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Da Tiziano Ferro a Can Yaman, al via Sanremo con omaggio a Baudo
Oggi 25-02-26, 01:59
SANREMO (ITALPRESS) – “Buonasera benvenuti al Festival della canzone italiana, al Festival di Sanremo”. E' la voce di Pippo Baudo che apre il 76° Festival di Sanremo, in sottofondo l'orchestra suona lo stacchetto musicale scritto dal maestro Pippo Caruso che ha accompagnato i Festival di Baudo e l'Ariston grida «Pippo, Pippo». «Questo è il primo Festival senza Pippo Baudo che ha inventato il Festival così com'è: le 5 serate, il DopoFestival», dice Conti salutando i figli del conduttore scomparso, Tiziana e Alessandro, e Dina Minna, «per anni il suo riferimento». Il via, come ormai è consuetudine, è affidato al past winner: Olly con “Balorda nostalgia” fa cantare il teatro. E ancora Pippo Baudo, con un video d'annata, a introdurre Laura Pausini fasciata in un elegante abito nero lungo e scollato. «Bentornata a casa», la accoglie Conti. E lei racconta del “via libera” di Baudo: «Sei pronta, mi ha detto». Comincia qui il tormentone di Conti per le zeta della Pausini che, invariabilmente, diventano esse. Nel Sanremo dei ricordi c'è spazio per Peppe Vessicchio che in un rvm viene annunciato da tanti dei conduttori passati all'Ariston: per lui uno standing ovation. E c'è spazio anche per Angela Luce, Tony Dallara, Sandro Giacobbe, Gianni Pettenati e il «Maestro della televisione Maurizio Costanzo che – ricorda Conti – ci lasciava il 24 febbraio di 3 anni fa». Un accenno a Ornella Vanoni che sarà ricordata domani dalla nipote Camilla Ardenzi. La pronuncia romagnola della Pausini è oggetto anche di una gag con l'atteso co- conduttore della serata, Can Yaman, che scende le scale sulle note di Sandokan, scherza con Conti su chi tra i due ha la migliore abbronzatura, e poi cerca di insegnare alla sua compagna di palco, “Kuzu Kuzu”, brano turco di Tarkan. «Per me l'ospite d'onore – sottolinea Carlo Conti – è Gianna Pratesi»: 106 anni il prossimo 16 marzo. Accompagnata dal figlio, si racconta seduta al centro del palco, accenna “24.000 baci”, racconta che legge tre giornali ogni mattina e che, al referendum del 2 giugno 1946, votò per la Repubblica, «eravamo tutti di sinistra a casa mia». Il momento è disturbato dal ledwall in teatro dove appare la scritta “il 54% alla Repupplica”. Il superospite che infiamma l'Ariston è Tiziano Ferro che festeggia il 25° anniversario di “Xdono”. «25 anni fa questo signore qui mi diede fiducia facendomelo cantare in televisione», ricorda il cantautore rivolgendosi a Conti. Dal Suzuki Stage in piazza Colombo appare Gaia, mentre sul palco galleggiante della Costa c'è Max Pezzali con un medley dei suoi successi. Kabir Bedi e Can Yaman, i due Sandokan del piccolo schermo, si incontrano e si abbracciano sul palco. Sul fronte della gara, ad aprire i giochi è Ditonellapiaga, che con una direttrice d'orchestra, Carolina Bubbico, e una crew di donne, canta la sua “Che fastidio!”, manifesto contro tutto ciò che le dà sui nervi. Continuano Michele Bravi con “Prima o poi”, ode all'inadeguatezza, e Sayf, esordiente che se la gode vistosamente cantando “Tu mi piaci tanto” e saluta mamma e papà prima di lasciare il palco. Classicissima Mara Sattei con “Le cose che non sai di me”, ironico Dargen D'Amico con “AI AI”. In un abito gioiello bianco perla, Arisa si racconta in “Come una favola”, il rapper Luchè esegue “Labirinto”, Tommaso Paradiso “I romantici” ed Elettra Lamborghini “Voilà” accompagnata da una crew al femminile. Entra in scena Patty Pravo che dopo l'esecuzione di “Opera” riceve i fiori da Yaman. Anche Samurai Jay con “Ossessione” si contorna di una crew di ballerini e ballerine. Raf, invece, racconta la sua storia d'amore in “Ora e per sempre” in un brano scritto con il figlio Samuele. Cheerleader e suonatori di violini e banjo accompagnano J Ax in “Italian Starter Pack”. Giacca oversize per Fulminacci con “Stupida sfortuna”, eleganza per Levante con “Sei tu”. Strappano l'ovazione “bravi, bravi” Fedez e Masini con la loro “Male necessario”. Ermal Meta fa commuovere Conti con “Stella stellina” dedicata a una bimba palestinese morta, Amal. «E che i fiori siano quelli di Sanremo e non quelli per le tombe dei bambini morti per le follie degli uomini», ha chiosato Conti. Gli altri cantanti in gara: Serena Brancale, Nayt, Malika Ayane, Eddie Brock, Sal Da Vinci, Enrico Nigiotti, Tredici Pietro, Bambole di Pezza, Chiello, Maria Antonietta & Colombre, Leo Gassmann, Francesco Renga, Lda e Aka Seven. Al termine della serata Arisa, Serena Brancale, Ditonellapiaga, Fedez & Masini, Fulminacci sono nella top 5 della prima classifica provvisoria, senza ordine di piazzamento, del Festival di Sanremo, frutto del voto della Sala Stampa, Tv e Web. -foto Ipa Agency – (ITALPRESS)
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