s
Tutte le prime pagine di oggi su Giornalone.it
Anziani morti in ambulanza, le telefonate choc: "Un altro e stiamo a posto"
Oggi 13-04-26, 17:08
Sono sei gli omicidi di anziani contestati dalla Procura di Forlì a Luca Spada, l'autista di ambulanze arrestato sabato con l'accusa di aver provocato la morte dell'85enne Deanna Mambelli, episodio per il quale secondo gli inquirenti la donna sarebbe stata uccisa mediante insufflazione di aria tramite accesso venoso. Lo ha spiegato il procuratore della Repubblica di Forlì, Enrico Cieri, nel corso di una conferenza stampa, precisando che complessivamente vengono contestati sei episodi di omicidio, tutti avvenuti nell'ambito di trasporti sanitari affidati all'indagato. Per il caso Mambelli la Procura contesta anche la premeditazione, ipotesi non riconosciuta dalla gip Ilaria Rosati, che ha ravvisato la gravità indiziaria esclusivamente per questo episodio, disponendo la misura cautelare in carcere solo per tale fatto. Per gli altri cinque decessi la giudice non ha ritenuto raggiunta la sufficienza indiziaria. Secondo la Procura, tuttavia, le modalità dei decessi sarebbero analoghe e compatibili con una possibile condotta seriale, anche alla luce di una "ricorrenza statistica straordinaria" degli eventi mortali durante i trasporti affidati al soggetto. Cieri ha chiarito che il procedimento si trova "all'inizio di un complesso percorso di accertamento". Sul fronte del movente, al momento non risultano altre persone indagate e gli inquirenti stanno approfondendo i rapporti dell'indagato con imprese di onoranze funebri, oltre ad ulteriori verifiche investigative. Secondo quanto riportato nell'ordinanza applicativa della misura cautelare, di cui LaPresse ha preso visione, i pazienti "al momento delle dimissioni dalle strutture di provenienza risultavano in condizioni clinicamente stabili e, solo dopo l'accesso a bordo dell'ambulanza, subivano un repentino aggravamento del quadro che conduceva, in pochissimo tempo, alla morte". Tutti presentavano inoltre "l'accesso venoso già in sede". L'ordinanza evidenzia anche che nei momenti del peggioramento Spada sarebbe stato "l'unico operatore presente nel vano sanitario" e che si trattava di trasporti secondari tra strutture ospedaliere o di ricovero. La Procura ha inoltre spiegato che il caso Mambelli si fonda su riscontri medico-legali e atti investigativi, mentre per gli altri episodi la causa del decesso è più difficile da accertare. Nel corso delle verifiche, Spada sarebbe stato trovato in possesso di bisturi, abbassalingua e siringhe con attacco rapido agli accessi venosi, strumenti ritenuti compatibili con l'immissione di aria nel corpo. Intanto i figli della vittima, Gianfranco e Vittorio Ruffilli, chiedono "verità e giustizia. Abbiamo scoperto dai giornali che nostra madre era vittima di omicidio volontario", hanno dichiarato, ricordando che l'85enne era ricoverata in cardiologia all'Ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì dal primo novembre 2025 e che il 25 novembre era stata dimessa per essere trasferita in riabilitazione. "Ci avevano detto che stava bene e doveva solo fare riabilitazione", raccontano i figli. "Alle 16.15 abbiamo ricevuto una telefonata dall'ospedale perché mamma stava male. Quando siamo arrivati ci hanno detto che era morta. Siamo rimasti sconvolti". Intanto la trasmissione Dentro la notizia, su Canale 5, ha diffuso il contenuto di alcune intercettazioni di cui gli inquirenti sarebbero in possesso: "Bisogna che mercoledì 26 facciamo la lunga assieme, così facciamo fuori qualcuno e siamo a posto". "Fatto un altro decesso. Dovrei prendere dei soldi per quelle serate, così da stare più sereni", "Pronto, buongiorno. Stai uccidendo un altro anziano?", "Allora, è importante lavorare con qualità, altrimenti bisogna farne di più. È una suora. Deve morire", sono alcune delle frasi delle telefonate riportate dal programma di Gianluigi Nuzzi.
CONTINUA A LEGGERE
3
0
0
