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Commissione Covid, Conte alle corde è costretto a un mezzo passo indietro
Oggi 29-06-26, 20:52
Vittoria de Il Tempo. Dopo gli appelli del nostro quotidiano, Giuseppe Conte è alle corde ed è costretto a fare mezzo passo indietro. Giuseppi scrive una lettera ai presidenti delle Camere in cui esprime la sua disponibilità a dimettersi dalla Commissione Covid appena conoscerà la data dell'audizione. "Provo a semplificare il passaggio procedurale, dichiarando con la presente che, non appena conosciute le modalità con cui avverrà la mia libera audizione e una volta concordata la data in cui mi sarà consentito presentarmi, farò pervenire, immediatamente prima dell'audizione, le mie dimissioni da componente della Commissione". Giuseppe Conte scrive ai presidenti delle Camere, e "per conoscenza" a quello della Commissione Covid, per sottolineare di essere "costretto a rimettermi ai vostri poteri, anche solo di moral suasion, per chiedervi di intercedere con il presidente della Commissione affinché possa essere audito al più presto, concordando la prima data utile" ma, sottolinea anche il presidente M5s, "mi rivolgo, tuttavia, al presidente della mia Camera di appartenenza, Lorenzo Fontana, al quale spetta il compito di assicurare che ciascun deputato sia posto nella condizione di poter esercitare i propri diritti e di osservare i propri doveri" per dire che "non intendo affatto rinunciare, una volta completata l'audizione, al mio ruolo di componente della Commissione, per cui chiedo a lui di farsi garante sin d'ora affinché non siano frapposti ostacoli al mio tempestivo reinsediamento in Commissione". Conte peraltro rileva che la situazione che si è creata rappresenta "l'ennesimo strappo procedurale, che ha fatto traboccare un vaso già colmo di violazioni e scorrettezze, e che ha spinto i Capigruppo delle opposizioni a invocare congiuntamente, con le due lettere sopra richiamate, le dimissioni del presidente Lisei. Mi preme precisare che con la presente lettera, con la quale chiedo di essere audito, non viene affatto meno questa richiesta di dimissioni del presidente Lisei. Confido, infatti, che la mia libera audizione si possa tenere davanti a un presidente di Commissione imparziale e rispettoso delle regole".
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