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Caro energia, il governo prepara le misure di sostegno: ecco tutte le idee sul tavolo
Oggi 16-03-26, 19:14
Il governo continua a studiare possibili misure selettive di intervento sul caro energia, vista la fiammata dei prezzi delle materie prime legata al conflitto in Medio Oriente. Si parla di eventuali interventi mirati a sostegno del settore dell'autotrasporto, dei redditi bassi e delle imprese italiane che operano nell'area del Golfo Persico, strategica ai fini della crescita dell'export. Un provvedimento a sostegno dei cittadini meno abbienti, viene riferito, potrebbe arrivare anche sotto forma di bonus carburante, magari ampliando il plafond e le possibilità di utilizzo della Card "Dedicata a te" per gli acquisti alimentari, richiedibile per coloro che hanno Isee fino a 15mila euro. Una misura analoga sui carburanti era già stata adottata nel 2024. Le ipotesi si susseguono da giorni, i tecnici ministeriali sono al lavoro. Bisognerà comunque attendere presumibilmente una decina di giorni per vedere l'approvazione delle prime misure: questa settimana, a quanto filtra, non sarebbero in programma sedute del Cdm. Al momento si parla di possibili sgravi fiscali per le Pmi per mitigare il costo della bolletta energetica, e poi di un credito di imposta sul diesel riservato al comparto dell'autotrasporto. "Dovremmo portare nel prossimo Cdm, per quanto riguarda le competenze del mio dicastero, misure per iniziare a dare una scossa che mi auguro efficace alle conseguenze della guerra in Medio Oriente e riguardano il costo dell'energia, quello di approvvigionamento di alcune materie prime critiche e i mercati di quei Paesi che per noi sono prioritari", spiega il ministro delle Imprese Adolfo Urso. Il titolare del Mimit appare più scettico invece sull'ipotesi di introdurre l'accisa mobile, come fatto dal governo di Mario Draghi a inizio 2022 dopo l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia. "Quella misura ha raggiunto i suoi obiettivi? Ha frenato davvero l'inflazione?", domanda Urso. Il Tesoro, intanto, sarebbe in attesa di conoscere l'entità dell'extragettito Iva legato alla crescita del costo dei carburanti nelle ultime due settimane per capire se possa essere sufficiente per finanziare gli interventi sul caro energia. Il vice premier Matteo Salvini mercoledì 18 incontrerà in Prefettura a Milano i rappresentanti delle principali compagnie petrolifere per fare un punto sul caro gasolio e benzina. Le opposizioni nel frattempo sollecitano il governo a intervenire. "Chiediamo di tagliare subito le accise attraverso quell'extragettito", dice la segretaria Pd Elly Schlein. Critico il M5s: "Se tutto va bene, l'interventino annunciato per autotrasportatori e famiglie fragili arriverà non prima di dieci giorni. Tanto, che fretta c'è". Contestualmente alle misure sul caro energia, in Cdm è atteso anche un nuovo provvedimento in materia fiscale. Il Tesoro ha già annunciato che si procederà con il rinvio fino al 30 giugno 2026 della tassa da 2 euro sui piccoli pacchi sotto i 150 euro provenienti da extra Ue. E poi la norma sull'iperammortamento, con la soppressione della disposizione che limita il beneficio ai soli acquisti di beni prodotti in Europa o in Stati aderenti all'accordo sullo Spazio economico europeo.
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