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Foibe, trecentomila italiani in fuga. Gasparri: "Un esodo che non va dimenticato"
Oggi 10-02-26, 11:28
"Oggi siamo qui non solo per ricordare e per tramandare ma anche per rinnovare la nostra richiesta di perdono per il colpevole silenzio che ha avvolto e coperto queste voci per troppi anni. Oggi, ricordiamo le vittime, ricordiamo il loro dolore, ricordiamo la vergogna perpetrata ai loro danni". È diretto il presidente del Senato Ignazio La Russa in occasione della cerimonia celebrativa del Giorno del Ricordo. "Ricordare e tramandare è un atto di verità, di amore e di giustizia non più procrastinabile. Un atto che dobbiamo compiere tutti i giorni non solo per onorare la memoria ma anche affinché tali tragedie non si ripetano più", aggiunge. "Dobbiamo costruire attraverso il loro sacrificio un percorso di pace. L'Europa ha unito Paesi che erano in guerra fra di loro per decenni e per secoli. L'Europa è il risultato positivo che abbiamo costruito. Dobbiamo fare in modo che questo percorso vada avanti anche nei Balcani", sottolineato il Ministro Tajani in un video-messaggio in occasione della ricorrenza. "Quest'anno ricordiamo i tanti bambini uccisi durante la pulizia etnica. E insieme a loro ricordiamo i bambini che ancora sono vittime delle guerre: a Gaza come in Sudan, in Ucraina e in tante parti del mondo dove vengono uccise persone che non hanno alcuna responsabilità". "Il Giorno del Ricordo ci richiama al dovere della verità e della memoria, contro ogni imperdonabile tentativo di negazione. Ricordare i martiri delle foibe e l'esodo giuliano-dalmata significa rendere giustizia a italiani dimenticati troppo a lungo. Una memoria che rafforza la Nazione e restituisce dignità alla sua storia", scrive su Facebook il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera dei Deputati Galeazzo Bignami. "L'orrore delle Foibe e la tragedia degli esuli istriani, giuliani e dalmati appartengono alle pagine più buie e tristi del nostro Paese. Eppure qualcuno ha preteso di cancellarle, di considerare il dolore di tante famiglie come un incidente della storia", dichiara il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio. "Oggi ricordiamo chi ha perso la vita per mano del regime comunista di Tito, ricordiamo le famiglie di ridotte trascurate per decenni dallo Stato italiano per volere dei partiti di sinistra. Ricordiamo le vittime e ricordiamo i colpevoli, perché solo così possiamo restituire dignità a chi ha sofferto”. "Ricordare le Foibe e l'esodo istriano-dalmata è un dovere che non si attenua con il tempo. Le crudeltà del regime comunista, la fuga forzata di oltre 300 mila italiani, il dolore di una tragedia troppo a lungo negata. C'è ancora chi prova a manipolare oa nascondere la verità storica. Si rassegnino: la memoria non si cancella. Io ricordo i martiri delle Foibe e dell'esodo istriano-dalmata", aggiunge il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri, in un post su Facebook.
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