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Cambio di residenza: tutte le risposte ai dubbi di chi deve farlo
10-03-2025, 11:10
Stai per cambiare casa e trasferirti e ti chiedi come funziona il cambio di residenza? Nessun problema! Ecco una guida pratica per capire tutto ciò che serve sapere, dalle procedure ai documenti necessari. Residenza e domicilio: qual è la differenza? Prima di tutto, è importante chiarire cosa si intende per "residenza". Secondo l'articolo 43 del Codice Civile, la residenza è il luogo in cui una persona ha la propria dimora abituale e stabile. Da non confondere con il domicilio, che invece è il luogo scelto per svolgere attività lavorative o per altri interessi. Per esempio, se vivi stabilmente a Bologna ma lavori a Genova, puoi mantenere la residenza a Bologna e dichiarare il domicilio a Genova. Come funziona il cambio di residenza? Ogni cittadino ha il diritto di scegliere dove fissare la propria residenza e modificarla quando cambia abitazione. La richiesta va presentata all'ufficio Anagrafe del Comune di destinazione entro 20 giorni dal trasferimento. L'operazione è gratuita, salvo eventuali costi per le fotocopie dei documenti richiesti. È possibile presentare la domanda: Di persona, recandosi all'ufficio anagrafe del Comune; Per raccomandata; Online, tramite PEC o con firma digitale, utilizzando la carta d'identità elettronica o la carta nazionale dei servizi. Chi può richiedere il cambio di residenza? Possono presentare la richiesta tutti i cittadini maggiorenni con un documento d'identità valido. Nel caso di minori o persone non in grado di autodeterminarsi, la domanda deve essere presentata da un genitore o tutore legale. Per fare richiesta bisogna rientrare in una di queste categorie: Essere residenti in un altro Comune italiano; Essere iscritti all'AIRE (Anagrafe degli italiani residenti all'estero); Essere stati cancellati per irreperibilità dall'Anagrafe di un Comune italiano. Documenti necessari per il cambio di residenza Per completare la procedura, servono i seguenti documenti: Carta d'identità e codice fiscale di ogni componente del nucleo familiare; Copia del contratto di locazione, di comodato d'uso o dell'atto di acquisto della nuova abitazione; Fotocopia della patente di guida e del libretto di circolazione, se si possiedono veicoli. Va sottolineato che la carta d'identità non viene aggiornata con il nuovo indirizzo. Tuttavia, dopo il cambio di residenza, sarà necessario aggiornare i dati del libretto di circolazione e dell'assicurazione auto o moto. Controlli e sanzioni: cosa sapere Una volta presentata la richiesta, la Polizia Municipale o personale comunale autorizzato effettuerà controlli per verificare che il dichiarante risieda effettivamente nell'abitazione indicata. La verifica deve avvenire entro 45 giorni dalla domanda. Se non ci sono contestazioni, il silenzio dell'amministrazione equivale ad accettazione. In caso di rigetto, invece, si ripristina la precedente residenza. Attenzione: dichiarare il falso sulla propria residenza è un reato! Chi fornisce informazioni mendaci rischia una condanna per falso ideologico, con pene che vanno da tre mesi a due anni di reclusione. Le tempistiche per il cambio di residenza I tempi per il cambio di residenza variano in base alla procedura e ai controlli previsti dalla legge. La presentazione della domanda va fatta entro 20 giorni dal trasferimento presso l'ufficio Anagrafe del Comune di destinazione. Registrazione immediata: una volta presentata la richiesta, il Comune aggiorna subito i dati anagrafici nel sistema, con validità provvisoria. Verifica della Polizia Municipale: entro 45 giorni dalla richiesta, un incaricato del Comune (solitamente la Polizia Municipale) effettua un sopralluogo per accertare che il dichiarante viva effettivamente all'indirizzo indicato. Conferma o rifiuto: se il controllo ha esito positivo e non vengono rilevate irregolarità, il cambio di residenza diventa definitivo; se il Comune non si esprime entro 45 giorni, vale il silenzio-assenso, quindi la richiesta si considera accettata; se il controllo dà esito negativo, la residenza non viene confermata e si ripristina la precedente. In generale, quindi, il cambio di residenza può considerarsi effettivo già dalla richiesta, ma diventa definitivo dopo l'esito positivo dei controlli o allo scadere dei 45 giorni senza comunicazioni contrarie.
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