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Bergamo, il 13enne arrestato ha trasmesso in diretta Telegram le coltellate alla prof
Oggi 25-03-26, 19:40
La vendetta voleva farla "in diretta", riprendendo e trasmettendo sui social network l'aggressione alla professoressa di francese. E per fare questo lo studente tredicenne di Trescore Balneario arrestato dai carabinieri si era appeso al collo uno smartphone e l'aveva sintonizzato su Telegram. Per trasmettere in Rete l'orrore che stava per commettere: uccidere l'insegnante vestito come Rambo, tuta mimetica, maglietta attillata e coltello. Con l'arma ha colpito più volte la docente e avrebbe potuto ammazzarla davvero se non fossero intervenuti un insegnante e due bidelli a fermarlo. Emergono aspetti inquietanti dall'aggressione avvenuta nel paesino in provincia di Bergamo. Tutto in pochi attimi prima dell'inizio delle lezioni all'istituto comprensivo di Leonardo Da Vinci in via Damiano Chiesa. La vittima, Chiara Mocchi, 58 anni, è stata trasportata in gravi condizioni in elisoccorso all'ospedale di Bergamo ma non è in pericolo di vita. La docente è stata colpita con almeno due coltellate, la ferita più grave è quella riportata al collo. Un secondo fendente ha invece raggiunto la donna al torace. Al termine dell'intervento chirurgico, durato due ore, è stata trasferita in terapia intensiva, in prognosi riservata. Il telefonino è stato sequestrato, anche per verificare eventuali siti Internet visitati dell'adolescente e persone contattate sui social network per comprendere se ciò abbia potuto portare all'esplosione di violenza. L'aggressione, a quanto si apprende, è avvenuta alle 7.45. Lo studente - che al momento dell'aggressione indossava una maglietta con scritto 'vendetta' e nello zaino aveva una pistola scacciacani - è stato arrestato dai carabinieri subito dopo l'aggressione. Al collo il ragazzo aveva uno smartphone che sarebbe servito per riprendere l'aggressione. Al momento, l'episodio risulta essere un gesto isolato, senza il coinvolgimento di altre persone ma sono in corso indagini per chiarire i contorni della vicenda. I carabinieri che si sono recati nella casa in cui il tredicenne viveva con la mamma hanno sequestrato del materiale esplosivo. Potrebbe trattarsi di una sorta di ordigno rudimentale. Sul posto sono giunti gli artificieri. "Siamo tutti sconvolti. Ora mi sto occupando dei ragazzi e dei genitori", ha dichiarato il sindaco di Trescore Balneario, Danny Benedetti. Numerose le reazioni politiche. Il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha parlato di "fatto di una gravità sconvolgente", esprimendo vicinanza alla docente e alla comunità scolastica. "È necessario approvare rapidamente le nuove, severe norme predisposte dal governo per contrastare la criminalità giovanile e la diffusione di armi improprie fra i giovani", ha aggiunto. Anche il vicepremier Antonio Tajani ha espresso solidarietà alla prof aggredita, parlando di "violenza inaudita nel corridoio della scuola". "Il governo ha già introdotto una stretta sul porto e la vendita di strumenti da taglio ai minori di 18 anni. Continueremo a vigilare sul rispetto delle regole", ha scritto sui social, aggiungendo di essere in contatto con l'assessore all'Istruzione della Regione Lombardia, Simona Tironi.
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