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Da Miami a Cuba, 3 tonnellate di aiuti di emergenza dalle Ong Usa
Oggi 21-03-26, 15:48
Miami (Florida), 21 mar. (askanews) - I dipendenti delle compagnie aeree hanno scaricato attrezzature mediche e altri aiuti di emergenza all'aeroporto Internazionale di Miami in vista della partenza alla volta di Cuba del convoglio "Nuestra América", che trasporterà quasi tre tonnellate di medicinali e forniture mediche. I volontari e le ong coinvolte affermano che la spedizione mira ad alleviare la carenza di beni sull'isola. Ma non tutti sono d'accordo: i critici sostengono che gli aiuti rischiano di essere accaparrati dal governo cubano. "Porteremo dei rifornimenti, un sacco di materiale medico e cibo, oltre ad attrezzature a energia solare, perché non ricevono più benzina, quindi sono senza elettricità e sono allo stremo", spiega Megan Russell, volontaria dell'Ong Codepink. Phil Ehr, un veterano della US Navy in pensione obietta: "Mi oppongo a questa gente che dice "Oh, daremo aiuti al popolo cubano perché sta soffrendo", o benzina, o tutte queste cose umanitarie. Il governo cubano ha già ricevuto aiuti umanitari dal governo degli Stati Uniti in occasione dell'ultimo uragano. Come faranno a farli arrivare davvero alla popolazione? No, se ne approprierà (il regime) e questo non farà che perpetuare la brutalità (del regime, ndr). "Trump e Rubio hanno messo in atto il più spietato strangolamento di Cuba, negandole le forniture di petrolio dal Venezuela e dal Messico. Si tratta di una violazione del diritto internazionale", afferma Mark Friedman, membro del comitato Hands off Cuba ("Giù le mani da Cuba"). E a chi fa presente i rischi di accaparramento del governo dell'Avana, risponde: "Non faccio alcuna distinzione tra il governo cubano e il popolo cubano: la democrazia lì è ampiamente diffusa a tutti i livelli".
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