s
Tutte le prime pagine di oggi su Giornalone.it
Il merchandising del terrore. In vendita sui siti online gadget e felpe di Hamas
Oggi 09-08-26, 05:56
Hamas ha il suo merchandising. Online si comprano magliette, felpe, fasce, bandiere e patch con l'emblema delle Brigate Izz ad-Din al-Qassam. A quasi tre anni dal 7 ottobre 2023, quando l'attacco guidato dal gruppo terroristico in Israele provocò circa 1.200 morti e il sequestro di oltre 250 persone, i simboli dell'organizzazione sono diventati merce da e-commerce. Non risultano prodotti ufficiali di Hamas o prova, al momento, che il denaro delle vendite finisca all'organizzazione. Tuttavia, quel merchandising è disponibile su negozi e piattaforme accessibili a chiunque. Il caso più strutturato è 3SJ Shop. Il sito dichiara di operare dalla Florida, si presenta come attività «veteran-owned» e vende riproduzioni di materiale politico e militare. Nel catalogo compaiono una «Hamas Qassam Brigades Hoodie», una t-shirt delle Brigate al-Qassam, bandiere, fasce e distintivi con il combattente mascherato e il fucile. La sezione dedicata alle fasce mette insieme Hamas, Qassam, Hezbollah, Jihad islamica palestinese e PFLP. Un'altra raccolta pubblicizza patch a tema «Islamic militant», comprese insegne talebane. La traccia del negozio precede la guerra. 3SJ Shop risulta registrato come e-commerce il 31 dicembre 2022 e compare inizialmente su Shopify. La prima recensione di un «verified owner» alla fascia al-Qassam del 1°dicembre 2023. Per la felpa Hamas-Qassam una recensione verificata compare il 16 febbraio 2024. Le descrizioni commerciali alzano il livello. Una versione indicizzata della scheda della fascia al-Qassam la presentava come espressione di «strength and solidarity» e come una «powerful statement of support». Poi il disclaimer: riproduzione non autentica per finalità storiche ed educative, non destinata a promuovere posizioni politiche o ideologiche. Oggi i termini del negozio vietano agli acquirenti di usare gli articoli per promuovere o giustificare il terrorismo e 3SJ sostiene, inoltre, che i prodotti siano legali negli Stati Uniti e che i ricavi vadano allo staff del negozio. Nella macchina tecnica, poi, compare un nome: Muhammad Saad, senza elementi che comunque consentano di indicarlo come proprietario. Nell'aprile 2024 l'account PressGuruCorp chiese assistenza sul forum ufficiale WordPress per un problema alle etichette USPS di 3sjshop.com; indicò l'email del negozio e firmò il messaggio Muhammad Saad. La directory Sho.
CONTINUA A LEGGERE
9
0
0
Guarda anche
Il Manifesto
Come portare «Bachelard nel ghetto»
Il Manifesto
«Video Games & Music», tutto iniziò con un bip
Il Tempo
05:51
La sinistra italiana è rimasta da sola a sostenere Pedro
Il Tempo
Ieri, 19:15
