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Bagnasco strapazza chi chiede le dimissioni del Papa: “È fuori luogo, siamo compatti”
02-03-2025, 11:07
Non c'è motivo di parlare di dimissioni, tanto meno del dopo. Il collegio cardinalizio «è compatto attorno al Papa per pregare per una guarigione il più possibile veloce e completa». A tracciare la linea in un'intervista a Repubblica è il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo emerito di Genova ed ex presidente della Cei. «La preoccupazione c'è, siamo vicini al Santo Padre tutti quanti, e questa è una bellissima testimonianza. Spero, anzi sono sicuro, che il Papa senta l'abbraccio non solo da parte della Chiesa cattolica ma di tutta la cristianità e del mondo intero che lo stima. Il collegio cardinalizio è compatto attorno al Santo Padre e sta pregando per una guarigione il più possibile veloce e completa». Venerdì una nuova crisi respiratoria, ieri la situazione di Papa Francesco era più stabile. «Seguiamo con preoccupazione questi alti e bassi che certamente non sono una cosa bella. Però - continua Bagnasco - ieri è migliorato e questo fa ben sperare. Continuiamo a stringerci attorno a lui, e questa vicinanza è sicuramente già una bella cura e una bella terapia. Certamente la Chiesa italiana, come ogni altra Chiesa nelle diverse nazioni, è compatta attorno al Papa attraverso i vescovi, i sacerdoti, le parrocchie. So che in molte parrocchie si stanno promuovendo preghiere particolari per papa Francesco sia durante la messa e sia con rosari e adorazioni eucaristiche». Ma un Papa quanto a lungo può fare il Papa pur senza essere nel pieno delle sue funzioni? «L'importante e l'essenziale - risponde il cardinale - è la fede, non le capacità organizzative. La Chiesa non è un'azienda, il Papa è l'anima della Chiesa, conferma e rafforza la fede di tutto il popolo di Dio. La fede non viene certamente meno se il Papa è in ospedale, perché rimane anche in questa situazione il riferimento essenziale». I discorsi su possibili dimissioni sono, per Bagnasco, «proprio fuori luogo. Il Papa c'è e ci conferma nella fede come faceva San Pietro. È presente a questi appuntamenti giubilari con la sua preghiera e con l'offerta delle sue difficoltà fisiche attuali. È un tipo diverso di presenza ma è comunque una presenza».
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