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"Dossieraggi contro di noi", Lega contro Striano e De Raho: cosa emerge dalle carte
Oggi 30-11-25, 12:23
Un'attenzione morbosa, smodata da parte della Procura antimafia di Federico Cafiero De Raho (oggi deputato M5s) nei confronti della Lega. Dalle carte su Pasquale Striano emergono ulteriori elementi sull'uso improprio e fuori dai termini delle Sos, le Segnalazioni operazioni sospette, per esempio sui flussi finanziari del partito guidato da Matteo Salvini. Lo riporta Libero nell'edizione di oggi, domenica 30 novembre, che sottolinea la "raffica di accessi agli atti" dopo la caduta del primo governo di Giuseppe Conte con Cafiero De Raho che ha avallato le ricerche del finanziere indagato. Articoli a cui segue la nota odierna della Lega. "Emergono dettagli sempre più inquietanti e scandalosi che riguardano il finanziere indagato Pasquale Striano e l'ex procuratore nazionale antimafia Francesco Cafiero de Raho, attualmente parlamentare 5Stelle e vicepresidente della Commissione Parlamentare di inchiesta sulle mafie. Da carte giudiziarie e notizie di stampa emergono con chiarezza dossieraggi contro la Lega, oscene forzature pur di colpire il partito di Matteo Salvini, una furiosa ossessione per inventare reati in assenza di illeciti", scrive il Carroccio in una nota. La Lega "è determinata a chiedere chiarezza in tutte le sedi, alla luce dei precedenti incarichi di Striano e del ruolo, attuale e passato, di Cafiero de Raho: la Lega chiederà formalmente l'intervento del Guardasigilli Carlo Nordio, del Presidente della Camera Lorenzo Fontana, del comandante generale delle Fiamme Gialle, Andrea De Gennaro - continua il comunicato - La Lega pretende chiarezza sui mandanti e sulla intollerabile violazione delle regole: Cafiero de Raho può mantenere un ruolo rilevante nella Commissione di inchiesta sulle Mafie? Non c'è solo la necessità di difendere un partito: c'è l'imperativo di tutelare la democrazia, la legalità e le istituzioni. La vicenda è così grave che è lecito attendersi la reazione indignata e inequivocabile di tutte le forze politiche. Questo scandalo, peraltro, fa emergere un incredibile conflitto tra magistrati, e rafforza una volta di più la necessità di riformare la Giustizia".
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