Il Giornale (dalla fondazione sino al 1983 il Giornale nuovo) è un quotidiano nazionale italiano fondato a Milano nel 1974 da Indro Montanelli, il quale lo diresse ininterrottamente fino al 1994. Dal 1979 è proprietà della famiglia Berlusconi (dal 1992, di Paolo Berlusconi). È il decimo quotidiano italiano per diffusione (l'ottavo escludendo i quotidiani sportivi).
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Maltempo, arriva la neve su gran parte del Paese: ecco tutte le città a rischio
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Ieri 20-01-19, 12:17

Maltempo, arriva la neve su gran parte del Paese: ecco tutte le città a rischio

L'inverno potrebbe tornare a farsi sentire sull'Italia, portando qualche nevicata, prevista, in particolare, per mercoledì. L'Emilia-Romagna, infatti, potrebbe essere tra le prime regioni colpite dalla neve, nella notte tra mercoledì e giovedì. Le città più interessate sembrerebbero essere Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena e Bologna. Ma non solo: potrebbero imbiancarsi anche le quote molto basse di Piemonte e Liguria.La perturbazione che interesserà il Paese i prossimi giorni è la settima di gennaio. Le prima nevicate arriveranno su gran parte dell'Appennino, dai 500 ai 1000 metri al Centro, anche se tra Marche e Romagna la quota neve potrebbe scendere fino alla bassa collina o quasi sulle pianure interne.L'arrivo dell'aria polareTra la notte di martedì e la mattina di mercoledì potrebbe registarsi un ulteriore peggioramento meteorologico, con l'afflusso di aria gelida di origine polare e nevicate sulle pianure nord-occidentali. Secondo quanto riportato da Quotidiano.net, i fiocchi saranno abbondanti, soprattutto in Piemonte, con 10 cm previsti a Torino, Cuneo e Alessandria. In Lombardia, fino a Milano, si attendono dai 6 agli 8 cm di neve. Che potrebbe poi spingersi fino a Firenze, Arezzo, Pistoia e Siena.Neve anche al Sud e SardegnaCielo molto nuvoloso o coperto, con precipitazioni sparse, invece, su Sardegna settentrionale e Lazio, dove sono attese nevicate, inizialmente deboli, sui rilievi appenninici oltre i 700-800 metri, ma che, dal pomeriggio, tenderanno a intensificarsi con neve in discesa fino a quote di bassa collina. Molte le nubi anche al Sud e in Sicilia. Le nevicate sono previste sui rilievi molisani oltre i 1.200 metri ma con quota neve in discesa fino ai 700-800 metri.Le temperatureCalano le temperature su Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna, Sardegna centromeridionale, Toscana, Marche, Umbria e alto Lazio. In rialzo, invece, nelle zone del Cilento e nelle regioni ioniche. A restare in diminuzione anche le massime su Alto-Adige, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Molise e Puglia settentrionale.
Sara Manfuso: "Tra la Cuccarini e la Parsi? Più prime donne che ballerine”
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Ieri 20-01-19, 12:05

Sara Manfuso: "Tra la Cuccarini e la Parsi? Più prime donne che ballerine”

Intervenuta alla trasmissione di Radio2 "I Lunatici", in diretta ogni notte, Sara Manfuso ha commentato i litigi social tra la Cuccarini e la Parasi e il tweet controverso di Emis Killa. La presidente dell"associazione "Io Così", commenta gli scambi di battute senza peli sulla lingua."Sono due prime donne più che ballerine. Effettivamente l"immigrazione è una questione seria che condiziona il nostro paese, sono partite da dati reali. Poi sono finite a tarallucci e vino. Sono volati stracci, sembra una diatriba tra donne di carattere ritorsivo, della serie io ho fatto questo e a distanza di anni sono pronta a ricordartelo." Aggiunge: "Mi pare un pessimo modo di spiegare una questione di politica, c"è qualcosa di personale tra di loro."E sul tweet di Killa ribatte: "Il sesso è un atto creativo. Non esiste il sesso perfetto e il decalogo delle cose da fare. Ogni storia, ogni coppia ha i suoi bisogni. Questo significa strumentalizzare la questione" E poi: "Detto questo io non scappo se il mio partner non pratica il sesso orale, ma è giusto essere esigenti. Alle donne piace quella pratica e piace molto anche a me. Da lì a tradire un uomo è un po" troppo." Inoltre: "A me è capitato di avere uomini piuttosto particolari, mi vedevano come la loro padrona. E lì cosa fai? O ti lasci andare oppure tagli i pregiudizi. L"argomento è molto complesso, molto ben articolato da come lo descrive Emis Killa" conclude.
Calcio, Gavin Whyte a luci rosse: si masturba ubriaco per le vie di Belfast
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Ieri 20-01-19, 12:04

Calcio, Gavin Whyte a luci rosse: si masturba ubriaco per le vie di Belfast

Gavin Whyte, giocatore irlandese di 22 anni, si è messo nei guai per via di una bravata che in queste ultime ore sta facendo il giro del web. Il ragazzo, infatti, è stato filmato per le strade di Belfast, visibilmente ubriaco mentre si masturba per strada. Il video, purtroppo per lui, è stato caricato su Youtube ed ha avuto tante visualizzazioni con il suo club l'Oxford United, che milita nella serie C inglese, che ha deciso di multarlo per questi atti osceni.Il video, però, è finito anche sui vari canali social e ora Whyte è indagato dalla polizia per atti osceni in luogo pubblico. Le immagini lo ritraggono ubriaco, festante e nudo durante i festeggiamenti per aver ricevuto un premio intitolato al grande ex calciatore del Manchester United George Best. Whyte, tra l'altro, è una promessa del calcio nordirlandese ed è andato anche a segno al suo esordio in nazionale maggiore. Il suo allenatore, Karl Robinson, ha parlato all'Indipendent e ha spiegato: "È stato un atto completamente fuori luogo, ma il ragazzo è dispiaciuto. Aveva bevuto troppo, ma è un bravo ragazzo. Raramente ho visto qualcuno più rammaricato di lui, sa che non avrebbe mai dovuto farlo. Ma che sia un calciatore o meno, questo tipo di comportamento è sbagliato.Spero che i tifosi possano perdonarlo".
Wanda Nara fa pace con l'Inter. Ecco la sua canzone dedicata ai nerazzurri
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Ieri 20-01-19, 12:03

Wanda Nara fa pace con l'Inter. Ecco la sua canzone dedicata ai nerazzurri

Wanda Nara ha aperto alla possibilità del rinnovo di contratto del marito Mauro Icardi e ai microfoni di Striscia La Notizia ha confermato che ci sarà il tanto annunciato lieto fine: "Il contratto? Si rinnova, si rinnova. Marotta vuole Icardi? Sì, certo. Non c"è nessuna distanza, va tutto bene''. Ieri, prima del match Inter-Sassuolo il neo amministratore delegato Giuseppe Marotta ha confermato come le parti siano vicine al rinnovo e come manchino solo le firme. Ecco le sue parole a Dazn: "Per noi il rinnovo di Icardi non è discussione, ci incontreremo. Non c'è nessun problema o dubbio che Icardi possa continuare con noi, si tratta di confrontarsi per mettere le firme sul contratto. Il 'discusso' incontro con Wanda Nara? Discusso per voi, queste cose sono nelle dinamiche del calcio. Noi siamo contenti di Icardi e viceversa".Chissà se questa sera la bella Wanda sgancerà qualche bomba dagli studi di Tiki Taka dato che nei giorni scorsi ha pubblicato un paio di post al veleno senza specificare, naturalmente, il destinatario dei suoi messaggi criptici. Nel frattempo, però, oltre alle parole di apertura rilasciate a Striscia La Notizia, ecco il video postato su Instagram dove la bella Wanda ha voluto far conoscere ai suoi follower e non un nuovo progetto a cui ha lavorato per diverso tempo: una nuova canzone per l'Inter. Ecco le sue parole su Instagram: "Voglio condividere un pezzo di questo ultimo lavoro.. #comingsoonOrgogliosa di essere stata scelta per questo progetto sul quale abbiamo lavorato per mesi, grazie a @davide.demarinis per la pazienza con la quale mi ha sopportata E' stato divertente ed appassionante cantare con te!".[[video 1631561]][[ Visualizza questo post su Instagram Voglio condividere un pezzo di questo ultimo lavoro.. #comingsoon Orgogliosa di essere stata scelta per questo progetto sul quale abbiamo lavorato per mesi, grazie a @davide.demarinis per la pazienza con la quale mi ha sopportata E' stato divertente ed appassionante cantare con te! To be continued...Un post condiviso da Wanda nara (@wanda_icardi) in data: Gen 19, 2019 at 3:38 PST]]
Maria Cataleya incanta su Instagram: ecco chi è lady Emre Can
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Ieri 20-01-19, 12:02

Maria Cataleya incanta su Instagram: ecco chi è lady Emre Can

Emre Can è arrivato alla Juventus in estate a parametro zero dal Liverpool che non è riuscito a trattenere alla corte di Jurgen Klopp uno dei centrocampisti più interessanti in circolazione. Il 25enne di Francoforte su Meno, però, per via di una serie di circostanze non è ancora riuscito a ritagliarsi uno spazio importante in bianconero, chiuso dalla concorrenza di Rodrigo Bentancur, del connazionale Sami Khedira, di Miralem Pjanic e da Blaise Matuidi.Domani sera contro il Chievo Verona, Emre Can avrà la grande occasione di mettersi in mostra dal primo minuto complici le defezioni di Bentancur, per infortunio, e di Pjanic per squalifica. Emre Can è pronto a conquistare la Juventus e i suoi tifosi, cosa già fatta dalla sua sexy fidanzata, la bionda Maria Cataleya. Di lei si sa poco ma le foto su Instagram parlano per lei dato che ha oltre 17.000 follower che non perdono tempo per commentare le sue foto sexy e molto sensuali.[[gallery 1631547]]Maria è la compagna storica di Emre Can e di lei si sa che parla fluentemente tedesco ed inglese e che ha seguito il suo Emre nella sua nuova esperienza a Torino. Il giocatore, ex Bayern Monaco e Bayer Leverkusen dopo aver conquistato il cuore della sua amata è ora pronto a dare tutto se stesso per far vedere ai suoi tifosi di che pasta è fatto: Allegri ha bisogno del suo apporto e della sua esperienza in Champions League per tentare di arrivare alla vittoria e tutto ciò passa anche dalla sua serenità dal punto di vista affettivo. Visualizza questo post su Instagram ⭐️Gewinnspiel⭐️Wir sind in den letzten 2 Wochen so stark gewachsen, das ich mich gerne bei euch bedanken will. Deshalb verlose ich eine 25 Paysafe Karte. Dafür müsst ihr nur mein Bild mit einem kommentieren und 2 eurer Freunde markieren. Am Dienstag Abend um 21 Uhr wird der Gewinner gezogen! Viel Glück! Achja um zu gewinnen, musst du natürlich ein Follower von mir sein, is logisch wa Un post condiviso da Maria Cataleya (@cataleya.mae) in data: Gen 19, 2019 at 12:09 PST
Salvini zittisce i sindaci pro migranti "Sono gli italiani a pagarvi lo stipendio"
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Ieri 20-01-19, 12:01

Salvini zittisce i sindaci pro migranti "Sono gli italiani a pagarvi lo stipendio"

"ovrebbero occuparsi del lavoro e del benessere dei loro cittadini, visto che sono gli italiani a pagare loro lo stipendio. Sbaglio?". Matteo Salvini non ci sta a farsi tirare mettere sul banco degli imputati dai soliti buonisti che nelle ultime ore stanno cercando di strumentalizzare il naufragio di 117 immigrati clandestini al largo della Libia unicamente per criticare la linea dura adottata dal Viminale per fermare gli sbarchi. Eppure, da Leoluca Orlando a Luigi De Magistris, fino a Enrico Rossi, i soliti ultrà dell'accoglienza continuano a sparare a zero contro il vicepremier leghista incolpandolo della morte dei disperati che erano partiti su un gommone per raggiungere il Vecchio Continente. "Io - ribatte su Twitter il ministro dell'Interno non sono stato, non sono e non sarò mai complice dei trafficanti di esseri umani, che con i loro guadagni investono in armi e droga, e delle Ong che non rispettano regole e ordini".Sono almeno 117 le vittime del naufragio avvenuto venerdì al largo delle coste libiche, stando al racconto degli unici tre superstiti, trasporti d'urgenza a Lampedusa su un elicottero della Marina in grave stato di ipotermia. "Tra i dispersi - fa sapere il portavoce italiano dell'Oim, Flavio Di Giacomo - vi sono diverse donne, di cui una incinta, e due bambini, di cui uno di dieci mesi". E tra i rinnovati appelli dell'Unhcr a "non chiudere gli occhi" di fronte alle stragi in mare, la sinistra ha subito colto l'occasione per rinnovare gli attacchi pretestuosi a Salvini. L'affondo più duro è arrivato da Palermo con Orlando che è arrivato ad accusare il numero uno del Viminale di "genocidio". "Si farà un secondo processo di Norimberga - ha detto il sindaco dem - e lui non potrà dire che non lo sapeva". Alla ridda di insulti e accuse si è subito accodato De Magistris, un altro fan dell'immigrazione che raramente perde l'occasione per attaccare il segretario del Carroccio. "Salvini e il suo governo attaccano le Ong nel Mediterraneo perché salvano vite umane e sono testimoni della loro disumanità e dei crimini contro l'umanità che si stanno consumando", ha scritto su Twitter il sindaco di Napoli. "Noi non siamo né indifferenti né complici e faremo di tutto per salvare la vita a sorelle e fratelli"."Indignarsi non basta". Per il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, gli attacchi (verbali) pronunciati dalla sinistra non sono sufficienti. E così è persino arrivato a teorizzare la protesta fisica contro Salvini. "Occorre reagire insieme, organizzare la lotta - ha spiegato in un lungo post su Facebook - occorre una presenza fisica, organizzata, solidale". Quello che il governatore ha in mente è "una mobilitazione forte" e "permanente in ogni città, quartiere e paese, in ogni scuola e luogo di lavoro. Senza tregua. Giorno dopo giorno". Solo in questo modo la sinistra, divisa da lotte e liti intestine, riuscirebbe (forse) a ritrovare compattezza contro il nemico comune: Salvini, appunto.
Studente di 18 anni di Ventimiglia trovato morto a Parigi, giallo sulle cause
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Ieri 20-01-19, 11:59

Studente di 18 anni di Ventimiglia trovato morto a Parigi, giallo sulle cause

È giallo a Ventimiglia, in provincia di Imperia, per la morte di uno studente di 18 anni, Alessio Vinci, trovato cadavere in un cantiere a Parigi. Al momento è ancora troppo presto per stabilire quali siano le cause del decesso e sarà soltanto l'autopsia a chiarire i contorni di questa vicenda. Alcuni quotidiani locali hanno scritto oggi della morte di un diciottenne, ma in mattinata sono emersi nuovi particolari. A partire dal nome della vittima, molto noto in città, soprattutto perla fama tra i giovani.E sì, perché Alessio, che viveva nel quartiere di Roverino, era un ragazzo molto intelligente, più della media. Basti pensare che, iscritto al Liceo Scientifico Aprosio, nella città di confine, era talmente avanti da essere riuscito a frequentare due anni in uno (il quarto e il quinto) laureandosi con 110 e lode.Ma non è tutto. Era riuscito a piazzarsi tra i primi quaranta candidati - su migliaia di iscritti - alle selezioni per entrare alla facoltà di Ingegneria Aerospaziale del Politecnico di Torino.L"unica cosa certa, al momento, secondo quanto riferito da chi lo conosceva, è che il solo punto di riferimento del giovane era il nonno. Proprio a quest"ultimo avrebbe detto di recarsi, a Torino, in Università. Invece, lo hanno trovato morto a Parigi. Nessuno sa, perché si fosse recato nella Capitale francese.Sono, dunque, ancora parecchi gli interrogativi al vaglio degli inquirenti. Un ragazzo così giovane e intelligente poteva avere un futuro garantito e tutte le ipotesi restano aperte, compresa quella del suicidio. Ventimiglia è sotto choc per l'accaduto e i suoi amici attendono delle risposte, prima di dirgli addio.Pubblichiamo una sua foto tratta dal profilo Facebook
Reddito di cittadinanza, i Navigator arriveranno in autunno
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Ieri 20-01-19, 11:48

Reddito di cittadinanza, i Navigator arriveranno in autunno

È tutto pronto per il reddito di cittadinanza? Se lo chiedono i tanti italiani che sperano di riceverlo ma non mancano i dubbi e le incognite. Gli attuali 8mila dipendenti dei centri per l'impiego saranno sufficienti per gestire la mole di lavoro che tale provvedimento richiede?Evidentemente no. Ed è per questo che le Regioni, come anticipa Il Sole24ore, si apprestano ad assumere nuovo personale che, però, non arriverà prima di agosto, mentre i 6mila navigator promessi dal ministro Luigi Di Maio si vedranno soltanto a partire dall'autunno. Dal momento che il reddito di cittadinanza dovrebbe scattare a partire dal primo aprile queste assunzioni si fanno più urgenti ma, se da un lato la tempistica per il buon funzionamento del provvedimento sembra a sfavore dei grillini, dall'altro la vicinanza con le elezioni Europee potrebbe giovare. Ma anche peggiorare la situazione perché, secondo quanto sostiene Cristina Grieco, coordinatrice degli assessori regionali al Lavoro, ci vorranno almeno 6 mesi prima che questi dipendenti vengano assunti dalle Regioni. Stessa preoccupazione arriva dall'Anpal, l'ente che si occuperà dell'assunzione dei 6mila navigator. Qui l'iter è più rapido ma, anche in questo caso, ci sarà una selezione. Maurizo Del Conte, presidente dell'Anpal, rassicura: "le procedure potranno concludersi prima dell'estate".
Veleni e misteri, il Celentano formato cartoon è già un caso
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Ieri 20-01-19, 11:41

Veleni e misteri, il Celentano formato cartoon è già un caso

Il mistero resterà fino all'ultimo. Domani sera Celentano finalmente ci svelerà il suo tanto atteso cartoon Adrian, dalla gestazione infinita. Non si sa neppure come il Molleggiato lo vorrà presentare al pubblico. Si sa soltanto che le prime immagini del film animato saranno accompagnate da uno show live, in diretta su Canale 5 in prima serata, dal teatro Camploy di Verona. Non si sa se Celentano sarà presente (del resto tutti conoscono la sua imprevedibilità). Di sicuro non ci saranno Michelle Hunziker e Teo Teocoli, che erano stati invitati a partecipare, ma che nei giorni scorsi durante le prove hanno deciso di lasciare per incomprensioni con Adriano riguardo il loro ruolo. Restano confermati, invece, Frassica, Ambra e Natalino Balasso. I tre, con o senza Celentano, dovranno accompagnare la presentazione del cartone animato. E il cantante potrà comparire nello show live delle altre otto puntate.E, dunque, Mediaset, dopo una travagliata storia, confermata anche dagli episodi degli ultimi giorni, e da vari passaggi di editori, ha deciso di ospitare questo esperimento, un cartoon di cui lo stesso Celentano e la moglie Claudia Mori sono protagonisti, che affronta due tematiche importanti: l'amore tra l'uomo e la donna e la violenza su quest'ultima. In onda domani e martedì, proseguirà poi ogni lunedì per un totale di nove puntate. Sul palco a Verona, domani, è attesa Michelle Hunziker, che sarà affiancata da altri personaggi, tra cui Teo Teocoli, Nino Frassica, Natalino Balasso, per discutere dei temi sollevati dal cartoon.Nel film Adrian è un orologiaio supereroe che porta lo spettatore in un futuro distopico, tra tematiche ambientaliste, poteri corrotti, egoismi e avidità. "Italiano, 1,77, occhi castani, sguardo attento, bocca ripida, segni particolari: nessuno", che vive "in via Gluck" (vi ricorda qualcosa?) ed è convinto che "non è con la violenza che si mettono a posto le cose del mondo", come recitano a tutto volume gli spot.Un kolossal d'animazione che raccoglie grandi nomi dell'arte: ideato, scritto e diretto da Celentano, disegnato da Milo Manara, musiche di Nicola Piovani, supervisione ai testi di Vincenzo Cerami (scomparso nel 2013) che non ha potuto vedere il lavoro finito. Al lavoro per realizzarlo più di 1000 animatori, un'equipe di centinaia di tecnici, professionisti della scrittura, del disegno, del suono, della musica e della recitazione, per dare vita al mondo di Adriano. La storia si sviluppa in 9 serate ed è ambientata nel futuro dove un "Potere corrotto", che con l'inganno costringe il suo popolo ad una grigia omologazione, verrà combattuto da un semplice orologiaio (Adrian) mosso da ideali di "Libertà" e "Bellezza". Nella serie tutti i riferimenti più cari ai fan (e ad Adriano), dal quartiere di via Gluck, a tutte le tematiche sull'ambiente, la politica, il consumismo sfrenato e la violenza sulle donne. Il tutto condito con scene d'azione, amore, un pizzico di ironia e tanta, tantissima musica.La colonna sonora della serie con la musica composta da Nicola Piovani - un doppio cd e triplo vinile limitato e numerato - sarà disponibile dal 25 gennaio (prodotto da Clan Celentano con distribuzione Universal Music Italia). Il progetto discografico conterrà molte canzoni del repertorio di Adriano e il remix di Benny Benassi di alcuni brani storici del cantante. Nel cofanetto alcune immagini del film oltre ad un ampio booklet disegnato da Milo Manara.
Stefania, uccisa a martellate e bruciata: fermata l'ex amante del marito
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Ieri 20-01-19, 11:26

Stefania, uccisa a martellate e bruciata: fermata l'ex amante del marito

È stata accusata di omicidio e, per lei, la Procura di Brescia ha disposto il fermo. E così, i sospetti per l'uccisione di Stefania Crotti, la donna di Gorlago (Bergamo), il cui corpo è stato ritrovato carbonizzato, venerdì sera, nelle campagne di Erbusco, in provincia di Brescia, sono caduti su Chiara Alessandri.Secondo le prime ricostruzioni, alla base del delitto potrebbe esserci un movente passionale visto che la 43enne, milanese di Rho e da tempo residente nel comune del Bergamasco, avrebbe avuto una relazione con Stefano Del Bello, il marito della vittima. Che subito dopo la sparizione della moglie ne aveva denunciato la scomparsa.La relazione tra Del Bello e AlessandriSecondo quanto riportato dal Corriere della sera, i due coniugi 44enni, entrambi impiegati, dopo otto anni di fidanzamento e sette di matrimonio, la scorsa estate avevano deciso di separarsi. Del Bello aveva preso un appartamento dove andare a passare la notte. Per non fare insospettire la figlia Martina, di sette anni, l'uomo, la giornata la passava a casa, in famiglia. E sembra che, proprio in quel frangente, Del Bello avesse conosciuto Chiara Alessandri. Una relazione che, però, termina nel momento in cui marito e moglie decidono di riconciliarsi e di tornare insieme.Gli ultimi contatti con la moglieDel Bello racconta alle forze dell'ordine dell'ultimo incontro con la moglie. Era giovedì: "Abbiamo portato Martina a a scuola e siamo andati al lavoro: lei ha svoltato da una parte, io dall'altra". Si sentono con un messaggio all'ora di pranzo per l'ultima volta. Il turno di Stefania Crotti alla Pmg di Cenate Sotto finisce alle 15.30, come sempre. All'uscita, la donna avrebbe aperto la portiera della sua macchina e avrebbe posato, lì vicino, la borsa.L'aggressione nel garageIn quel momento, qualcuno la chiama. È un giovane che si presenta come un amico del marito e le comunica che gli hanno organizzato una festa a sorpresa. Si fermano davanti a un garage e lui se ne va. Secondo le ricostruzioni è proprio all'interno del box che si sarebbe realizzata l'aggressione. Il cranio di Stefania Crotti, al momento del ritrovamento, è sfondato. Forse perché preso a martellate. Attraverso i filmati di alcune telecamere e dalle indagini sarebbe emerso che l'auto di Chiara Alessandri si sarebbe aggirata nella zona del ritrovamento del corpo proprio nei giorni antecedenti l'omicidio.Gli interrogatoriEd è in quel momento che, il marito, non vedenola rientrare a casa e non sentendola più, pubblica l'annuncio della scomparsa su Facebook. Il ragazzo che ha accompagnato Crotti in quel box legge il messaggio di Del Bello. Va dai carabinieri giovedì sera e racconta la sua versoine dei fatti alle forze dell'ordine. Gli agenti, intanto, interrogano il marito e verificano che, nelle ore della scomparsa della moglie, si trova al lavoro. Portano, quindi, in caserma Chiara Alessandri. Che nega ogni accusa ma che, alla fine, viene indagata per omicidio e trasferita a Brescia.
"È soggetto pericoloso". Ma l'accattone rumeno non può essere espulso
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Ieri 20-01-19, 10:59

"È soggetto pericoloso". Ma l'accattone rumeno non può essere espulso

La Cassazione ha deciso: niente rimpatrio per l'uomo originario della Romania ritenuto "pericoloso" dalla Questura perché resosi responsabile di accattonaggio e vagabondaggio.Per l'uomo era stato oridinato il rimpatrio con "divieto di fare ritorno nel Comune di Salerno". Ma la Cassazione ha sancito l'illegittimità del provvedimento e le accuse mosse al rumeno sono così cadute.Come riporta Il Tempo, nel luglio del 2013 gli agenti della Polizia municipale hanno fermato il rumeno insieme a diversi altri stranieri che occupavano un prefabbricato in disuso. Per l'uomo, già destinatario di un foglio di via datato 3 giugno 2013 per episodi di accattonaggio e vagabondaggio, inizia il processo per avere volutamente ignorato il provvedimento emesso dalla Questura.I giudici non avevano dubbi sulla necessità di espulsione dell'uomo, definito "soggetto pericoloso per la sicurezza pubblica", ma i magistrati della Cassazione hanno ribaltato il verdetto. "Il Questore individua solo con espressioni generiche e prive di riferimenti a fatti concreti le modalità delle condotte, per di più prive di rilevanza penale, che ha posto a fondamento del giudizio di pericolosità sociale e, in particolare, di turbamento della tranquillità pubblica" riguardo alla posizione dello straniero. Il rumeno quindi non è da rimpatriare.
Marotta blinda Icardi: "Resta qui, mancano solo le firme"
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Ieri 20-01-19, 10:33

Marotta blinda Icardi: "Resta qui, mancano solo le firme"

È toccato a Beppe Marotta fare chiarezza sulla questione Icardi. L'amministratore delegato nerazzurro, nel pre-partita di Inter-Sassuolo, ha così commentato la situazione relativa al rinnovo dell'attaccante: "Incontro discusso con Wanda Nara per il rinnovo del contratto di Icardi? Magari è stato chiacchierato per voi, ma queste cose fanno parte delle dinamiche del calcio. Non c'è alcun dubbio che lui rimarrà qui, noi siamo contenti di lui e viceversa. Si tratta solo di mettere le firme".Marotta su GodinL'argentino nella prossima stagione potrebbe avere come compagno di squadra Diego Godin, fortemente seguito e voluto dalla società meneghina. L'ex dirigente della Juventus, ai microfoni di DAZN, ha confessato l'interesse nei confronti del difensore dell'Atletico Madrid, in scadenza di contratto a giugno con i Colchoneros: "Devo sottolineare come l'Inter ha un appeal molto forte, tanti giocatori ci cercano e tanti agenti bussano alla nostra porta. Questo ci lusinga, perché rappresentiamo un punto di riferimento nello scenario calcistico molto valido. Si presentano profili di campioni che noi non dobbiamo farci scappare e Godin rientra tra questi. C'è ampia disponibilità nell'individuare questi profili da noi, sottolineo che Godin a giugno si libererà a costo zero".
Napoli, è allarme influenza suina, bimbo ricoverato al Cotugno
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Ieri 20-01-19, 10:33

Napoli, è allarme influenza suina, bimbo ricoverato al Cotugno

Un"intera scolaresca del Napoletano è in apprensione per un caso di influenza suina. È allarme nella scuola "Milani" di Caivano, dove un bambino di prima elementare è stato colpito dal virulento ceppo influenzale e adesso è ricoverato nell"ospedale Cotugno di Napoli, dove è tenuto sotto osservazione e sotto trattamento medico per la cura del virus.Gli operatori sanitari hanno convocato gli altri studenti e gli insegnanti che sono stati a contatto con il bambino malato per sottoporli alla consueta terapia di profilassi. Anche all"interno dell"istituto scolastico, che domani mattina resterà chiuso, verrà effettuata la sterilizzazione degli ambienti, per evitare il contagio.L'influenza suina è una malattia respiratoria causata da virus A, tipica dei maiali, che tuttavia è in grado di fare il cosiddetto salto di specie e infettare anche l'essere umano. Questo passaggio non avviene con facilità ma non è impossibile; interessa principalmente allevatori e persone che lavorano a stretto contatto con i suini.Chi viene infettato può trasmettere la malattia ad altre persone, esattamente come avviene con una comune influenza, ed è proprio per questo che nel corso della storia si sono manifestate vere e proprie epidemie. La più conosciuta è quella del 2009, quando un nuovo virus del ceppo H1N1 - che provocò 60 morti in Messico - venne isolato negli Stati Uniti, ma l'influenza suina venne descritta per la prima volta già nel 1918, quando causò una grave pandemia.
"Matteo, elimina Saviano". Salvini reagisce alle grida, ma la sinistra lo attacca
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Ieri 20-01-19, 10:16

"Matteo, elimina Saviano". Salvini reagisce alle grida, ma la sinistra lo attacca

La visita ad Afragola (Napoli) tra la folla che lo attendeva è minata di polemiche per Matteo Salvini. Prima il baciamano, criticato da alcuni. Poi il grido contro Saviano. Ma lui, il ministro dell'Interno, sembra farsi scivolare addosso le polemiche. L'ultima riguarda Roberto Saviano e a sollevarla è il quotidiano Repubblica. Mentre stringeva le mani ai sostenitori scesi in piazza per salutarlo, alle orecchie del leader della Lega è arrivato un grido ripetuto tre volte. A urlare è un giovane: "Elimina Saviano. Elimina Saviano". Il riferimento, ovviamente, è all'autore di Gomorra che col ministro dell'Interno è in "guerra" aperta tra polemiche, accuse, insulti e querele. Secondo Repubblica a quelle parole contro Saviano, Salvini non avrebbe risposto "ci si aspetterebbe da un uomo delle istituzioni che ascolta una frase minacciosa lanciata all'indirizzo di un autore che rischia la pelle da più di dieci anni". In realtà il leader del Carroccio ha prestato attenzione a quelle grida e le ha fatte tacere: "No, lunga vita a Saviano", ha detto in direzione del ragazzo. Eppure quelle parole, quel "togligli la scorta, la paghiamo noi", per alcuni è bastato a creare un caso politico (guarda qui il video).
Napoli, dimessa dall’ospedale per un mal di pancia, muore di infarto
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Ieri 20-01-19, 10:09

Napoli, dimessa dall’ospedale per un mal di pancia, muore di infarto

Aveva solamente 36 anni Anna Siena e si doveva sposare tra sei mesi, dopo un fidanzamento lungo dieci anni. Una tragedia assurda e inaspettata impedirà alla donna napoletana di coronare il sogno della sua vita. Anna è deceduta nell"ospedale Vecchio Pellegrini di Napoli, dove si era presentata alcuni giorni prima con dolori addominali, al petto e alla schiena.Dopo la visita al pronto soccorso, la donna è stata dimessa con una terapia a base di antidolorifici e antinfiammatori. Avrebbe dovuto effettuare un"ecografia domani mattina. Tornata a casa, però, i dolori sono aumentati e Anna è stata costretta a tornare in ospedale, ma questa volta in gravi condizioni.Qui, poi, è morta, ufficialmente per arresto cardiocircolatorio, ma i familiari hanno sporto denuncia. La cartella clinica della paziente è stata sequestrata e il pubblico ministero ha disposto l"autopsia per accertare le cause del decesso. Una vicenda tutta da chiarire, una tragedia che ha scosso profondamente tutti coloro che conoscevano la donna, tanti anche in rete i messaggi di cordoglio per la prematura scomparsa.
I ragazzi under 18 non disdegnano né scuola né professori
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Ieri 20-01-19, 10:07

I ragazzi under 18 non disdegnano né scuola né professori

I ragazzi di oggi sono forse più maturi di quelli di ieri. Secondo un sondaggio condotto dall"Istituto Noto Sondaggi su giovanissimi di età compresa tra i 15 e i 17 anni compiuti, hanno maggiore responsabilità e attaccamento a scuola e professori. Sembra finita l"era delle contestazioni di qualsiasi genere e delle occupazioni scolastiche. Gli under 18 chiedono solo di essere ben preparati e di poter così affrontare il futuro, con tutte le carte in mano per vincere. Il 73% degli intervistati ritiene la scuola una istituzione che può condizionare il modo di vivere, non lontana dalla famiglia che si attesta al 79%. Sembrano però meno portati a criticare tutto, come invece facevano i loro predecessori. Il 67% accetta la scuola così com"è, senza voler portare alcun cambiamento. A volte magari qualche critica servirebbe. Giudizio importante è invece quello riservato ai propri insegnanti. Il 64% si dice soddisfatto dei loro insegnamenti, solo un 10% ha espresso opinioni negative al riguardo.Situazione totalmente diversa quando invece le domande vengono fatte sul futuro. Le materie che esistono vanno benissimo e sono utili per la maggior parte degli intervistati, ma dovrebbero essere incrementate. Più studio quindi, aggiungendo ore di informatica, lingue diverse, finanza ed economia. Per ogni indirizzo scelto dallo studente. Da quanto emerso sembra che i giovanissimi abbiano ben chiaro come possa essere il futuro e soprattutto cosa sia necessario sapere per potersi ritagliare un posto di rilievo nel mondo. E sembrano anche più maturi rispetto alle generazioni passate. Hanno ben chiaro cosa sia realmente importante, cioè trovare lavoro. Solo il 10% ha detto di avere già un impiego futuro o di proseguire il mestiere dei propri genitori. Tutti gli altri invece dovranno cercarselo, e ben il 66% non ha idea di cosa farà tra qualche anno.
Fuori pericolo l'avvocato, ma il tribunale è fuorilegge
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Ieri 20-01-19, 09:22

Fuori pericolo l'avvocato, ma il tribunale è fuorilegge

È uscito dal coma farmacologico, è cosciente, non corre più pericolo di vita. Alessandro Montinaro, il giovane avvocato volato venerdì mattina dal quarto piano del Palazzo di giustizia, sopravviverà. Ma solo stamani conoscerà come è destinata a cambiare la sua vita: "Per ora - spiega Basilio Tiso, direttore sanitario del Policlinico - non siamo in grado di dire se riprenderà l'uso delle gambe e se sarà necessaria una operazione alla colonna vertebrale".Trent'anni, nato a Maglie, praticante in uno studio legale di via Podgora, Montinaro stava telefonando quando è volato oltre la bassa balaustra che protegge il corridoio del quarto piano. Una semplice disattenzione che ha avuto conseguenze drammatiche a causa di un difetto ben noto del grande edificio di corso di Porta Vittoria: l'altezza insufficiente delle sponde dei corridoi oltre le quali vi sono strapiombi di molti metri (in alcuni punti, oltre quindici). Da tempo - come nell'inchiesta del Giornale.it del 2017 - questa situazione viene denunciata senza che nessuno faccia niente.Ora qualcosa si dovrà fare per forza, perché sul volo di Alessandro è stata aperta una inchiesta penale per lesioni colpose, affidata al procuratore aggiunto Tiziana Siciliano - che si occupa di sicurezza ambientale e infortuni sul lavoro - e dal pm Maura Ripamonti. Il drammatico incidente verrà analizzato nei dettagli, come qualunque infortunio sul lavoro. Non è stata sequestrata l'area, come sarebbe accaduto in una azienda qualunque, solo per il motivo che l'area non rischia di essere modificata di nascosto: gli uffici dei due magistrati che indagano sono a pochi metri dal punto dove il professionista è precipitato.L'inchiesta non potrà che partire da un dato di fatto: il Palazzo di giustizia non è a norma. E la pericolosità della situazione è nota a tutti, tanto che anni fa un piccolo tratto di balaustra è stato rialzato con delle paratie. Nel resto del tribunale non si è fatto nulla.L'inchiesta è delicata, perché l'obbligo di provvedere alla sicurezza del tribunale compete in primo luogo ai vertici del tribunale stesso: la commissione manutenzione è presieduta dal presidente della Corte d'appello (oggi Marina Tavassi, prima di lei Giovanni Canzio) e la gestione diretta compete al procuratore generale (oggi Roberto Alfonso, il predecessore Manlio Minale è scomparso nel 2015). Se si andasse davvero a scavare sull'inerzia che in questi anni ha circondato il tema, sarebbe difficile non chiamare in causa i diretti responsabili.Certo, modificare il Palazzo è complicato, perché si tratta di un edifico con quasi novant'anni di età e un valore storico e architettonico che va tutelato. Ma i vincoli non hanno impedito che in questi anni venissero realizzati interventi a dir poco spregiudicati aumentando senza autorizzazione le volumetrie interne, modificando gli spazi, inserendo pareti di cartongesso e controsoffitti un po' dappertutto, con buona pace dell'armonia delle architetture razionaliste di Marcello Piacentini. Leggendario il gabbiotto che era stato realizzato nel cuore della Procura per ospitare parte dell'ufficio del procuratore aggiunto Alfredo Robledo, e che fu demolito subito dopo la cacciata del medesimo. In questa disinvoltura di interventi, le esigenze della sicurezza sono state dimenticate.Eppure si poteva intervenire. Infatti in altri casi la magistratura milanese ha dimostrato di ritenere che le esigenze della sicurezza prevalessero su quelle dei beni architettonici, ordinando la messa in sicurezza di edifici ben più storici e prestigiosi del "palazzaccio": accadde quando il procuratore aggiunto Nicola Cerrato dispose interventi sui loggioni della Scala e sugli spalti dell'Arena Civica, che non rispondevano alle norme antinfortunistiche.Oggi a venire chiamato in causa è il palazzo-simbolo della giustizia milanese. Un po' come è accaduto per la strage in cui nel 2015 persero la vita un avvocato, un testimone e un giudice, dopo che l'imprenditore Claudio Giardiello era riuscito a entrare armato. Giardiello è all'ergastolo, e il vigilante di turno all'entrata è stato condannato a tre anni di carcere per omicidio colposo. Ma dei buchi neri nella sicurezza del palazzo nessuno ha dovuto rispondere.
Caro luce in Campania. Lazio, telefoni da record
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Ieri 20-01-19, 09:17

Caro luce in Campania. Lazio, telefoni da record

L'acqua, l'energia, il gas, sono gli stessi. Le attività si assomigliano tutte: gestire un territorio e i suoi cittadini. Eppure ogni Regione è un mondo. Un universo di spesa differente. La Campania ha pagato l'energia elettrica per il funzionamento degli uffici nel 2017 più del decuplo della Lombardia: 60 milioni 685mila euro, oltre mille euro per dipendente al mese. Il Lazio spende due milioni e mezzo di euro di acqua, undici volte più della Campania, 550 euro per impiegato ogni anno. La Puglia è una Regione di telefonisti: 2 milioni 612mila euro di bollette tra fissi e mobili, 82 euro al mese per impiegato. Anche negli uffici regionali del Piemonte si telefona tantissimo: l'ente guidato da Sergio Chiamparino ha accumulato un milione e ottocentomila euro di uscite, 560 euro l'anno a dipendente, anche se nel 2018 si è riusciti a dimezzarle. Nelle regioni Liguria, Abruzzo e Basilicata si fa un gran consumo di gas: l'Abruzzo riscalda o cucina nei suoi uffici più dell'Emilia Romagna, ma ha un terzo degli abitanti da amministrare, in Basilicata il gas delle sedi costa 157 euro l'anno a dipendente. Alla Regione Molise si telefona quasi come nei palazzi regionali del Veneto, ma i cittadini sono sedici volte di meno e i dipendenti un quinto.È un'Italia a venti velocità, di bollette pazze e incongruenze, quella che la Fondazione Gazzetta amministrativa della Repubblica (Gari) ha analizzato. La Fondazione ha preso in esame tutti i dati di spesa che le Regioni trasmettono a Siope, il sistema informativo nato dalla collaborazione tra Banca d'Italia, Ragioneria dello Stato e Istat. Nel corso degli anni, Siope è diventato il grande occhio dei bilanci pubblici, anche se, come viene spiegato al Giornale dai tecnici che lo gestiscono, non tutte le amministrazioni rispettano le indicazioni su come trasmettere le cifre, contenute nel "glossario". E così le differenze di ingigantiscono: l'essere più spendaccioni si mescola con un invio non corretto. L'Italia delle Regioni diventa una galassia di paradossi, la trasparenza un codice da decriptare.Oggi partiamo con l'esame delle bollette delle sedi regionali: gas, acqua, elettricità, telefonia fissa e mobile. La classificazione della Fondazione Gari è stata svolta attraverso il progetto Pitagora. L'algoritmo ha filtrato i dati tenendo proprio conto delle anomalie nei bilanci inviati dalle Regioni: alcune hanno per esempio "caricato" società partecipate. Non sempre, però, queste "contaminazioni" giustificano numeri fuori controllo, sottolinea il presidente di Gari, Enrico Michetti. Calcolando la spesa generale di tutte le regioni, Pitagora ha creato una regione virtuale media, a cui vengono assegnati estensione e numero di Comuni uguali a quelli della Regione da analizzare. Lo scarto della Regione in esame dalla sua gemella virtuale determina una classificazione per colori, da verde a nero, e per lettere, in cui il massimo è la tripla A, il minimo la B. In questa valutazione non sono state inserite alcune Regioni a statuto speciale per una diversa gestione della sanità. La tripla A sulle bollette è assegnata a Lombardia e Veneto. Seguono Emilia Romagna e Marche. Agli ultimi posti Lazio e Molise.Il dato della Campania è completamente distorto dall'energia elettrica. La Regione governata da Vincenzo De Luca ottiene la tripla A su tutte le utenze, ma crolla sull'elettricità: oltre 60 milioni di euro, mille a dipendente al mese, quasi come un doppio stipendio. Nel 2018 la spesa è scesa a 39 milioni, comunque sei volte più alta della regione più "elettrica", la Sicilia: "Io liquido fatture che fanno riferimento al consumo di energia nelle stanze dei colleghi", spiega al Giornale Vincenza Bozzaotra, responsabile della direzione generale Risorse Strumentali della Campania, "con un bilancio di due milioni di euro. Come si arriva a 39 o 60 milioni? Anche altre direzioni regionali pagano elettricità, per esempio l' Ambiente, che ha la gestione delle centrali idroelettriche". La Campania potrebbe aver accumulato sulla voce bollette elettriche spese che doveva separare. Lazio e Puglia non hanno fornito per ora risposte alle nostre richieste sulle anomalie di acqua e telefoni."L'intento dell'analisi non è ispettivo - chiarisce Michetti - ma pienamente collaborativo. I marcatori negativi segnalano una potenziale anomalia indicando automaticamente, attraverso l'applicativo giuridico economico, anche gli eventuali rimedi".La Sicilia è riuscita a dimezzare nel 2018 le spese di telefonia fissa. Lo stesso vale per il Piemonte la Calabria, e in parte per il Lazio, che però aumenta le uscite per l'energia elettrica a quasi 5 milioni. In Puglia è successo l'opposto: il costo degli apparecchi fissi, che già superava i 2 milioni di euro, si è impennato a 2 milioni 856mila.
Le giravolte M5s sui sacchetti bio: ora li difendono (e lasciano il balzello)
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Ieri 20-01-19, 09:13

Le giravolte M5s sui sacchetti bio: ora li difendono (e lasciano il balzello)

Roma - I sacchetti di plastica come un romanzo politico. Una trama che non risparmia colpi di scena. L'ultimo è il testa-coda del Movimento 5 stelle che, dopo aver lanciato la crociata contro l'obbligo di pagamento dei sacchetti targato Pd, ha alzato un muro per salvare gli stessi sacchetti dalla messa al bando voluta dalla Commissione europea.Nei supermercati non si è mai placata la rivolta contro la norma che imponeva di usare solo sacchetti di bioplastica e di farli pagare ai consumatori, pena una sanzione choc: fino a 100mila euro. Una norma con parecchi aspetti controversi, come rivelò il Giornale. A partire dalla sua genesi: fu infilata in pieno agosto del 2017 con un emendamento presentato dal Pd in un provvedimento sullo sviluppo del Mezzogiorno. Circostanza piuttosto paradossale, visto che principale beneficiaria della norma era l'industria della bioplastica, un'eccellenza italiana che ha vede un player dominare il mercato: la Novamont di Novara, guidata da Catia Bastioli, che partecipò alla seconda Leopolda di Renzi e fu nominata dai governi del Pd per due volte alla guida di Terna, grande azienda pubblica che gestisce le reti elettriche del Paese. La manager negò alcun legame politico ma la macchina da guerra dei 5s si impossessò della notizia e la fece rimbalzare sul web. Nella foga, i social network pentastellati "arrotondarono" un po', aggiungendo dettagli inventati, come il fatto che Catia Bastioli era cugina di Renzi. Un boomerang, perché il leader ebbe buon gioco a smentire solo le parti inventate della notizia. Il governo dell'epoca cercò goffamente di limitare i danni, sostenendo che la norma era "richiesta dall'Europa". Peccato che la direttiva Ue specificasse che si poteva esentare i sacchetti dell'ortofrutta dall'obbligo di pagamento. Mesi dopo un'inchiesta della Stampa rivelò che alcune catene di supermercati avevano lucrato, rincarando il prezzo dei sacchetti. E Legambiente aveva prestato il proprio marchio alla Conad per certificare la qualità della bioplastica.Insediatosi il governo gialloverde, si poteva presumere che, dopo la campagna contro i sacchetti, cancellasse l'obbligo di pagamento. E invece sorpresa: alla fine dello scorso anno è stato discusso un progetto di direttiva che imponeva un'immediata messa al bando di tutti gli utensili plastici monouso. Nel progetto originale della direttiva non c'era alcuna distinzione tra i diversi modelli di plastica, quindi nella lista nera sarebbe finita anche la plastica biodegradabile e compostabile. Un materiale di cui l'Italia ha conquistato una significativa fetta, cresciuta nell'ultimo anno anche grazie al contributo a carico dei cittadini imposto sui sacchetti. "Con quel centesimo - dice Marco Versari - abbiamo portato lavoro in Italia. E abbiamo consolidato un'industria aumentando le esportazioni anche in Paesi come la Francia".Sta di fatto che una volta al governo, l'M5s, attraverso i suoi europarlamentari, costruisce un asse trasversale e a Strasburgo riesce a evitare la messa al bando delle bioplastiche. A confermarlo è il ministro Sergio Costa in un'intervista al Corriere: "In Europa la Lega e il M5s hanno portato avanti la battaglia sulle plastiche compostabili". Lo conferma anche Versari: "I grillini si sono impegnati e hanno fatto bene: non si poteva colpire così un intero settore industriale italiano".A completare il romanzo c'è un'ultima singolare coincidenza. A novembre 2017, alla vigilia dell'applicazione della legge sui sacchetti, anche Renzi si era recato in visita alla Novamont e, dopo una riunione, ne era uscito dicendo ai giornalisti: "Dovremo fare ulteriori sforzi per valorizzare questa eccellenza italiana". Un anno dopo, Beppe Grillo si reca in visita alla Novamont, che i grillini avevano accusato di essere "azienda renziana" e la loda come "eccellenza italiana da far conoscere a tutti". Una giravolta contraddittoria che non sfugge ai media che al momento appare l'ennesima mattana del comico, anche lui fulminato sulla via di Novara. Pochi sanno che negli stessi giorni i grillini in Europa stanno, come sempre, mettendo in pratica i desiderata del guru.
Giglio magico in manovra sui vertici di CariFirenze
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Ieri 20-01-19, 09:13

Giglio magico in manovra sui vertici di CariFirenze

Mentre a livello nazionale tengono banco le trattative sul rinnovo del vertice dell'Acri - l'associazione delle fondazioni - e della Cariplo, con lo storico addio del presidente di entrambi Giuseppe Guzzetti, anche a Firenze c'è fermento. In riva all'Arno sono partite le grandi manovre sul rinnovo della Fondazione della cassa di Risparmio, azionista di Banca Cr Firenze finita nel 2007 sotto il controllo di Intesa Sanpaolo. Il salottino di via Bufalini cambierà inquilini a maggio, compreso il presidente. Chi prenderà la poltrona occupata negli ultimi cinque anni dall'avvocato Umberto Tombari?La politica, e in particolare quel che resta del Giglio Magico, non intende mollare la presa. Il sindaco Dario Nardella (anche se il Comune di Firenze esprime, in realtà, un solo membro del Comitato di Indirizzo) con la sponda del consigliere dell'Ente, Marco Carrai, vorrebbe chiamare al vertice della Fondazione l'attuale presidente di Confindustria Firenze, Luigi Salvadori. Se la candidatura non raccogliesse pieno consenso, l'alternativa gradita potrebbe essere Jacopo Mazzei che della fondazione di via Bufalini è stato presidente da novembre 2011 a febbraio 2013. Incarico che Mazzei avrebbe voluto tenere per altri due anni se non fosse intervenuto il Tar a bocciargli la riconferma dopo che il cda dell'ente aveva cercato di modificare lo statuto per consentire il rinnovo della carica.Ma il candidato più qualificato, seppure non sospinto dalla politica, rimane Giuseppe Morbidelli, classe 1944, docente di diritto amministrativo alla Sapienza e già presidente di Banca Cr Firenze. Allievo di Paolo Barile prima e di Alberto Predieri poi all'Università di Firenze ha insegnato, dagli anni Settanta prima essere chiamato alla Sapienza nel '99, istituzioni di diritto pubblico, diritto amministrativo e infine diritto costituzionale. Un giurista esperto, difficilmente "addomesticabile" dice di lui chi lo conosce bene, e per questo forse meno gradito all'establishment politico fiorentino.Del resto, la Fondazione Cr Firenze non è una fondazione qualsiasi. La sua storia ha inizio nel 1829 quando 100 cittadini, con un capitale di 6mila fiorini costituirono la "Società della Cassa di Risparmio" per favorire la formazione del risparmio e la previdenza nelle classi meno agiate. Fece la prima erogazione nel 1835 con 1.600 fiorini destinati alle famiglie colpite dall'epidemia di colera. Dopo due secoli l'ente è ancora considerato il forziere della città cui dispensa circa 30 milioni all'anno. Ecco perché gestirlo, anche in vista di un possibile risiko delle fondazioni nel centro Italia, garantisce dei poteri assai ambiti all'ombra del Cupolone del Brunelleschi.
Peppa Pig vince la censura in Cina
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Ieri 20-01-19, 09:11

Peppa Pig vince la censura in Cina

Accusata di essere "sovversiva", censurata ed eliminata da tv e piattaforme di streaming. Infine riabilitata appena in tempo per contribuire ai festeggiamenti del Capodanno lunare. Una carriera lampo quella della versione cinese di Peppa Pig, la maialina protagonista dell'omonimo cartone britannico, rimossa dal web solo pochi mesi fa per volere del regime di Pechino. Adesso, forte dei 400 milioni di visualizzazioni che il trailer del suo nuovo film di animazione ha messo insieme in due giorni, ritorna in grande forma. E si propone di smorzare, o quanto meno di sdrammatizzare, il sentito divario sociale e culturale tra città e campagna.L'occasione perfetta per la ricomparsa sullo schermo sono le celebrazioni per l'inizio del nuovo anno. Che, neanche a farlo apposta, è dedicato al Maiale, il che rende Peppa una sponsor perfetta. Il nuovo cartone debutterà proprio il 5 febbraio, il primo giorno di festa. La clip promozionale racconta la storia di un anziano, un nonno, che vive in un rurale villaggio di montagna. Al telefono con la nipotina che abita in città, tra un'interferenza e l'altra riesce a capire che la bimba, come regalo per il Capodanno cinese, vorrebbe "Pei Qi", Peppa Pig. Lui non ha idea di cosa sia. La domanda "che cos'è Pei Qi" è già diventata un tormentone sui social media cinesi. Il nonno alla fine si arrabatterà per cercare di capire cosa desidera la piccola e farle trovare una sorpresa quando andrà a trovarla.Il film, intitolato Peppa Pig celebra il nuovo anno cinese, è una coproduzione della società canadese Entertainment One, da alcuni anni proprietaria dello show, e di Alibaba Pictures, casa cinematografica che fa capo al colosso cinese dell'ecommerce Alibaba. Con la scelta di mettere in scena nel trailer la contrapposizione tra la Cina metropolitana e quella rurale, il cartone animato si prepara a guadagnare nuovi piccoli fan anche fuori dalle città, dove finora si è concentrato il suo maggiore seguito. La regista, Zhang Dapeng, ha detto che la pellicola punta a promuovere i valori della famiglia, dello stare insieme, dell'amore. Tutto si preannuncia tradizionale nella trama, a partire dagli altri due protagonisti che divideranno la scena con Peppa: i suoi amici Jiaozi e Tangyuan, nomi che in cinese indicano due cibi - ravioli e palline di riso glutinoso - solitamente consumati durante il Capodanno.Anche questa raffigurazione delle tradizioni potrebbe aver contribuito a far cambiare idea al governo di Pechino. Che solo la primavera dell'anno scorso era impegnato a vietare la trasmissione degli episodi del cartone su qualunque emittente e piattaforma. Una volta conquistata la notorietà, infatti, in Cina la colorata maialina era diventata protagonista di varie parodie e remake su Internet, a carattere sessuale oppure che la vedevano ritratta nell'atto di fumare, agghindata con tatuaggi, occhiali da sole e collane d'oro come da iconografia gangster. Non appena Pechino se n'è accorta, è scattata la censura: circa 30mila puntate dello show sono state cancellate dal popolare sito di streaming Douyin, che non ha mai dato spiegazioni in merito, e il personaggio è stato bandito. L'accusa era di propinare un modello sovversivo che rischiava di allontanare i giovani dai giusti valori. Ora le puntate sono ricomparse e la protagonista del tutto riabilitata. Pronta a festeggiare il suo Capodanno cinese.
L'acqua pubblica grillina ci costerà 15 miliardi
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Ieri 20-01-19, 09:09

L'acqua pubblica grillina ci costerà 15 miliardi

Metti che al ministero dell'Economia non si siano accorti che, fuori dalla legge di Bilancio, ci sono 15 miliardi di spesa non prevista. E che i sostenitori dell'acqua di Stato, non abbiano tenuto conto che il loro progetto peserà sui contribuenti per altri cinque miliardi ogni anno. Il tema non è di attualità, ma le cifre sono di tutto rispetto anche di fronte alla manovra.Dopo il reddito di cittadinanza, il prossimo provvedimento di bandiera per il M5s potrebbe diventare il progetto di legge AC52 prima firmataria Federica Daga. L'intento è la "ripubblicizzazione" dell'acqua. Che poi in Italia non è così privatizzata come si possa pensare. Il 97% degli italiani è servito da società prevalentemente pubbliche, solo il 3% sono società a controllo prevalentemente privato o del tutto privato.Per il M5s bisogna comunque tornare alla gestione diretta dei comuni attraverso le aziende speciali, enti di diritto pubblico che sostituiscano le attuali società, prevalentemente a capitale pubblico.La legge istituisce un fondo per la ripubblicizzazione. E non è un caso. Il governo dovrà farsi carico di una serie di costi. Dall'indennizzo da versare all'ex gestore, l'estinzione anticipata dei finanziamenti. I comuni dovranno essere indennizzati per i mancati canoni attualmente incassati per l'uso degli acquedotti.Il costo una tantum del ritorno allo Stato secondo l'associazione che rappresenta la quasi totalità dei gestori idrici - guidata da Giovanni Valotti, presidente di A2A -è appunto di 15 miliardi.La ripubblicizzazione dell'acqua comporterà poi dei costi fissi. La legge ribalta lo schema che si è imposto a partire dagli anni Novanta che vuole i servizi pagati prevalentemente con tariffe e in misura minore con le tasse che assicurano l'universalità del servizio. Quindi, a pagare l'acqua sarà in primo luogo la fiscalità generale (tasse nazionali e addizionali locali), le tasse di scopo ed infine le tariffe basate sui consumi. Sono circa 5 miliardi in più all'anno che lo Stato dovrà mettere a bilancio.Il ritorno alla gestione diretta dei comuni comporta altri problemi. Ad esempio si ricreerebbero le condizioni che "sono all'origine del gap infrastrutturale oggi esistente: l'alternanza di finanziamenti legati alle stagionalità politiche anziché alle logiche progettuali e industriali", segnala l'associazione delle ex municipalizzate. I comuni non investono, insomma. Poi la riorganizzazione della gestione dell'acqua ritornando alla divisione del territorio in province e non sulla base degli ambiti territoriali ottimali, che sono definiti sulla base delle caratteristiche idrogeologiche del territorio.Non ultima, la moltiplicazione della burocrazia che distribuisce e controlla e amministra. Al controllo del ministero dell'Ambiente si rischia di dovere aggiungere i controlli di sette autorità di distretto e più di 400 tra consigli di bacino e subbacino. "Un raddoppio dei soggetti coinvolti".Al di là del merito la legge sull'acqua pubblica rischia di diventare il nuovo tema di scontro politico tra Lega e M5s. Al partito di Matteo Salvini la legge non piace, ma per i pentastellati è un tema identitario.
A San Siro un'Inter da buu. Vincono solo i bambini
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Ieri 20-01-19, 08:59

A San Siro un'Inter da buu. Vincono solo i bambini

Stropicciata, arruffona, soprattutto inoffensiva: l'Inter si ferma di fronte al Sassuolo e sbaglia la ripartenza post vacanze (e Coppa Italia). Finisce 0-0 e se qualcuno può recriminare è De Zerbi, non Spalletti. Male l'Inter, malissimo Icardi, cui l'unico assist di serata lo offre dialetticamente Marotta ("nessun problema, si tratta solo di mettere le firme"). Per il resto, nulla. Per quanto piangano cassiere e abbonati, non è certo una partita a porte chiuse. Quello dei bambini è tifo rigorosamente non organizzato, senza striscioni e mortaretti e tamburi, ma non per questo è meno bello o meno chiassoso. A un certo punto (6' pt) si alza addirittura un coro "Juve Juve" dal primo anello verde, sotto la curva Nord, casa Inter che più casa non si può. Sconcerto in tribuna, figuriamoci in campo, semmai hanno sentito. Questione di secondi: ci pensa il resto degli 11 mila bambini a smorzare gl'intrusi bianconeri.L'ingenuità porta all'esultanza quando (17' pt) Vecino mette oltre Consigli un pallone a gioco fermo. E poi "chi non salta è rossonero", forza questo e forza quello, ma mai un coro offensivo o parolacce verso gli avversari, di serata o tradizione. Non poteva essere altrimenti nella serata che consegna al mondo del calcio la nuova e più bella versione dei buu, quel "fratelli universalmente uniti" (Brothers Universally United, da cui appunto l'acronimo buu) in cui si specchia la storia dell'Inter e di gran parte della sua tifoseria (l'importante da domani sarà prendere davvero le distanze dalla minoranza malata e pericolosa).Giocatori abbracciati e mischiati nella foto a bordo campo prima del fischio d'avvio, ma il clima amichevole dura poco: dopo 2' Berardi è già a terra, steso al limite dell'area da Asamoah, risparmiato di fallo dall'incerto (e casalingo) arbitro Pairetto (perché le colpe dei padri ricadono sempre sui figli?). La partita non è mai bella, ma spesso è combattuta e sempre è equilibrata. Per mezz'ora l'Inter prova ad attaccare a testa bassa, ma non scalfisce il muro del Sassuolo, che corre di più e soprattutto corre meglio, sapendo dove farlo. Solo le rudezze di Brozovic (il giallo arriverà nella ripresa, all'ennesimo fallo) e Vecino limitano i contropiede emiliani, ispirati da un ottimo Sensi. È De Vrij a regalare a Locatelli un rigore in movimento, che l'ex milanista calcia male e fuori (14' pt). Boateng centravanti più o meno finto, Berardi esterno molto esterno, Duncan spina sempre insidiosa. Consigli sventa almeno due palle gol prima dell'Intervallo (31' piatto al volo di Politano; 40' rasoterra di Vecino).Nella ripresa, il copione sembra lo stesso. Cambia il ritmo, più lento. Il Sassuolo a mancare il gol per primo (10' st Boateng di testa, bravo Handanovic) e per ultimo (45' st Boga diagonale, Handa ancora efficace): in mezzo tanto vuoto nerazzurro e un colpo di testa di Lautaro, che illude nuovamente i bambini. Alla fine i più tristi sono loro (meno gli juventini, ovviamente).
Azzurri ed "effetto Cavaliere". Attesa per i nuovi sondaggi
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Ieri 20-01-19, 08:58

Azzurri ed "effetto Cavaliere". Attesa per i nuovi sondaggi

In Forza Italia si aspettano con ansia i primi sondaggi che registreranno l'"effetto Cavaliere" sulle prossime elezioni europee. Quelli dai quali si capirà quanto sposta la decisione di Silvio Berlusconi di rimettersi in gioco in prima persona.Ieri un sondaggio Ipsos per il Corriere della Sera ha alimentato tensioni e malumori, soprattutto in quella corrente interna che propone, in pratica, che Forza Italia si consegni armi e bagagli a Salvini: accanto al tonfo dei Cinque Stelle, la rilevazione di Nando Pagnoncelli dava la Lega in forte ascesa, quasi al 36%, e Forza Italia in calo al 7%. Trend assai diversi nel contemporaneo sondaggio Tecnè, che vede invece la Lega perdere un punto e mezzo, dal 32,8% al 31,2, e Forza Italia in ripresa, dal 10,8% al 12%. Numeri comunque virtuali: "Il Corriere da tempo sta pompando Salvini, tentando di accreditarlo come leader per staccarlo dai Cinque Stelle - ragiona un parlamentare azzurro - e comunque entrambi i sondaggi sono stati realizzati prima dell'annuncio di Berlusconi".Le tensioni interne però restano, e il filo-leghista Giovanni Toti, governatore della Liguria, si spinge a parlare di possibile "divorzio". Una scissione per costituire un partitino di centrodestra che faccia da spalla a Salvini, come sospettano in diversi dentro Fi? Toti respinge i "retroscena e parlottii" creati in questi giorni dalla notizia di una cena tra alcuni esponenti azzurri del nord, Toti incluso, che ha fatto parlare di fronda filo-leghista e della prossima costituzione di un gruppo parlamentare staccato da Fi e satellite del Carroccio. Una sorta di gruppo dei "responsabili", pronti ad offrirsi a Salvini a sostegno del governo. "Nessuno ha mai pensato di scappare", assicura il governatore ligure. Poi però aggiunge: "Certo, come nelle famiglie, il divorzio è sempre possibile, e magari è possibile anche costruirsi una nuova vita felice, ma resta sempre l'ultima ratio". Per evitare separazioni, aggiunge, la "via maestra" è il "confronto" interno. Con l'obiettivo, si intuisce, di mettere in discussione linea (per lui troppo anti-governativa) e gruppo dirigente (troppo poco filo-leghista e troppo europeista). "Bisogna avere il coraggio di mettersi in discussione", dice Toti, che poi lancia una sfida - senza far nomi - che sembra diretta innanzitutto al vice presidente di Fi Antonio Tajani: "Chi ha un ruolo importante e vuole proporre la propria linea si candidi, sotto il nome di Berlusconi che, contro il mio parere, ma con grande coraggio, ha già deciso di farlo".A liquidare le voci di rottura è la capogruppo alla Camera Mariastella Gelmini: "Non vedo nessun rischio scissione, ma gruppi parlamentari competenti e uniti", assicura. "Stiamo facendo un'opposizione non ideologica. Abbiamo detto sì al decreto sicurezza e a legittima difesa, ma no alle proposte economiche del governo a trazione grillina". Quanto alle prossime europee, la candidatura di Berlusconi è "una grande opportunità non solo per Forza Italia ma per il centrodestra e per il Paese. Non è tempo di propaganda e proclami, si tratta di costruire risposte serie ai problemi, anche con l'esperienza e la competenza".