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Alibaba pronta a spingere le Pmi italiane in Cina
23-01-2025, 09:36
Favorire la crescita delle piccole e medie imprese italiane attraverso l'e-commerce e, al contempo, tutelare la proprietà intellettuale dei prodotti Made in Italy dai rischi presenti nell'ecosistema del commercio on-line, valorizzandone così il ruolo decisivo nello sviluppo del tessuto economico. Questo il tema centrale del grande convegno tenutosi ieri nel cuore di Roma, a Palazzo Wedekind, organizzato da Alibaba in collaborazione con Il Tempo, dal titolo «Proprietà intellettuale e innovazione: strategie per proteggere e potenziare il business delle Pmi», a cui hanno partecipato, tra gli altri, Matthew Bassiur, vicepresidente di Alibaba e Head of Global IP Enforcement, Licia Ronzulli, Vice Presidente del Senato, Fausta Bergamotto, Sottosegretario di Stato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Massimiliano Capitanio, Commissario Agcom, Roberto Liscia, Presidente Netcomm, Claudio Bergonzi, Director Global IP EnforcementAlibaba e Luca De Carlo, presidente della 9° Commissione del Senato e Valentina Grippo, vicepresidente Commissione Cultura della Camera dei Deputati. Attraverso l'incontro di ieri, Alibaba, azienda leader mondiale nel commercio online e porta d'accesso al mercato cinese per le Pmi europee, ha così voluto ribadire il proprio impegno nel supportare lo sviluppo delle imprese e, allo stesso tempo, nel promuovere un serio e articolato dibattito sul ruolo centrale della proprietà intellettuale come asset strategico da proteggere e tutelare, specie nel caso dei prodotti Made in Italy, storicamente tra i più vulnerabili alla contraffazione. «La protezione della Proprietà Intellettuale è di primaria importanzaperAlibaba–ha affermato Bassiur - e siamo qui a Roma per rafforzare la nostra costante collaborazione con gli stakeholder del settore pubblico e privato. Le Pmi sono fondamentali per la formiliardi di euro. Un dato, questo, che rende bene l'idea dell'importanza strategica ricoperta dallo sviluppo dell'e-commerce, come ribadito anche da Licia Ronzulli: «Quello della protezione della proprietà intellettuale dei nostriprodotti è un tema strategico che riguarda il futuro di tutto il Paese – ha spiegato la vicepresidente del Senato-. Proteggere le nostre eccellenze è vitale: non è solo una questione legale, ma anche di identità e di riconoscimento e il nostro Governo sta lavorando proprio in questa direzione, creando gli strumenti necessari perla tutela della nostra creatività e favorendo sinergie pubblico-privato». Sulla necessità di implementare la collaborazione tra istituzioni e tessuto produttivo si è soffermata anche Fausta Bergamotto, sottosegretario di Stato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy: «Promuovere sinergie pubblico-privato è, in questo ambito, assolutamente cruciale. Per questo le istituzioni, oggi, devono operare su un doppio livello, quello della promozione e quello della protezione: da una parte promuovere la crescita delle imprese sui mercati globali; dall'altra, proteggerne il lavoro, generando ecosistemi di collaborazione, in primis con le grandi piattaforme di e-commerce». E proprio perché, come sottolineato poco dopo dal Presidente Netcomm Roberto Liscia, le piccole e medie imprese «costituiscono il cuore pulsante del tessuto economico italiano», oggi è per loro di vitale importanza riuscire a «raccontarsi in modo efficace sui mercati globali», affiancando alla «valorizzazione delle proprie radici» un efficace storytelling dotato di una «visone globale e digitale» e, insieme, «modernizzando i propri processi» al fine di costruire «modello di business sostenibile e di lunga durata». Per Andrea Di Carlo (Deputy executive director Euipo: «La protezione della proprietà intellettuale è cruciale per l'innovazione e la competitività delle Pmi italiane ed europee. Collaboriamo con piattaforme come Alibaba per sensibilizzare le imprese sull'importanza di tutelare i propri asset ed aiutarle ad affrontare le violazioni dei diritti IP. Il nostro obiettivo è creare un ecosistema europeo di tutela della proprietà intellettuale che sia accessibile ed efficace e che supporti le imprese sui mercati locali e internazionali». «A volte noi italiani sottostimiamo i nostri straordinari talenti e la nostra capacità di diversificare – ha concluso il Senatore Luca De Carlo. La diversità è il nostro vero valore aggiunto e la nostra legge sul Made in Italy punta proprio a valorizzare questo aspetto, tutelando innanzitutto la proprietà intellettuale e industriale delle nostre aziende e valorizzando i marchi storici come le start-up più innovative».
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