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Cortei e violenze, condanna dalle istituzioni ma la Cgil vede solo ciò che fa comodo
Oggi 25-04-26, 20:27
Le violenze ai cortei per la Festa della Liberazione a Roma e Milano, gli insulti alla Brigata Ebraica e la fotografia del ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara appesa a testa in giù a ricordare il cadavere di Benito Mussolini a piazzale Loreto hanno scatenato la condanna da parte delle istituzioni e del mondo politico. Mentre la Cigl e il Pd, ignorando quanto accaduto, si sono limitati a dare solidarietà ai "compagni dell'Associazione nazionale partigiani" presi di mira con una pistola ad aria compressa da un giovane che, indossando una tenuta grigio-verde definita "militare", è stato subito etichettato come "di destra". "Condanno i gravi episodi di violenza e gli scontri in occasione di quella che dovrebbe essere una festa di tutti gli italiani, in ricordo dei caduti e di coloro che si unirono indistintamente per il trionfo della libertà", ha affermato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. "Esprimo solidarietà ai giovani di Forza Italia ai quali è stato impedito di sfilare con le bandiere e alla Brigata Ebraica esclusa dal corteo di Milano. Esprimo altresì vicinanza ai due iscritti all'Anpi feriti a Roma da colpi di pistola ad aria compressa. Inaccettabili episodi che macchiano una giornata di festa Il 25 Aprile deve essere una giornata dell'unità nazionale, della democrazia e dei valori sanciti dalla Costituzione". "Oggi in alcune piazze italiane abbiamo assistito a un oltreraggio inaccettabile del valore e dello spirito del 25 Aprile", dichiara Paolo Zangrillo, ministro per la Pubblica amministrazione: "I cori antisemiti rivolti alla Brigata Ebraica, il ferimento di due esponenti dell'Anpi a Roma e le immagini del ministro Giuseppe Valditara rappresentate a testa in giù durante una manifestazione a Napoli, sono uno sfregio alla memoria dei caduti. Siamo di fronte a espressioni di odio, incompatibili con i principi fondanti gravissimi della nostra Repubblica: fatti che mostrano un clima di intolleranza e violenza che deve essere respinta con assoluta fermezza". "Chi utilizza il 25 aprile per riesumare simbologie di odio, dimostra di non aver compreso nulla dello spirito di questa ricorrenza, che nasce per unire e non per dividere". "Il 25 Aprile appartiene a tutti: all'Italia, agli italiani ea ogni persona che si riconosce nei valori della democrazia, della libertà e della pace", gli fa eco il presidente di Noi Moderati Maurizio Lupi. "Per questo sono inaccettabili gli insulti rivolti alla Brigata Ebraica, le aggressioni contro chi sfilava con la bandiera ucraina e persino gli spari con una pistola ad aria compressa contro due manifestanti. Episodi del genere non hanno nulla a che vedere con lo spirito della Liberazione: sono atti di intolleranza e violenza che vanno condannati senza ambiguità". Ma per la Cgil è importante soltanto una delle violenze. "Una compagna e un compagno dell'Anpi sono stati colpiti con una scacciacani mentre festeggiavamo il 25 aprile al parco Schuster. Wtanno bene ma sono giustamente scossi", sottolinea il segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio Natale Di Cola. "Un episodio gravissimo ma non isolato. Fare chiarezza ed individuare il responsabile non basta. Ci chiediamo cos'altro debba accadere prima che le istituzioni sciolgano le organizzazioni fasciste. Non ci fanno paura. Li abbiamo già sconfitti una volta e continueremo a combatterli", aggiunge Di Cola. Stesso tenore di commenti da parte di Marta Bonafoni, coordinatrice della segreteria nazionale del Pd e consigliere regionale del Lazio: "Un episodio gravissimo, sul quale auspichiamo sia fatta prima possibile piena luce. Oggi, ai margini di Parco Schuster, mentre era in corso una festa popolare con moltissime persone che festeggiavano insieme la Liberazione alla fine del corteo, due persone sono state ferite con alcuni colpi di una pistola ad aria compressa. Da quanto esteso le cronache l'uomo e la donna indossavano il fazzoletto dell'Anpi, mentre il ragazzo che si è avvicinato in motorino per sparargli avrebbe indossato il casco integrale e una mimetica. Un episodio inaudito, accaduto in mezzo a migliaia di persone, famiglie e bambini Ai feriti e all'Anpi va tutta la mia solidarietà, insieme a una inappellabile condanna dei fatti".
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