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Anguillara, trovati impiccati i genitori di Claudio Carlomagno. Biglietto d'addio all'altro figlio
Ieri 24-01-26, 21:15
Sono stati trovati morti in casa i genitori di Claudio Agostino Carlomagno, reo confesso dell'omicidio della moglie, Federica Torzullo. Stando a quanto trapela dalle prime indiscrezioni, si tratterebbe di un duplice suicidio. La madre dell'indagato, Maria Messenio, si era dimessa dalla carica di assessore alla Sicurezza del comune di Anguillara Sabazia nei giorni scorsi. Sia la donna che il marito, Pasquale Carlomagno, sarebbero stati trovati impiccati. Nell'abitazione è stata trovata una lettera, indirizzata all'altro figlio, in cui i due coniugi avrebbero spiegato le ragioni dell'estremo gesto. Sulla vicenda indagano i carabinieri. È stata la zia di Carlomagno a dare l'allarme alle forze dell'ordine perché non riusciva a contattare la coppia. I carabinieri si sono recati sul posto e hanno trovato i cadaveri e il biglietto d'addio. Il delitto Federica Torzullo, ingegnere gestionale di 41 anni, era scomparsa ad Anguillara Sabazia la sera dell'8 gennaio scorso. Il marito, Claudio Carlomagno, aveva denunciato ai carabinieri il presunto allontanamento della moglie il pomeriggio del giorno successivo. Sin da subito i sospetti degli investigatori si erano concentrati sul 45enne, titolare di un'impresa di scavi e movimentazione terra, per una serie di incongruenze e presunte omissioni messe a verbale nella denuncia. A seguito di accurati riscontri investigativi, quali il ritrovamento di tracce ematiche e la visione dei filmati estrapolati dal sistema di sorveglianza a presidio dell'abitazione della coppia, la procura di Civitavecchia ha aperto un fascicolo per omicidio, iscrivendo Carlomagno nel registro degli indagati. Domenica scorsa, dopo dieci giorni di ricerche, il corpo martoriato di Federica è stato rinvenuto nel canneto adiacente all'azienda del marito. Contestualmente al macabro ritrovamento, il 45enne è stato prelevato dall'abitazione dei genitori e condotto in caserma. Dopo circa quattro ore di interrogatorio, durante il quale l'indagato si è avvalso della facoltà di non rispondere, è scattato l'arresto. Due giorni fa, Carlomagno ha confessato il delitto davanti al gip Viviana Petrocelli, la quale ha convalidato il fermo e disposto la misura cautelare nel carcere di Civitavecchia. I dubbi degli investigatori La procura contesta a Carlomagno i reati di femminicidio e occultamento di cadavere. Stando a quanto emerso dall'autopsia, Federica sarebbe stata uccisa con 23 coltellate nella notte tra l'8 e il 9 gennaio. Sul corpo sarebbero stati riscontrati anche segni di ustioni, forse provocati con un bruciatore o un liquido infiammabile. Il 45enne ha spiegato di aver aggredito la moglie al culmine di un litigio per l'affidamento del figlio, dal momento che i due avevano avviato le procedure per la separazione. Ma la versione dell'indagato non convince fino in fondo gli investigatori. Chi indaga ipotizza che Carlomagno possa aver avuto un complice o qualcuno che lo abbia aiutato a ripulire la scena del crimine. "Dal mio punto di vista la genesi di questo gesto è da ricercare nella probabile vergogna sperimentata dai genitori rispetto a quanto fatto dal figlio e nell'incapacità di gestire la pressione che nel caso specifico emerge come fattore psicologico rilevante, tanto nell'ideazione, quanto nel comportamento", afferma Flaminia Bolzan, psicologa e criminologa. "Per quel poco che sappiamo è una tragedia nella tragedia, ma ai fini dell'indagine nei riguardi di Carlomagno poco cambia. Non sappiamo se il lavoro degli inquirenti accerterà la partecipazione materiale del padre nella fase successiva all'omicidio, ad ogni modo l'interrogativo resta aperto".
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