i suoni anche lontani. Il coccige sarebbe poi il residuo di una coda un tempo esistente anche nell"uomo. La plica semilunare è ormai solo una piccolissima piega nell"angolo interno dell"occhio, quella dove spesso si accumula il trucco , soprattutto il mascara, per intenderci. Ancora presente in rettili, uccelli e squali per difendere l"occhio da aggressioni esterne, nell"uomo serve per far scolare le lacrime e mantenere corpi esterni fuori dall"occhio.Quando fa freddo o abbiamo paura notiamo ancora la cosiddetta pelle d"oca. Drizzare il pelo serviva sia per proteggere dal freddo, problema risolto grazie a maglioni e giacconi, sia per sembrare più grandi e spaventare il nemico. Se abbiamo gatti in casa possiamo vedere come a volte possa capitare che lo facciano. Anche l"appendice spesso è dimenticata e ci ricordiamo della sua presenza solo quando si infiamma e rischia di andare in peritonite. Nell"antichità il suo ruolo era probabilmente associato al mangiare prevalentemente fogliame. E che dire dei capezzoli maschili? Non servono a nulla, ma la loro comparsa avviene nel ventre materno, ancor prima che sia definito il sesso del nascituro. L"organo vomeronasale serviva infine a captare i feromoni, delle sostanze chimiche che indicano la disponibilità all"accoppiamento, emessi da un potenziale partner. Negli animali questo organo è ancora presente e utilissimo.
Migranti, l'Anpi attacca: "Responsabilità del governo, politica miope e xenofoba"
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Ieri 20-01-19, 14:55

Migranti, l'Anpi attacca: "Responsabilità del governo, politica miope e xenofoba"

Anche l'Anpi, l'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia, attacca il governo sul tema dei migranti. "La strage in mare di 170 esseri umani è la vergogna del nostro tempo. C'è una gravissima responsabilità della Ue, paralizzata dalle divisioni e dalle polemiche fra i suoi Paesi; c'è una ancor più grave responsabilità del governo italiano, con la sua miope, xenofoba e tragica politica di contrasto all'accoglienza".A rivolgere le accuse contro l'Europa e soprattutto contro il governo composto da Lega e Movimento 5 Stelle, è Carla Nespolo, presidente nazionale Anpi, in una nota. "Chiudere i porti, ignorare la violenza che ogni giorno avviene in Libia, contrastare la meritoria azione delle Ong, sono le cause di questa, come di altre terribili tragedie del mare. Questi morti gravano sulla coscienza di chi ha voluto o consentito tutto questo. Ancora una volta, con indignazione e dolore, chiediamo che si rispetti la vita e la dignità di tutti. Quei morti bambini, quelle donne e quegli uomini annegati in mare, turbino i sonni dei responsabili di questo sterminio e chiamino a raccolta tutti coloro che vogliono lottare per la difesa della vita e dell'umanità di ogni persona", ha concluso la Nespolo.E non è la prima volta che l'Anpi attacca le scelte del governo in tema di sicurezza. A novembre, la stessa associazioneattaccò il Dl Sicurezza sempre attraverso la presidente Carla Nespolo. In quell'occasione, la presidente disse: "È davvero incredibile che sia accaduto un fatto simile, che sia stato sferrato un colpo così pesante al diritto di asilo, all'accoglienza, all'integrazione. A un modello che ha portato ricchezza e convivenza civile a quelle comunità che hanno avuto la responsabilità e il coraggio di sperimentarlo".
"Ci fanno bere il loro sangue...". Il mistero dei diavoli innocenti
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Ieri 20-01-19, 14:53

"Ci fanno bere il loro sangue...". Il mistero dei diavoli innocenti

Omicidi, stupri e messe nere. Un quadro a tinte fosche dipinto tra il 1997 e il 1998 nella Bassa Modenese dai "diavoli", come venivano chiamati quei genitori che stupravano, uccidevano e celebravano riti occulti nel cimitero di Massa Finalese. Uno dei bambini coinvolti in questa vicenda racconterà: "Poi c' era il prete nel senso di dire che lui faceva la messa, però dedicata al diavolo allora è andato a prendere l'ostia, è venuto lì al cimitero e ci ha detto 'Gesù non esiste'. Poi ci ha parlato del diavolo, che la notte ti viene a prendere Lui ci metteva sulla tomba e ci faceva fare delle cose come ballare, fare dei gesti Noi avevamo anche dei gatti e noi li uccidevamo. Mio padre il sangue dei gatti ce lo faceva bere a noi. Poi a certi bambini gli aprivano qua e veniva fuori tutto il sangue, si vedevano delle sacche. Dopo ce li facevano uccidere. Io ne ho dovuti uccidere cinque". Un orrore senza fine. Violenza che chiama violenza, senza mai vedere la fine. Fino ad oggi. Già perché l'intera vicenda, come hanno rivelato Pablo Trincia e Alessia Rafanelli, non è mai successa. Ma andiamo con ordine. Nel 1997 uun bambino di soli tre anni viene allontanato dalla sua famiglia, i Galliera. Finisce prima in un istituto e poi in un'altra famiglia. "Questo fino al 23 febbraio 1997 - come scrive Selvaggia Lucarelli su Il Fatto Quotidiano - l' ultimo giorno in cui il piccolo, che ormai ha sette anni, vedrà la sua famiglia naturale. Perché? Perché ha cominciato a raccontare prima alla maestra, poi agli assistenti sociali che suo padre, sua madre, suo fratello abusano di lui. I genitori vengono arrestati. Il bambino racconta altre cose orribili. Dice che mamma e papà lo vendevano a un' amica, Rosa, che assieme a suo marito lo costringeva a picchiarla con un bastone e un attizzatoio, che poi scattavano delle polaroid. Arrestati anche loro".È solamente l'inizio di una vicenda ben più complessa. Il piccolo racconta che altre due sue amiche vengono violentate dalle loro famiglie. Una ginecologa conferma i sospetti: qualcosa non torna e le violenze, almeno sulla carta, ci sono. Le bambine vengono allontanate dai genitori che finiscono prima in carcere e poi ai domiciliari. Una delle due madri non regge il peso di quest'accusa infondata e si getta dal quinto piano, dopo aver lasciato un messaggio all'altra famiglia: "Vi ho voluto tanto bene, mi dispiace". Pure il prete, quello delle finte messe sataniche, no ce la fa. Dopo esser stato condannato a 14 anni viene colpito da un infarto. Secondo quanto riporta Il Fatto, "altri bambini faranno i nomi di amichetti, nonni, cugini, genitori. Venti persone finiranno in carcere, sedici bambini verranno allontanati dai genitori. Qualcuno morirà di infarto dopo la sentenza, qualcuno si ammalerà di tumore in galera. I racconti dei bimbi sono terrificanti: sangue di gatto dato da bere ai piccoli, neonati giustiziati da bambini nei cimiteri, stupri collettivi, i genitori travestiti chi da tigre, chi da pantera, chi da vampiro, bimbi rinchiusi nelle bare, costretti a picchiarsi tra di loro. Il peggiore film horror che possiate immaginare. Già, film. Perché nella realtà nessuno troverà mai il cadavere di neonato, nonostante sia stato perfino dragato un fiume. Nessun bambino andrà mai a scuola con un livido. Non troveranno mai tracce di messe sataniche, nessuna perquisizione a casa degli imputati restituirà anche una sola prova di filmati, violenze, foto, rituali. Per sfilare travestiti da tigri e vampiri, in un paese di 4.000 abitanti con gatti e neonati, senza essere mai stati notati da nessuno, non sarebbero bastate neppure le nebbie modenesi".Il punto è che, come spiegato dall'inchiesta di Trincia e Rafanelli, i bambini sarebbero stati indotti a raccontare queste storie turpi e prive di fondamento.
Chelsea, la furia di Sarri: ''Lo dico in italiano, sono inc...ato''
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Ieri 20-01-19, 14:45

Chelsea, la furia di Sarri: ''Lo dico in italiano, sono inc...ato''

Duro sfogo di Maurizio Sarri in conferenza stampa dopo la sconfitta del suo Chelsea sul campo dell'Arsenal per 2-0.Un altro derby di Londra dal sapore amaro per i Blues, sconfitti all'Emirates Stadium dall'Arsenal di Unai Emery. Un aproccio sbagliato che porta al vantaggio iniziale dei Gunners con Lacazette, che chiudono i conti a fine primo tempo con il raddoppio del difensore Koscelny. Sarri non ci sta e attacca duramente i suoi giocatori: ''Parlo in italiano così i miei calciatori capiranno meglio il mio messaggio. Sono incazzatissimo per l'approccio mentale disastroso. Questa squadra ha giocatori difficili da motivare".Una sconfitta senza scuse per il Chelsea, l'allenatore toscano è un fiume in piena: ''Siamo stati battuti da una squadra che ci è stata superiore soprattutto nella determinazione e nella cattiveria. Un problema che abbiamo già avuto contro il Tottenham e di cui avevamo parlato coi ragazzi''. Limite mentale o mancanza di motivazioni: ''Pensavo che lo avessimo risolto, invece non è così e cambiare mentalità a questo gruppo richiede un percorso difficile. Anche io mi sento responsabile. Ora dobbiamo parlare nello spogliatoio e con estrema chiarezza. Se ci sono giocatori che non sanno prendersi le proprie responsabilità, forse non meritano di giocare in questo club''.Un aiuto importante arriverà comunque dal mercato con Alvaro Morata sempre più vicino all'Atletico Madrid, Sarri è pronto riabbracciare Gonzalo Higuain, il terminale ideale per i suoi schemi offensivi. Il Pipita attende la conclusione dell'affare Piatek per volare a Londra e raggiungere il suo ex allenatore. Chelsea sconfitto nel Derby di Londra, Sarri abbandona l'inglese per attaccare i suoi giocatori pic.twitter.com/XdfXRNHNaP- Goal Italia (@GoalItalia) 19 gennaio 2019
Quella divergenza sulle cifre: dubbi sui dati del naufragio dei migranti
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Ieri 20-01-19, 14:25

Quella divergenza sulle cifre: dubbi sui dati del naufragio dei migranti

Il dato ufficiale è quello fornito ieri da Flavio Di Giacomo, il portavoce Oim in Italia che ha intervistato i tre migranti sopravvissuti al naufragio al largo della Libia di venerdì pomeriggio: "Ci hanno raccontato che su quel gommone, partito dalla Libia la notte di giovedì 17, c'erano circa 120 persone - ha spiegato il funzionario -Dopo 10-11 ore di navigazione il gommone ha cominciato a sgonfiarsi ed affondare. Le persone sono cadute in mare e sono affogate".Tra i morti ci sarebbero anche una ragazza incinta e due bambini, di cui uno di soli due mesi. Oggi il Papa ha espresso "dolore" per quanto successo e si è rivolto ai "responsabili" di questa tragedia, pregando anche per loro.Tuttavia, c'è qualcuno che - in queste ore - si sta facendo domande sui numeri forniti dall'Oim. "Io mi chiedo, è solo una domanda, come si fa a quantificare al millimetro il numero dei morti in mare nell'ultimo naufragio, 117. Chi ha certificato e verificato questa cifra?", si chiede in una nota il senatore di Forza Italia, Francesco Maria Giro. "Come è possibile? In base a quali testimonianze? In base ad elenchi degli scafisti? Chi li ha? Chi li conosce? Un'ultima domanda: i corpi sono stati tutti recuperati? Tutti identificati?".Al momento sono due le stime fornite da fonti ufficiali. Una, come detto, è quella dell'Oim che ha riportato le testimonianze di chi era sul barcone. L'altra è registrata nelle comunicazioni ufficiali della Marina italiana.Il barcone naufragato è stato infatti avvistato per la prima volta a 50 miglia a Nord-Est di Tripoli da un aereo da pattugliamento marittimo P 72 del 41 Stormo di Sigonella dell'Aeronautica Militare. Era in volo proprio nell'Operazione Mare Sicuro. Il velivolo ha gettato due zattere di salvataggio, viste le pessime condizioni di galleggiabilità. Poi sono arrivati i soccorsi con un elicottero partito dalla Caio Duilio che recupereranno i 3 superstiti.Quando l'aereo da pattugliamento avvista il gommone, si legge nel comunicato della Marina, era "in fase di affondamento" e con "circa 20 persone a bordo". In una comunicazione di quelle ore (erano le 15.02 del 18 gennaio) del MRCC di Roma, resa pubblica su Twitter dalla Sea Watch, si parla invece di 50 migranti a bordo. I numeri sono dunque discordanti, sebbene gli altri potrebbero essere annegati prima dell'avvistamento. Ma il senatore Giro si chiede: "come si fa a quantificare al millimetro il numero dei morti in mare nell'ultimo naufragio".
Le Iene all'attacco di Conte: "Trasparente? Portaci quella fattura..."
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Ieri 20-01-19, 14:21

Le Iene all'attacco di Conte: "Trasparente? Portaci quella fattura..."

C'è una fattura che adesso potrebbe far vacillare Giuseppe Conte. Ed è quella che riguarda la difesa dell'Autorità della privacy in un ricorso della Rai, svolta nel 2002 insieme a Guido Alpa. Un rapporto di affari che però il premier e l'avvocato hanno sempre negato, dicendo di aver emesso due fatture separate.Ma ieri, il programma Le Iene è voluto tornare sulla questione. Antonino Montelone, contattato da AdnKronos, ha poi raccontato la vicenda. Come riporta Il Messaggero, il conduttore ha dichiarato: "Ci eravamo lasciati a ottobre con Conte che diceva che c'erano fatture separate, allora ci siamo rivolti al Garante della privacy chiedendo l'accesso agli atti, ma l'Autorità ci ha risposto a novembre con dieci pagine per motivare il diniego, motivazioni che il nostro avvocato ritiene paradossali. Per questo abbiamo fatto ricorso al Tar. Se si scoprisse che c'è stata una fattura unica, significherebbe che i due erano soci in affari e quindi il concorso da professore ordinario di Conte all'Università di Caserta andrebbe nel cestino perché Alpa era presidente della commissione. L'avvocato Alpa alla nostra richiesta si è opposto, ma Conte, che abbiamo incontrato all'inaugurazione dell'Anno Accademico della Sapienza, ci ha detto che sono state emesse fatture separate. Alla nostra richiesta di mostrarci la sua fattura, però, è sembrato vacillare".La Iena Antonino ha poi continuato: "Il premier fa il 'furbo' perché dice che la fattura è del 2002, quando invece è stata emessa e pagata nel 2010 e lui deve conservarla per dieci anni. Questa reticenza per noi è sospetta, noi siamo qui e se Conte vuole la fattura può darcela. Sull'altro fronte, quello dell'autorità, il presidente Antonello Soro ci risponde: 'ci vediamo al Tar'. Hanno trasformato la fattura di un avvocato in segreto di Stato. Eppure si tratta di documenti emessi da un ente pubblico. Conte, vuoi essere trasparente al 100%? Allora portaci la fattura. Io sono convinto che il Tar, che si esprimerà a marzo, svelerà tutto, perché se dovesse darci torto, significherebbe stracciare via del tutto la normativa Foia (Freedom of information act del 2016, ndr)".
Ornella Vanoni gela Amadeus: "Spero di non addormentarmi"
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Ieri 20-01-19, 13:47

Ornella Vanoni gela Amadeus: "Spero di non addormentarmi"

"Io voglio salutare Ornella Vanoni che per la prima volta è in una mia trasmissione. Sei pronta per questa avventura?". Così Amadeus si è rivolto alla cantante, ospite del programma di Rai1 Ora o mai più. E da una semplice domanda è nato un esilarante siparietto tra i due che scatenato le risate del pubblico in studio. "Sì, spero solo di non addormentarmi perché di solito verso le 10 e mezza ho un crollo", ha risposto senza tentennamenti la Vanoni. Una risposta che ha creato non poco imbarazzo in diretta, mentre il pubblico è scoppiato a ridere.Sui social la cantante e coach del programma è già diventata una regina: centinaia i messaggi di apprezzamento su Twitter. Chissà quanti altri siparietti ironici regalerà. Amadeus è avvisato.
Azioni Campari, attenti a non ubriacarvi!
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Ieri 20-01-19, 13:45

Azioni Campari, attenti a non ubriacarvi!

Avevamo segnalato su queste colonne il titolo Campari lo scorso 17 novembre. La ragione era prevalentemente tecnica e cioè il fatto che fosse a ridosso dei massimi storici. Se una azione è sui massimi poi scende vero ? No, il contrario. Tutto ciò che è sui massimi prosegue al rialzo e produce nuovi massimi. Così funziona la Borsa, non c"è niente di più sicuro di un titolo che è sui massimi. E Campari da allora non ha fatto che crescere tanto che ieri ha segnato un nuovo massimo storico. Previsione ? Sempre la stessa: massimo storico chiama ulteriore più alto massimo storico. Quindi ci aspettiamo un ulteriore apprezzamento, tanto più che dal 15 novembre non aveva fatto nient"altro che accumulare in direzione orizzontale con volumi tutto sommato interessanti. Quindi ora dovremmo avere una accelerazione.[[fotonocrop 1631649]][[fotonocrop 1631650]]A livello di valutazione fondamentale, se anche il prezzo di mercato attuale non appare lontano secondo molti analisti dal fair value, notiamo un incremento consistente della redditività nel 2017 e nei primi mesi del 2018 per cui è ragionevole attendersi una prosecuzione della tendenza positiva. Il 5 dicembre scorso Deutsche Bank ha alzato da 7,6 euro a 9 euro il target price su Campari, ipotizzando un forte rialzo della redditività nei prossimi cinque anni. Gli analisti della banca tedesca hanno anche migliorato il giudizio e nel dicembre scorso hanno consigliato l'acquisto delle azioni. Inoltre la stessa azienda Campari ha comprato azioni proprie sempre nel mese di dicembre 2018 confermando così con il suo stesso portafoglio di credere in una ulteriore rivalutazione delle azioni. Con i prezzi attuali a cavallo degli 8 euro segnati come massimo di giornata nella seduta di venerdì significa sempre un apprezzamento di almeno il 12.5% dai prezzi correnti.Nella immagine che segue il ROE e ROI dell"azienda negli ultimi 3 bilanci annuali approvati.[[fotonocrop 1631651]]
Jesi, la madre sta male, lei si prende a padellate in testa e blocca le ambulanze
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Ieri 20-01-19, 13:22

Jesi, la madre sta male, lei si prende a padellate in testa e blocca le ambulanze

Un pomeriggio che può definirsi decisamente movimentato quello di Jesi, in provincia di Ancona. A raccontare quanto avvenuto ieri nel comune marchigiano, e precisamente all'ospedale, è Il Corriere Adriatico. Come racconta la testata delle Marche, una donna ha avuto un malore e la figlia ha iniziato a prendersi a padellate in testa. A quel punto, nel delirio più totale, la donna, di circa 50 anni, ha portato la madre in ospedale. Ma la cosa non è finita lì: come racconta Il Corriere Adriatico, la donna, in evidente stato di choc "si dimentica di tirare il freno a mano dell'auto che finisce in mezzo al piazzale bloccando l'uscita delle ambulanze dal pronto soccorso".Un vero e proprio disastro che per fortuna non ha avuto conseguenze gravi né sulle due donne né sull'ospedale di Jesi. Ma per alcuni minuti, il caos ha regnato sovrano. Tutto si è poi risolto per il meglio, nonostante il disastro provocato dalla donna.
Migranti, Fabio Fazio fa la predica: "Dovremo rendere conto di questi morti innocenti"
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Ieri 20-01-19, 13:14

Migranti, Fabio Fazio fa la predica: "Dovremo rendere conto di questi morti innocenti"

Ora anche Fabio Fazio ci fa la morale sui migranti. "Non possiamo più far finta di non vedere. Di non sapere. Un giorno dovremo rendere conto di questi morti innocenti. Di ciascuno di loro", scrive su Twitter il conduttore Rai a proposito dei 120 morti in mare ieri.Fazio scritto tutto ciò dopo aver ritwittato una vignetta della Ong Open Arms che accusa il governo, e per la precisione il ministro dell'Interno Matteo Salvini, di essere un irresponsabile."Con o senza la presenza delle Ong nel Mediterraneo i dati dimostrano che le persone continuano a partire", dice all'Adnkronos Veronica Alfonsi, coordinatrice della sede italiana di Proactiva Open Arms, ribattendo così a Salvini che, invece, sostiene il contrario, ossia che la presenza delle Ong "favorisca" il lavoro degli scafisti."Non ci mettiamo nella condizione di doverci difendere dalle accuse, continuiamo semplicemente ad operare nel rispetto del diritto e delle convenzioni internazionali: Sar, Solas, Ginevra. I governi europei, compreso quello italiano, invece non lo stanno facendo e se ne dovranno assumere la responsabilità. Sarà la storia a giudicare", ha concluso la Alfonsi.Non possiamo più far finta di non vedere. Di non sapere.Un giorno dovremo rendere conto di questi morti innocenti. Di ciascuno di loro. https://t.co/jhd5oqkcAY- Fabio Fazio (@fabfazio) 19 gennaio 2019
Il Principe Filippo torna a guidare dopo l’incidente (senza cintura)
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Ieri 20-01-19, 13:11

Il Principe Filippo torna a guidare dopo l’incidente (senza cintura)

Restano molti dubbi dopo l"incidente di due giorni in cui è stato coinvolto il Principe Filippo, consorte della Regina Elisabetta. Quello che dovrebbe essere un incidente molto serio, sembra essere stato etichettato come una semplice marachella e, la donna che stata coinvolta afferma: "Non è vero che il principe Filippo mi ha chiamato. Dalla famiglia reale non ho ricevuto nessuna scusa."48 ore dopo, alcuni tabloid britannici, avrebbero immortalato il Principe di nuovo sul sedile del guidatore. Non demorde, nonostante la sua età oramai avanzata, tanto da essere stato paparazzato in sella alla sua Land Rover. Su quanto accaduto ci sono punti poco chiari che non spiegano né il comportamento di Filippo, né delle autorità, né quello della Famiglia reale. Perché Filippo guidava da solo e senza una scorta? "È impossibile tenerlo a bada" riferisce una fonte di palazzo, "da quando si è ritirato da gli impegni pubblici fa quello che vuole." E poi secondo le ultime, la Land Rover su cui è stato fotografato, è uguale a quella dell"incidente e per di più, il principe è tornato sul luogo del misfatto, ovvero a Sandringham. Se in precedenza la polizia ha preferito "passar sopra" in merito a quanto è accaduto, ora avrebbe ammonito verbalmente Filippo perché senza cintura. La multa per un reato di questo tipo prevede una sanzione dalle 100 alle 150 sterline. Cosa ancor più strana però, non è stata avviata nessuna inchiesta per l"incidente. Ma le vittime non hanno sporto denuncia e quindi, fino a che nessuno non si farà avanti, il principe potrà agire indisturbato senza pagare per i suoi errori."Sono un idiota" avrebbe riferito alla Regina ma, oltre a questo, non sono stati presi grossi provvedimenti in merito.
Finalmente Mia diventa Serena Ma soltanto lei...
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Ieri 20-01-19, 13:08

Finalmente Mia diventa Serena Ma soltanto lei...

Che brava Serena Rossi! L'attrice napoletana, nota ai più per la fiction Un posto al sole, è stata scelta per interpretare Mia Martini, le sue canzoni e soprattutto il suo triste destino personale. Dopo il passo falso della mini serie dedicata l'anno scorso a De André c'era nuovamente il rischio di scivolare nell'effetto macchietta; Rossi invece è stata brava a interpretare a suo modo le canzoni originali senza imitarle, pur avendone imparato la gestualità goffa. Ha una voce solida e calda, lontanissima da quella della Martini, magari meno carismatica, ma certo più bella e sensuale, e ha persino accettato di mortificarsi indossando abiti davvero tremendi per assomigliarle il più possibile, senza per questo perdersi in toni da parodia, come era capitato proprio a Luca Marinelli in Principe libero.Il meglio di Io sono Mia, il biopic diretto da Riccardo Donna prossimamente su Rai1 dopo l'anteprima al cinema di questa settimana, finisce qua. Il film, anzi, mostra diversi limiti strutturali, a cominciare dalla ricostruzione storica incerta, accettabile per gli anni '60, poi sempre più farraginosa. Gli autori si sono peraltro misurati con alcuni "grandi rifiuti", dovendosi così arrangiare con personaggi di finzione che somigliassero in qualche tratto a quelli veri. Nelle notti del Piper, ad esempio, compare uno strano travestito dalla parrucca bionda di nome Anthony e dal forte accento romano: è chiaro trattarsi di Renato Zero, che di essere citato non ha voluto saperne, ma almeno bisognava scegliere un ragazzo più giovane, un ventenne, giusto per essere più precisi. È poco più di un cammeo, passi. Andrea, fotografo, fidanzato con Mia per diversi anni, nella realtà non esiste, ma il loro rapporto fragile, tormentato, doloroso ricorda molto quello tra la cantante e Ivano Fossati. Un altro che si è rifiutato eppure c'è, o almeno c'è il suo fantasma.Ridotta all'osso la presenza di Loredana Bertè, bastano pochi minuti per disegnarla ancora più sguaiata di come è, mentre il ruolo del padre (tanto per non smentire l'ennesimo Edipo) ha ben più rilevanza. Dei personaggi famosi l'effetto generale è quello dei concorsi di sosia: si salva solo Antonio Gerardi nel ruolo di Alberigo Crocetta, fondatore del Piper e primo discografico di Mimì. Il Califano secondo Edoardo Pesce è davvero irritante, grassoccio, vestito come un agente immobiliare, perde per strada il proverbiale fascino da seduttore notturno: il Califfo si sarà rivoltato nella tomba. E che dire il Charles Aznavour che assomiglia a Don Lurio? Insomma, siamo davvero alla parodia, ed è un peccato perché queste cadute di tono vanificano lo sforzo di Serena Rossi nell'apparire credibile, anche nei passaggi biografici che peraltro insistono sulla fama da menagrama, sul carattere impossibile, sull'infelicità congenita.E non convince neppure la scelta del titolo, Io sono Mia come un film parafemminista degli anni '70, interpretato da Maria Schneider. Sarebbe bastato Mimì, perché ce la ricordiamo tutti così.
Rivolta nella scuola di Amici, gli allievi occupano gli studi
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Ieri 20-01-19, 13:07

Rivolta nella scuola di Amici, gli allievi occupano gli studi

Tutto nasce dalla scelta del professore di ballo Timor Steffen che ha eliminato uno degli allievi Marco Alimenti. All"insegnante viene contestata la modalità di eliminazione, dopo che già settimane fa il professore si era rifiutato di far lezione con Marco Alimenti, perché secondo il suo giudizio non adatto al suo stile.La scuola è stata tappezzata di cartelloni #fammistudiare, diritto allo studio, e tutti i ragazzi hanno indossando magliette con la scritta "fammi studiare". Oltre a questo i ragazzi hanno annunciato che non si esibiranno o eseguiranno i compiti affidati dagli insegnanti, fino a quando non verranno accolta la loro richiesta di ammettere nuovamente l"allievo.Attualmente stanno facendo lezione solo con i docenti che condividono i motivi della loro protesta. Inoltre chiedono che Marco possa rientrare ed essere giudicato soltanto dopo aver lavorato per almeno una settimana con il professor Steffens e chiedono che questa regola da oggi in poi possa valere per tutti i partecipanti del programma.Di sicuro si apriranno nuove polemiche vista la gravità della situazione e si aspetta un"intervento di Maria Die Filippi notoriamente molto democratica nell"affrontare questo genere di problematica e nota per aver sempre dato grande voce agli studenti.
Scrivono "Il preside è gay" sul muro.E il dirigente sorprende tutti
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Ieri 20-01-19, 13:06

Scrivono "Il preside è gay" sul muro.E il dirigente sorprende tutti

"Il preside è gay". È quanto recita la scritta apparsa sul muro del liceo Alfredo Oriani di Ravenna. A denunciare il fatto è stato il dirigente scolastico Gianluca Dradi, destinatario della frase. Il preside però ha deciso di non cancellare la scritta e di tenerla sul muro. "Ciò che offende non è la falsa attribuzione di una condizione, ma il fatto che uno studente del mio Liceo l'abbia pensata come a un'offesa. Non la farò cancellare: resti lì come una 'pietra di inciampo' per l'intelligenza umana", ha scritto su Facebook. Tenere la scritta per dare un insegnamento a tutti gli studenti: la decisione del dirigente scolastico ha trovato l'appoggio di centinaia di utenti che hanno lasciato commenti positivi sotto il post. "Fra tutte le scritte che ci sono, all"inizio non me n"ero neanche accorto - ha spiegato Dradi al Corriere di Romagna -. Nella mia esperienza, ho notato che all"interno del tema del bullismo l"omofobia è un tratto ricorrente. Così, quando mi hanno fatto notare la scritta, invece che cancellarla, ho deciso di trarne spunto per un messaggio educativo. Molti studenti, vecchi e nuovi, mi hanno già dato il loro appoggio".
Non ci sono più le élite di una volta...
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Ieri 20-01-19, 13:04

Non ci sono più le élite di una volta...

In un periodo in cui molti saggi si esercitano nel capire il motivo per cui le élite hanno perso il loro tradizionale ruolo in Occidente, ve ne consiglio uno solo: La catastrofe delle élite di Antonio Pilati (Guerini e associati). Pilati, l'establishment lo conosce bene, perché lo ha sempre frequentato senza mai farne davvero parte: ha svolto ruoli importanti, da commissario antitrust a consigliere di amministrazione Rai, ma ha sempre (ve lo dice chi ha la fortuna di conoscerlo sin dai tempi della sua attività pubblicistica agli esordi del Foglio) avuto un occhio distaccato, un atteggiamento da outsider responsabile. Insomma, non si è fatto conquistare dai salotti delle élite.La sintesi, molto semplificata, della tesi di Pilati è che la gente comune, in Occidente, è stretta in una tenaglia: da una parte la rivoluzione digitale, simile, per dimensioni e distruttività, a quella della macchina a vapore, e dall'altra l'ingresso sul mercato di miliardi di cittadini prima esclusi (la Cina è il caso più eclatante). In questo contesto si assiste "ad una divaricazione tra classi dirigenti e popolo, con pezzi di società che vivono in situazioni di disagio esistenziale più che economico". Non è il popolo che è arrabbiato, o meglio lo è anche il popolo, ma è il suo establishment che non ha saputo capire e governare "l'accelerazione tecnologica". Nota con ironia Pilati: "Per i vertici europei e i liberal americani, i leader revisionisti (Trump in testa) demonizzati come impresari del rancore e demagoghi da tweet, sono l'alfa e l'omega di un drammatico, ma in fondo accidentale, degrado politico da cancellare il più presto. In realtà il filo degli eventi non è così semplice: è molto più interessante". Sono figli piuttosto dell'incapacità delle classi dirigenti occidentali di comprendere il cambiamento e sono il risultato di un sistema democratico che negli ultimi decenni è stato un gioco tra simili, che in modo alternato si cooptavano alla guida della cosa pubblica. Saltano così le grandi e sofisticate architetture di organismi internazionali (Onu, Nato, Ocse, Wto...) e i partiti sono ritenuti, a buona ragione, fungibili e comunque "ben raccordati con istituti sovranazionali e organi di garanzia (corti costituzionali, autorità indipendenti, banche centrali) svincolati dal voto popolare, che corrisponde alla visione e agli interessi degli happy few".Pilati nota una somiglianza tra questa rivoluzione e quella industriale. In questo caso l'"Europa si avviluppa in una duplice ideologia altamente ipocrita: sul piano economico professa un'ideologia mercantilistica che trasforma la maggiore area produttiva oggi esistente in una fabbrica di avanzi commerciali nociva per il resto del mondo; sul piano politico si dà l'aria di potenza mite che alla ragion di Stato sostituisce principi legali e prescrizioni giuridiche (diritti umani in primo luogo". Insomma, Pilati descrive magnificamente la contraddizione di una classe dirigente che "si pulisce la coscienza" della propria stabile conservazione e cooptazione, rincorrendo un approccio liberal su diritti umani e formali, che comunque non mettono in discussione la fonte del loro potere. Intuizione ben argomentata e libro da leggere.
Vita, orrori e morte di Heydrich "l'uomo dal cuore di ferro"
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Ieri 20-01-19, 12:58

Vita, orrori e morte di Heydrich "l'uomo dal cuore di ferro"

La "bestia bionda" suonava bene pianoforte e violino e a sei anni leggeva speditamente le note sullo spartito. Del resto il padre Bruno, compositore e cantante d'opera, lo voleva musicista. Così precisione e tempo furono le sue Muse, che tornarono utili quando egli pianificò, con rapidità ed efficienza, la "soluzione finale" alla Conferenza di Wannsee. Quella Shoah che Reinhard Tristan Eugen Heydrich (Halle, 7 marzo 1904 Praga, 4 giugno 1942), tra i più influenti gerarchi nazisti, quale direttore dell'Ufficio centrale di sicurezza del Terzo Reich e della Gestapo, organizzò nel 1942. Quattro mesi prima di saltare in aria, a bordo della sua Mercedes Benz 320 decapottabile, il 27 maggio 1942, per mano d'un commando cecoslovacco munito d'una granata inglese. Si trattava dell'"Operazione Anthropoid" firmata dall'intelligence alleata durante la Seconda guerra mondiale e che nella denominazione - in greco Anthropoid significa "dall'aspetto umano" - allude alla mancanza di umanità del "boia di Praga", manager della crudeltà pianificata a colpi di assassini di massa in Cecoslovacchia, della quale era temuto Reichsprotektor.In realtà, l'architetto capo dell'Olocausto non morì in quell'attentato a nord-ovest di Praga: sia Heydrich, sia il suo autista in un primo tempo fecero fuoco contro gli ufficiali Jan Kubis e Jozef Gabcik, membri della resistenza cèca addestrati in Scozia dalla Raf. A Gabcik, tra l'altro, s'era inceppata la mitraglietta e Heydrich fu lesto a estrarre la pistola, mentre Kubis lanciava una bomba a mano sotto la Mercedes. Dopo il conflitto a fuoco, gli attentatori riuscirono a fuggire, mentre Heydrich venne ricoverato in ospedale: aveva perso molto sangue e la sua milza si era infettata, a contatto con l'imbottitura dell'auto in crine di cavallo. Il 4 giugno 1942, una setticemia pose fine alla crudele esistenza del "giovane Dio della morte", morto a 38 anni dopo che il Führer, impressionato dalla sua spietata condotta nel protettorato di Boemia e Moravia, controllato dal Terzo Reich fin dal 1938, l'ebbe soprannominato "L'uomo dal cuore di ferro".Ed è questo il titolo del film d'azione del francese Cédric Jimenez, da noi il 24 gennaio con Videa, basato sul bestseller di Laurent Binet HHhH (Einaudi, 2011), vincitore del premio Goncourt opera prima nel 2010 e il cui titolo rappresenta l'acronimo d'una battuta che girava su Heydrich, all'epoca delle camicie brune: "Himmler's Hirn heisst Heydrich", cioè: "Il cervello di Himmler si chiama Heydrich". Laddove il gerarca Heinrich Himmler, tra i collaboratori del più carrierista delle SS, fu l'anima nera del genocidio degli ebrei. Un film insolito, con un cast di stelle: da Jason Clarke (visto in Zero Dark Thirty), che con la mascella mussoliniana incarna Heydrich a Rosamund Pike, nominata all'Oscar, qui come Lina von Osten, moglie del "boia di Praga": tutt'altro che una massaia. E poi Jack o'Connell, nei panni di Jan Kubis e Mia Wasikowska, la sua ragazza.Nella prima parte del film - pregevole anche per i suoi soli 120 minuti - si descrive l'ascesa del gerarca nazista, il cui attentato aprì una breccia nel sistema delle croci uncinate. Cacciato dalla Marina per scarso patriottismo, Heydrich resta affascinato da Hitler, finendo col riversare nel Partito nazionalsocialista ogni aspettativa di riscatto. Il film inizia con un flashback sul porto di Kiel, nel 1929, quando Heydrich va davanti alla corte marziale e viene cacciato dalla Marina militare. Non solo per scarso patriottismo, ma anche per la scandalosa relazione con l'aristocratica Lina, che sarà sua moglie. Nella seconda parte si delinea la resistenza cecoslovacca, con Jan e Jozef paracadutati in Cecoslovacchia per portare a termine la missione "Anthropoid". Azione e suspense si mescolano in un prodotto europeo, girato in 35 mm, per ricordarci che anche i boia muoiono. Come Fritz Lang titolava, nel 1943, il suo capolavoro su Heydrich, scritto in America con Bertolt Brecht.
De Falco torna a sfidare Di Maio "Salvini senza umanità e cinico"
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Ieri 20-01-19, 12:53

De Falco torna a sfidare Di Maio "Salvini senza umanità e cinico"

Dopo la stoccata del presidente della Camera Roberto Fico, arriva anche la durissima presa di posizione dell'ormai ex grillino Gregorio De Falco. Che, accodandosi alla sinistra nell'incolpare Matteo Salvini per i 117 immigrati morti nel naufragio al largo delle coste libiche, strumentalizza l'ennesima strage nel Mediterraneo per tornare ad attaccare il governo e soprattutto gli ex colleghi di partito. "Mi intristisce quello che dice Salvini dopo l'ultima strage di migranti in mare, perché manca di umanità, è un cinico", commenta ai microfondi dell'agenzia AdnKronos assicurando, come già detto da Leoluca Orlando, che su di lui peserà "un giudizio morale".A fine anno, incassato il via libera definitivo alla manovra economica, il Collegio dei Probiviri - il "tribunale" grillino deputato a esaminare ed eventualmente sanzionare il comportamento degli eletti - ha punito i quattro "dissidenti" che in Senato e in Europarlamento si sono distinti per aver criticato aspramente l'operato del governo. Tra gli espulsi c'è anche De Falco che è confluito nel Gruppo Misto di Palazzo Madama e da lì continua a bombardare contro il Movimento 5 Stelle e, in particolar modo, contro la gestione imposta da Di Maio. Quello che più non gli va giù è la linea dura imposta da Salvini all'esecutivo gialloverde nella gestione dell'immigrazione clandestina. "È vero che statisticamente sono diminuiti gli sbarchi, ma sono aumentate di molto le morti, bisogna riflettere", spiega all'AdnKronos De Falco criticando apertamente i numeri pubblicati nei giorni scorsi dal Viminale. Per l'ufficiale della Guardia Costiera, "la tesi che con la loro presenza in mare le Ong possano essere di 'stimolo' per far partire gli scafisti con a bordo i migranti, in realtà non sembra trovare riscontro nei fatti, almeno in base agli studi che abbiamo".A De falco, però, non interessa solo pungolare Salvini facendo leva sull'emergenza immigrazione. Il suo obiettivo è anche quello di smarcarsi di Di Maio. "A Luigi ricordo che noi abbiamo sempre detto 'nessuno rimanga indietro' e non abbiamo escluso da questo la povera gente o chi è naufrago", puntualizza l'ex grillino polemizzando apertamente con il capo politico dei Cinque Stelle che, subito dopo la strage nel Mediterraneo, ha puntato il dito contro gli effetti perduranti del colonialismo in Africa, dicendo che "l'Europa ipocrita pensa agli effetti di cause che non ha mai affrontato".
Cosa c'è dietro l'ennesimo scontro tra i conservatori e il Papa
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Ieri 20-01-19, 12:28

Cosa c'è dietro l'ennesimo scontro tra i conservatori e il Papa

Qualcuno avrebbe potuto pensare che lo scontro tra papa Francesco e il fronte conservatore fosse finito: non è così.Le polemiche in corso lo dimostrano in maniera pacifica. L'ultima grande querelle aveva riguardato il memorandum di undici pagine stilato da mons. Carlo Maria Viganò; quello in cui l'ex nunzio apostolico aveva accusato il pontefice argentino di avere da tempo contezza dei comportamenti dell'ex cardinal McCarrick. Tutto lascia pensare che il prossimo "campo di battaglia", per così dire, possa essere il summit straordinario che Bergoglio ha convocato per febbraio in Vaticano, dove tutti gli episcopati del mondo discuteranno di prevenzione degli abusi ai danni di minori e di adulti vulnerabili.Sono gli strascichi del caso Viganò, ma ci sono anche questioni nuove. Il Santo Padre ha individuato nel "clericalismo" la causa degli scandali legati alla pedofilia. Per alcuni cardinali conservatori, però, Francesco sembra non voler affrontare quello che sarebbe il vero problema: la diffusione di "atti omosessuali" tra i membri clero cattolico. Tornano, così, a essere pubblicate le liste degli oppositori del pontefice argentino. Come ha fatto questa mattina La Verità.A sostenere questa posizione, quella per cui la fonte del drammatico quadro emerso in questi mesi, quello inerente la pedofilia nella Chiesa cattolica, sarebbe riconducibile agli "atti omosessuali", quindi alla selezione delle persone da far entrare in seminario e non al "clericalismo", sono coloro che avevano già criticato il vescovo di Roma ai tempi di Amoris Laetitia: il cardinale Raymond Leo Burke, secondo cui la risposta del papa sugli abusi "crea più confusione che mai", il cardinale Mueller, stando al quale questo "clericalismo", con gli abusi, non c'entra niente, il cardinale Brandmueller, ma pure ecclesiastici minoritari. Lo scontro ha radici antiche.Il non detto è ben rappresentato dal fatto che la filiera progressista statunitense, quella di cui farebbero parte McCarrick e Wuerl, per citarne solo alcuni, sarebbe la principale responsabile di questa "crisi di credibilità". Ma i firmatari dei dubia non sono isolati e all'elencazione vale sempre la pena aggiungere il cardinale Robert Sarah, che potrebbe non essere contento della soppressione dell'Ecclesia Dei, il cardinale Francis Arinze, che è un altro africano conservatore, e il cardinal O'Brien, che sarebbe il più vicino - politicamente - a Donald Trump. La battaglia, come sempre, interessa questioni dottrinali, ma sfiora pure l'ambito politico. Quasi come se "fronte tradizionalista" e "fronte populista" coincidessero.
Baby gang terrorizza Padova: "Ci picchiano e filmano tutto"
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Ieri 20-01-19, 12:23

Baby gang terrorizza Padova: "Ci picchiano e filmano tutto"

"Ti prendono di mira, ti avvicinano e ti fanno: 'Ohi, mi stai guardando male?' Finisci da solo contro molti, a volte anche trenta, che ti minacciano, ti spingono e ti rubano le cose, telefono, zaino o altro". È la testimonianza di un 14enne padovano, vittima di una baby gang che da mesi sta terrorizzando la città."Ti spacco di botte... Ti taglio col coltello... Appena ti vedo ti spacco". Sono queste le minacce fatte dalla gang di Arcella. Una quarantina di ragazzi, "pochissimi italiani" spiega il 14enne, che ogni giorno accerchiano i coetani, li intimidiscono e li picchiano. Il tutto viene ripreso con i telefoni cellulari dai componenti della banda e pubblicato in rete. "Postano i filmati su gruppi di Whatsapp loro e di loro amici. Servono a vantarsi delle prodezze all"interno della cerchia", racconta una delle vittime al Corriere."So di almeno una ventina di ragazzi, forse qualcuno in più, finiti nel mirino. Per loro ci sono i 'centrini' (i ragazzi che vivono in centro città), quelli che chiamano sfigati, ricchi, che cercano solo le ragazze. Poi ci sono loro", spiega il 14enne. "Sapere che c"è gente che, appena esci di casa, ti aspetta per menarti non è bello", confessa.E come lui sono tantissimi i ragazzini che hanno paura della gang e, soprattutto, di parlare di quanto accade a Padova. "Ho contattato i genitori degli amici di mio figlio - spiega il padre del 14enne -, con l"idea di far fronte comune, denunciare, mettere fine a questa storia. Ho trovato una chiusura totale".
"Senza Ong, più migranti morti". Ma i dati smentiscono la grande bugia
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Ieri 20-01-19, 12:22

"Senza Ong, più migranti morti". Ma i dati smentiscono la grande bugia

Le tragedie rimangono tragedie. Osservare 170 migranti inabissarsi nel mare tra la Libia, il Marocco e l'Europa è un dolore che resta sulla pelle di chiunque, anche del più cinico osservatore. Ma anche le bugie restano bugie. Pure quando c'è di mezzo il dolore di un naufragio di massa."Adesso qualcuno dovrà pure prendersi le sue responsabilità per queste vittime", dice a Repubblica Claudia Lodesani, presidente di Msf Italia. L'atto di accusa è rivolto al Belpaese, ai porti chiusi di Salvini, all'Europa che resta in "silenzio" di fronte alla "criminalizzazione delle Ong". Legittimo. Per Salvini invece la "colpa" del naufragio di venerdì è delle Ong. "Non sono io metterle sui gommoni mezzi sgonfi", dice il vicepremier, "sarà una coincidenza che da tre giorni c'è una nave di una Ong che gira davanti alle coste della Libia e in questi giorni gli scafisti tornano a far partire gommoni che si sgonfiano?".Posizioni sostanzialmente inconciliabili. Da una parte chi è certo che la presenza delle navi umanitarie funga da pull factor, che spinga cioè i migranti a salpare; dall'altra chi rivendica l'obbligo "di salvare le vite umane" imposto dalla legge internazionale. In mezzo ci sono però i numeri. E quelli non si possono falsificare. "Folle attaccare noi delle Ong, più morti proprio perché ci bloccano", titolava oggi Repubblica. Ma è una bugia.Vediamo perché, osservando i dati sui decessi nel Mediterraneo centrale forniti dal Missing Migrants Project dell'Organizzazione internazionale delle migrazioni.Quando nel 2014 le Ong erano solo un miraggio ma l'Italia finanziava l'operazione Mare Nostrum (voluta da Letta), di morti in mare se ne contavano 3.165. Tanti, tantissimi. La missione terminò il 31 ottobre 2014 e l'anno dopo i decessi diminuirono fino a 2.877. È il 2016 l'annus horribilis: tra l'Italia e la Libia annegano 4.581 immigrati, proprio quando nel tratto di mare a 12 miglia dalle coste di Tripoli navigano quasi 12 navi umanitarie.La strage va avanti fino a metà del 2017. Il calo di decessi inizia a agosto: dopo le partenze in massa di Pasqua, Minniti decide di varare una stretta. Nasce il codice di condotta per le Ong, iniziano le inchieste, scoppia lo scandalo e l'Italia sostiene la Guardia costiera libica. Così le organizzazioni umanitarie cominciano a limitare le operazioni al largo della Libia e non solo gli sbarchi in Italia calano vertiginosamente, ma anche le tragedie si riducono: dai 4.581 immigrati morti nel 2016 si arriva ai 2.853 del 2017. Gran parte di questi avviene nei primi sei mesi (2.171), poi il numero crolla a 682 nei restanti sei mesi (cioè dopo la stretta di Minniti alle Ong).Nel 2018 il ritornello si ripete. Le Ong abbandonano definitivamente il campo e intanto la Libia inizia seriamente ad intercettare i barconi. I morti scendono da 2.171 a 1.314. Con l'eccezione di giugno (564 decessi), grazie la chiusura dei porti disposta da Salvini ingressi e lutti si riducono via via al lumicino: a ottobre dell'anno scorso ne muoiono solo 7 (contro i 431 del 2016), a novembre 24 (contro i 703 di due anni prima).Certo: vedere inabissarsi 117 corpi è un dramma inestimabile. Ma asserire che è per l'assenza delle Ong che sta aumentando il numero di migranti morti è una bugia. Bella e buona. Nel 2019, dal 1 al 20 gennaio, il contatore segna 23 immigrati dispersi. Anno scorso erano 179. Due anni fa 202.Direte, il flusso si è spostato verso la spagna. Vero. Ma sommando le tragedie nella rotta centrale (Italia), quella occidentale (Spagna) e quella orientale del Mediterraneo, i dati dicono lo stesso: nell'ultimo anno le fatalità si sono ridotte notevolmente, dai 5.143 del 2016 ai 2.229 del 2018.Ps: Ong e sinistra fanno notare che nel 2019 il tasso dei immigrati annegati rispetto alle partenze è notevolmente aumentato. Dal 1,6% del 2018, oggi sarebbe al 6,7%. Come mai? Semplice: gli sbarchi si sono ridotti, dunque è salita la percentuale. Una normale conseguenza matematica. Il dato, se non falsato, è utilizzato quindi in maniera pretestuosa. Domanda: ci interessa il tasso o il numero assoluto di migranti morti (in meno) dovuti alla politica dei porti chiusi?