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"Dossieraggio quotidiano", Meloni e i conti correnti spiati: l'ultima inchiesta
10-10-2024, 15:02
"Dacci oggi il nostro dossieraggio quotidiano", scrive la premier Giorgia Meloni che si trova di nuovo al centro delle attenzioni degli spioni d'Italia. Il post sui social della premier fa riferimento al caso di Bitonto, dove un dipendente di Banca Intesa, dal 2022 all'agosto scorso, si è intrufolato nei conti correnti di centinaia di clienti, tra cui Meloni, sua sorella Arianna, l'ex compagno Andrea Giambruno e decine di altri esponenti del governo, politici, imprenditori e vip vari. A svelare la notizia dell'inchiesta aperta a Bari è stato il quotidiano Domani. Per il deputato FdI e vicepresidente del Copasir, Giovanni Donzelli, "è evidente che sono molteplici i tentativi di dossieraggio, ogni tanto ne spunta qualcuno, per provare a inquinare la democrazia. Per fortuna non abbiamo niente da nascondere ma questo è un tema che dovrebbe preoccupare e allarmare chiunque ha un minimo di consapevolezza democratica", afferma all'Adnkronos il responsabile organizzazione di Fratelli d'Italia commentando l'inchiesta della procura di Bari nei confronti di un dipendente di Banca Intesa Sanpaolo, ormai licenziato da agosto, che avrebbe effettuato per circa due anni accessi abusivi ai conti correnti, tra gli altri, della premier, di ministri e altri politici. "Esistono persone che non accettano che Giorgia Meloni guidi il governo perché ha vinto le elezioni e che gli italiani stiano continuando a dare consenso a questo governo dopo due anni. Non lo accettano e non se ne fanno una ragione e cercano scorciatoie per aggirare la democrazia", osserva Donzelli secondo il quale rispetto agli accessi abusivi "non c'è un problema di carenza di legge ma di carenza di coscienza democratica in chi si oppone a questo governo". Tra i conti spiati anche quelli di altre autorità: un gesto "contro le istituzioni - conclude l'esponente di FdI - ma fosse anche un singolo cittadino sarebbe un gesto eversivo andare a spiare vicende private per provare a controllarne le scelte". "Sgomento per il livello di 'spionaggio' raggiunto in Italia. La notizia che qualcuno possa tranquillamente bucare i conti correnti degli italiani, tra i quali quello della premier Meloni e di sua sorella o del presidente La Russa, ai quali va la mia vicinanza, conferma come la tutela della privacy sia fondamentale in un'epoca di trasformazione digitale così forte sia ancora da applicare in pieno", commenta la senatrice Michaela Biancofiore, presidente del gruppo Civici d'Italia, Nm, Maie. "Che si tratti di un dipendente infedele di una Banca o di una Procura, che abbiano agito per morbosità o dietro una regia, non cambia la sostanza: queste informazioni vanno difese con la massima attenzione e impegno, bisogna continuare a lavorare per fermare queste azioni illegali che ledono la dignità di ognuno", conclude.
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