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Caracciolo: "L'Ucraina? Una partita minore". Lo scenario choc per l'Europa
18-03-2025, 20:53
La telefonata tra Donald Trump e Vladimir Putin sembra un passo nella direzione della pace in Ucraina. Ma in che termini e verso quale scenario? Lucio Caracciolo analizza quanto trapelato da Washington e Mosca sul colloquio tra i due leader nel corso della puntata di martedì 18 marzo di Otto e mezzo, su La7. Cosa possiamo dedurre dalla telefonata Putin-Trump? "Che si è avviato un negoziato fra Russia e America perché la guerra in Ucraina è una guerra fra Russia e America combattuta sulla pelle e con il sangue degli ucraini, e anche dei russi", afferma il direttore di Limes rispondendo alla domanda della conduttrice, Lilli Gruber. Insomma, l'Ucraina è solo "un capitolo di questo negoziato che dovrebbe portare a una qualche forma di distensione tra Russia e America per fronteggiare insieme la Cina", afferma Caracciolo. Questa la "partita a livello strategico", a "livello tattico" invece "l'America ha fatto un passo indietro rispetto a quanto aveva deciso con gli ucraini". Caracciolo si riferisce al "mezzo cessato il fuoco" relativo "unicamente all'energia e alle infrastrutture energetiche". Solo un "movimento verso la pace", non una vera e propria tregua, per cui la Russia non bombarderà più le infrastrutture energetiche ucraine. "Ma anche dall'altra l'Ucraina non bombarderà più perché qualche danno l'aveva fatto", ricorda il giornalista esperto di geopolitica. Siamo davanti a un percorso lungo e complicato, dagli esiti tutt'altro che scontati. "Il secondo passo è questo accordo sul fatto che non si fa una guerra nel Mar Nero, poi si negozia il cessato di fuoco, non prima, e infine si fa la pace". Però Putin ha chiesto anche a Trump di sostendere gli aiuti militari e le informazioni militari. "Questo farà parte del negoziato sul cessate il fuoco che, a quanto pare, sta per cominciare", spiega Caracciolo. L'esperto fa notare "un piccolo dettaglio che mi è perso interessante in queste ore", ossia l'autorevole dirigente di Mosca che "ha detto che la Russia è interessata a discutere con Elon Musk la spedizione verso Marte, per dire che il discorso che fanno russi e americani considera l'Ucraina una partita minore, quello che è in gioco è il rapporto complessivo" tra Mosca e Washington. "I russi non vogliono morire cinesi, e gli americani vedono nella Cina il grande nemico e sperano di sfilare la Russia dall'abbraccio mortale. Alla fine gli ucraini sono in una condizione passiva e noi europei siamo fuori dal gioco", chiosa Caracciolo. Ma siamo a un punto di svolta o no? "Non siamo a un punto di svolta ma siamo all'inizio di un percorso che o porta a una sorta di distensione russo-americana in chiave anticinese con prezzi forti da pagare, vedremo eventualmente quali, per noi europei. Oppure la situazione sfugge completamente di mano", è lo scenario dipinto dal giornalista che di certo, comunque vada, non arride a noi europei.
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