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Addio a Nadia Cassini, indimenticato sex symbol del cinema italiano
19-03-2025, 11:29
Nadia Cassini ci ha lasciati. L'amatissima attrice statunitense, che divenne uno dei sex symbol più conturbanti del cinema italiano degli anni '70 e della televisione berlusconiana in boccio, si è spenta ieri mattina a Reggio Calabria, dove viveva accanto al suo ultimo compagno, e dopo una lunga malattia che l'aveva progressivamente costretta in casa. L'attrice - vero nome Gianna Lou Müller - lascia una figlia, Kassandra Voyagis, avuta dal secondo marito, l'attore greco Yorgo Voyagis, e che ha seguito le orme dei genitori. Nata a Woodstock il 2 gennaio 1949, Nadia aveva preso il nome d'arte dopo le nozze con Igor Cassini, suo primo marito e fratello dello stilista Oleg. Dopo aver debuttato al cinema con il film Il divorzio (1970), comparve successivamente in una ventina di film più o meno noti fra i quali i cult della commedia erotica italiana L'insegnante balla con tutta la classe, L'infermiera nella corsia dei militari, entrambi del 1979, e La dottoressa ci sta col colonnello (1980). A quel punto, l'attrice segnò il suo passaggio sul piccolo schermo, prima in un indimenticabile cameo nel programma Rai Quantunque Io con Enrico Montesano, poi come vedette Fininvest in programmi come Premiatissima, Drive In e Risatissima. Dopo il ritiro dalle scene italiane, Nadia aveva avuto qualche esperienza con la tv francese per poi chiudere definitivamente con il mondo dello spettacolo, anche per via di un lifting mal riuscito che le rovinò il bellissimo viso. Dotata di un corpo spettacolare, nel quale spiccava un ancora più splendido lato b, l'attrice confidò mestamente in una delle sue ultime interviste di aver avuto «il sedere più bello del mondo ma non altrettanto culo nella vita». Frase che denotava una brillante vena autoironica affiancata alla simpatia che l'ha sempre contraddistinta sul grande e piccolo schermo. Connubio unico di sensualità prorompente e svagato stupore infantile, Nadia Cassini ha attraversato il mondo dello spettacolo come un lampo apparentemente effimero. Ma la sua luce – per i tanti spettatori che ha sedotto – non ha mai smesso di brillare.
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