s

Inchiesta appalti a Roma, nuovo incarico da mezzo milione di euro a una delle ditte
Oggi 05-04-25, 09:52
Dalla manutenzione di strade e marciapiedi alla riqualificazione della pineta di Castel Fusano. La Fenice srl si aggiudica un nuovo appalto di Roma Capitale meno di quattro mesi dopo le perquisizioni della Guardia di finanza disposte dalla procura nella sede di diverse società - tra cui La Fenice - che negli anni hanno vinto gare indette dal Comune e non solo. L'inchiesta che ha scombussolato il Campidoglio ha visto finire sotto indagine cinque dipendenti pubblici, tra Roma Capitale e Astral, oltre all'imprenditore Mirko Pellegrini, definito dalla procura il «dominus» di una galassia di 16 aziende, e il sindaco Gualtieri ricordando le ipotesi degli inquirenti di «corruzione, turbativa d'asta e frode in pubbliche forniture relativamente ad appalti per il rifacimento del manto stradale», il 26 novembre scorso ha ordinato l'istituzione di una «commissione di verifica della regolarità dell'esecuzione dei lavori» svolti dalle società toccate dall'indagine. Approfondimenti che non sono ancora terminati visto che, pochi giorni fa, il 24 marzo Gualtieri ha prorogato i lavori di questa commissione per la seconda volta e per altri 60 giorni. Eppure, a 24 ore di distanza - il 25 marzo - arriva l'affidamento a La Fenice deciso dal dipartimento Tutela Ambientale, che ha aggiudicato alla società lavori per oltre 500 mila euro, relativi a «interventi di riqualificazione recupero ambientale delle aree boschive percorse dal fuoco all'interno della pineta di Castel Fusano nella riserva statale del litorale romano». Decisivo il ribasso del 45% proposto da La Fenice, molto superiore a quelli offerti dalle altre tre ditte invitate a partecipare alla gara, tanto da spingere gli uffici a richiedere «chiarimenti all'operatore economico La Fenice srl in merito alla percentuale di ribasso offerto», valutata «alta per i lavori da eseguire». Le spiegazioni date sono state giudicate sufficienti, così, dopo aver verificato i requisiti e la documentazione antimafia «dalla quale risulta che non sussistono le cause di decadenza, di sospensione o di divieto» della ditta - come riporta la determina di affidamento lavori - si è ufficializzata l'aggiudicazione dell'intervento a Castel Fusano. Un progetto per cui Roma Capitale nel 2019 ha ottenuto finanziamenti del ministero dell'Ambiente e che prevede la pulizia di mezzo ettaro di pineta, tagliando gli alberi morti o instabili e favorendo l'«evoluzione naturale» verso i lecci. Prevista poi la piantumazione di 537 Pini d'Aleppo e di 3.747 latifoglie autoctone, la raccolta di circa 300 chili di ghiande, la realizzazione di un vivaio forestale, di 300 metri di recinzione e di un cancello di ferro. Interpellate da Il Tempo, fonti del dipartimento Ambiente fanno sapere che «l'invito a presentare offerte per l'appalto è precedente all'uscita delle notizie sull'indagine e gli uffici, anche dal confronto con altre strutture di Roma Capitale, non hanno trovato motivi di esclusione della società, né per annullare la gara e né per escludere dall'aggiudicazione l'operatore economico. Nel caso in questione tutti i controlli propedeutici all'aggiudicazione (Durc, antimafia, Anac, anticorruzione...) hanno dato esito positivo. Vigileremo in modo inflessibile sul corretto espletamento delle prestazioni assegnate».
CONTINUA A LEGGERE
3
0
0
Guarda anche
Il Tempo
19:40
Conte: "Oggi poniamo un pilastro per l'alternativa a Meloni"
Il Tempo
19:30