s
Tutte le prime pagine di oggi su Giornalone.it
Malan spiazza il Pd: "Schlein chiarisca su linea antisemita nel partito"
Oggi 11-04-26, 18:39
C'è un cortocircuito profondo all'interno del Partito democratico, che si fa sempre più diviso al suo interno fra la corrente riformista e quella capeggiata da Elly Schlein sempre più in direzione Avs. Fra slogan scolareschi e semplicismo verso questioni complesse, il Pd continua a fare acqua da tutte le parti. Sintomo di questo declino, la posizione del Nazareno sulle questioni internazionali: distanza da Washington, dubbi sul fronte ucraino e soprattutto l' opposizione totale a Israele che sembra essere l'unico tema federativo dell'intero "campo largo". Ieri l'ennesima bufera. Il veterano dem Emanuele Fiano aveva infatti fatto intendere di voler lasciare il Pd dopo la richiesta da parte della sezione di Milano di sospendere i rapporti con la città di Tel Aviv. Una contrapposizione ideologica aprioristica contro lo Stato ebraico, che non tiene conto della sua complessità politica in cui si ineserisce anche la forte opposizione al governo Netanyahu. Ma non è l'unico caso che fa discutere. In queste ore, infatti, Il Pd è nuovamente sotto i riflettori per le parole del segretario Circolo 2 del Pd di Monza, Michele Gamba, che su X si è lasciato a esternazioni come "Israele stato illegittimo e terrorista" che "va annientato". In questo contesto si inserisce l'intervento del presidente dei senatori di Fratelli di Italia, Lucio Malan, che oltre ai due casi già citati ricorda anche il post che da sei mesi campeggia nell'account facebook dei Giovani Democratici in cui si legge "meglio maiali che sionisti". Dichiarazioni pesanti per chi ambisce a occuparsi della cosa pubblica partendo dalla cantera del fronte progressista. Ma comunque, dichiarazioni che finora sono passate nella totale indifferenza di chi quella intera squadra, giovanile e meno, la rappresenta: Elly Schlein. "Se a questo aggiungiamo che già prima delle elezioni del 2022 ci furono pesantissime prese di posizione da parte di alcuni candidati del Pd, alcuni dei quali eletti, e infine il rifiuto di votare la legge contro l'antisemitismo, la domanda alla leader del Pd diventa davvero obbligata - incalza ancora Malan - L'antisemitismo è il collante che il primo partito italiano di opposizione vuole usare per tenere insieme il cosiddetto campo largo? L'annientamento di Israele sarà un punto della politica estera del futuro governo Schlein, o Conte, o Salis?". Domanda più che lecita verso un campo largo unito su nulla se non nel desiderio di cavalcare l'ondata propal contro Israele. Ondata che si riversa nell'antisemitismo.
CONTINUA A LEGGERE
3
0
0
Guarda anche
Il Tempo
20:09
Roma, mercoledì Zelensky atteso a Palazzo Chigi
Il Tempo
20:05
