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Maltempo, Meloni a Niscemi: "Subito 100 milioni per l'emergenza, poi decreto con le risorse necessarie"
Ieri 28-01-26, 22:56
È "dispiaciuta per le polemiche" sulla decisione del governo di destinare solo 100 milioni di euro alle regioni colpite dal maltempo e assicura che si tratta di "un primissimo stanziamento emergenziale" e che il governo sta lavorando "alla definizione del decreto-legge di assegnazione delle risorse necessarie", quando sarà chiara la stima dei danni. Giorgia Meloni vola a sorpresa in Sicilia e a Niscemi, dove arriva al mattino insieme al capo della Protezione Civile Fabio Ciciliano, chiarisce le intenzioni dell'esecutivo. L'obiettivo della visita nel paese devastato da una frana è "essere presente per seguire da vicino la situazione, incontrare le istituzioni locali e ribadire la vicinanza dello Stato alle comunità che stanno affrontando momenti difficili". Durante la riunione operativa a Niscemi, la premier garantisce al sindaco Massimiliano Conti che "il governo farà tutto ciò che è possibile per scongiurare che si ripeta quanto accaduto con la frana del 1997, in particolare per ciò che riguarda i ritardi negli indennizzi". Il riferimento a quanto accaduto all'epoca del governo di centrosinistra guidato da Romano Prodi sembra un'altra risposta agli attacchi delle opposizioni sui fondi stanziati, mentre ora "si agirà velocemente in questa direzione - riferisce Palazzo Chigi - e Meloni si è impegnata a fissare un nuovo incontro tra due settimane per prendere decisioni più dettagliate, alla luce delle necessarie informazioni". La presidente del Consiglio sorvola in elicottero le aree più colpite dall'eccezionale ondata di maltempo e conferma anche "il massimo impegno del governo e delle istituzioni competenti per assistere gli sfollati, a favore dei quali è stato già previsto il contributo di autonoma sistemazione, per ripristinare la viabilità, la ripresa dell'attività scolastica e la funzionalità della rete di forniture del gas e dell'energia elettrica". Quindi, dopo la riunione operativa in municipio, Meloni si sposta nella sede della Capitaneria di Porto di Catania per presiedere un vertice cui partecipano anche il ministro Nello Musumeci, il governatore Renato Schifani e i sindaci e prefetti delle aree interessate dalle calamità naturali che hanno travolto la Sicilia. In quella sede viene ribadita "la massima attenzione per l'emergenza in corso che colpisce l'isola". Attenzione pure per la Sardegna e Calabria. Viene poi "ricordato che la dichiarazione di stato d'emergenza deliberata dal Consiglio dei ministri, con l'iniziale stanziamento di 100 milioni di euro, rappresenta solo la prima risposta ai territori colpiti, in attesa di un quadro più definito della situazione e una esatta quantificazione dei danni". "Nessuno pensa di poter affrontare seriamente questa questione con 100 milioni di euro per tre regioni. Ma questo io l'ho ampiamente chiarito", sono le parole della premier, che sottolinea come "anche quando si è trattato dell'Emilia-Romagna, che viene spesso citata, il decreto che affrontava in maniera complessiva le necessità del territorio per il dramma che c'era stato allora è arrivato dopo qualche settimana. Perché al momento "per alcune Regioni noi non abbiamo neanche" la perimetrazione "dei Comuni che sono stati coinvolti". E pure per quanto riguarda "l'esenzione del pagamento delle imposte, quelle non sono mai misure che arrivano con lo stato di emergenza. Con lo stato di emergenza possiamo sospendere i mutui. Sulle imposte serve il decreto del quale stiamo parlando. Misure che sono state previste già nelle situazioni analoghe", aggiunge. Per il deputato di Avs Angelo Bonelli (presente alla riunione con la premier a Niscemi), "deve esserci il ristoro totale e integro per chi non potrà rientrare nelle proprie case" e il governo deve cominciare "a pensare che la vera priorità oggi per la Sicilia e per la Calabria e per tante zone del Paese". Per la leader del Pd Elly Schlein "non sono sufficienti i 100 milioni di euro stanziati" ed è necessario "sospendere i tributi per cittadini e le imprese delle zone colpite" e "fare un grande piano di prevenzione del dissesto idrogeologico". Il leader del Movimento Cinquestelle Giuseppe Conte intanto annuncia che "abbiamo stanziato subito 1 milione di euro tagliandoci gli stipendi di noi eletti. A peggiorare la situazione un terremoto di magnitudo tra 2.9 e 3.4 è stato registrato alle 20.42 in provincia di Palermo. Lo rende noto l'Ingv. L'epicentro è stato registrato un chilometro a nordovest di Blufi, paesino di soli 835 abitanti nelle Madonie, ed è stato localizzato a una profondità di 38 chilometri nel sottosuolo.
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