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Addio a Cirino Pomicino, da La Russa a Mannino, il cordoglio della politica
Oggi 21-03-26, 19:43
"Piango un amico. Se la morte di Umberto Bossi mi aveva commosso, oggi non ho potuto trattenere le lacrime. Paolo Cirino Pomicino, che avevo sentito al telefono fino a venti giorni fa, aveva una tempra di ferro, come la moglie sottolineava spesso: ho riletto la triste notizia due volte, incredulo. Ciao Paolo": lo scrive in una nota di cordoglio il sindaco di Benevento Clemente Mastella. "Dopo la lunga, comune militanza, abbiamo difeso, protetto e tutelato la storia gloriosa della Dc contro gli strali ingenerosi di chi la considerava un fossile della storia. Senza nostalgie anacronistiche, ma con fierezza. È stato deputato europeo con me, con l'Udeur. La sua intelligenza politica era vivida, ci sfidavamo, canzonandoci anche, su chi prevedesse prima e meglio gli scenari". "Protagonista indomito, prima della scena politica poi come opinionista, Paolo Cirino Pomicino ha incrociato la vita di schiere di politici, giornalisti e imprenditori, ai quali ha sempre proposto interpretazioni, strategie e soluzioni", interviene il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri. "Spesso bersaglio di critiche e accuse anche severe, ha difeso con orgoglio il suo operato e analizzato con realismo le fasi politiche con i loro pregi e i loro difetti. Lo ricordo con simpatia, pur non avendo condiviso molte delle sue valutazioni, anche nelle ultime settimane. Ma in lui ho sempre trovato un interlocutore intelligente, ben più colto dei suoi detrattori". Condoglianze sono giunte anche dal presidente del Senato Ignazio La Russa per la "scomparsa di Paolo Cirino Pomicino, protagonista di una lunga stagione politica italiana, deputato, europarlamentare, più volte Ministro". "A nome mio personale e dell'intero Consiglio regionale della Campania, esprimo il più profondo cordoglio per la scomparsa dell'Onorevole Paolo Cirino Pomicino. Con la sua dipartita, l'Italia perde un protagonista assoluto della storia politica e istituzionale della Prima Repubblica e un fine intellettuale che ha sempre mantenuto un legame indissolubile con la sua Napoli e la Campania tutta", afferma il presidente del Consiglio Regionale della Campania, Massimiliano Manfredi. "Figlio della nostra terra, della quale ha saputo esprimere, nella lunga vita politica ed istituzionale, talento e versatilità, medico, consigliere e assessore comunale a Napoli, parlamentare, europarlamentare e Ministro, Paolo Cirino Pomicino ha incarnato, con intelligenza rara e profonda preparazione politica, il legame tra le istituzioni nazionali e l'identità partenopea, segnando una stagione fondamentale del dibattito democratico nel nostro Paese e portando le istanze del Mezzogiorno al centro dell'agenda nazionale". "Con lui ho condiviso un tratto significativo di impegno al Parlamento europeo, dove, pur nelle differenze, abbiamo saputo costruire battaglie comuni nell'interesse del Mezzogiorno", sottolinea Gianni Pittella, già vicepresidente del Pe. "Se ne va un protagonista della vita pubblica italiana, ma resta il segno di un impegno che ha contribuito a tenere alta l'attenzione sulle ragioni e sulle opportunità del Sud". "Con Paolo Cirino Pomicino scompare uno dei protagonisti della vita democratica e istituzionale del nostro Paese. Uomo di intelligenza politica, di passione civile e di profonda conoscenza delle istituzioni, ha vissuto da protagonista anni decisivi della storia italiana, offrendo il proprio contributo al dibattito pubblico e alla vita politica nazionale", scrive il presidente di Noi Moderati Maurizio Lupi. "Pomicino è stata una delle personalità più raffinate della politica italiana che ha vissuto da protagonista decenni decisivi per il Paese, specie nella Prima Repubblica, con lungimiranza, competenza e coraggio. Doti accompagnate da una straordinaria carica umana che gli ha sempre consentito di sdrammatizzare le alterne vicende della politica senza però mai banalizzarle. Se ne va un grande napoletano, un grande italiano", dichiara Severino Nappi, vice coordinatore della Lega Campania e componente Consiglio Federale Lega. "Paolo Cirino Pomicino è stato un grande meridionalista, un uomo di Stato, colto, ironico, intelligente. Accusato finanche di affari con la camorra e sempre assolto. Fu vittima di una macchinazione e fu espressione di una classe politica eccellente", afferma Alfredo Antoniozzi, vicecapogruppo di FdI alla Camera. "Esprimo soltanto un senso di profonda commozione, perchè Paolo è stato un compagno di battaglie, non sempre le stesse. Anzi, spesso eravamo in contrasto. Era un compagno intelligente, di grande vivacità intellettuale e sentimentale", riciclo Calogero Mannino, esponente di spicco della Dc, più volte ministro. ''Il suo fondo napoletano stava sempre al centro delle sue manifestazioni. In questo momento non giova ricordare le fasi politiche, ora contano solo gli aspetti umani. E perciò voglio sorattutto manifestare un sentimento affettuoso alla moglie Lucia, che è stata veramente eroica in questa fase finale della vita di Paolo".
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