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Meteo, balzo delle temperature ma... Giuliacci: cosa ci aspetta a febbraio
Oggi 02-02-26, 20:27
Le previsioni meteo di martedì 3 febbraio e peri giorni seguenti illustrate da Mario Giuliacci delineano un avvio di mese all'insegna del maltempo diffuso e di un generale rialzo delle temperature, complice l'arrivo dei venti di Scirocco. Per martedì 3 febbraio la perturbazione giunta dalla Francia nella giornata precedente continuerà a influenzare gran parte del Paese, portando piogge soprattutto al Centro-Nord e sulla Sardegna. Con un video sul canale YouTube MeteoGiuliacci, l'esperto spiega che sulle Alpi e sul Piemonte sono attese nevicate deboli ma diffuse, con accumuli compresi tra i dieci e i venti centimetri e con quote che, in alcuni casi, scenderanno fino ai 300-500 metri. Lo Scirocco soffierà con intensità su tutti i mari, tranne il Ligure, contribuendo a una risalita termica che comunque manterrà le massime al di sotto dei 10 gradi al Nord, fra 10 e 13 gradi al Centro e tra 14 e 16 gradi al Sud e sulle isole maggiori. Secondo Giuliacci, la tendenza per i prossimi dieci giorni, con uno sguardo che arriva fino alla metà del mese, conferma un periodo caratterizzato da piogge frequenti e diffuse. Nei primi giorni di febbraio le precipitazioni interesseranno tutto il territorio nazionale, risultando particolarmente abbondanti sul Friuli Venezia Giulia, sul Levante ligure e sulla Toscana, mentre il versante adriatico rimarrà più ai margini con fenomeni più modesti. Anche la seconda fase, compresa fra il 5 e il 9 febbraio, sarà dominata dal maltempo: pioverà ancora su tutta Italia, con particolare insistenza su Lazio, Campania e Calabria tirrenica, mentre lungo l'Adriatico le piogge continueranno a essere meno rilevanti. Tra il 10 e il 14 febbraio, infine, un nuovo impulso perturbato porterà un'ulteriore ondata di piogge diffuse, con fenomeni più intensi soprattutto sulla Campania e sulla Calabria ionica. Anche il capitolo nevicate sarà significativo. La presenza di un nucleo di aria fresca proveniente dai Balcani, richiamato verso la Val Padana dalle depressioni mediterranee, favorirà il ritorno della neve a quote relativamente basse. Su gran parte delle Alpi centro-occidentali e il basso Piemonte, dove si potranno raggiungere accumuli importanti anche alle quote di 300-500 metri. Le Dolomiti potrebbero vedere fino a 70 centimetri di neve fresca, mentre sulle altre catene alpine gli accumuli oscillerebbero tra 25 e 50 centimetri. Una seconda fase nevosa è attesa tra l'11 e il 14 febbraio, quando un nuovo nucleo di aria polare potrebbe riportare nevicate al Nord e sul medio Adriatico. Per quanto riguarda le temperature, tra il 3 e il 6 febbraio è previsto un rialzo sensibile, pari a circa 4-5 gradi soprattutto al Centro-Sud, a causa dei venti di Scirocco. Nonostante ciò, Giuliacci precisa che non si potrà parlare di caldo vero e proprio, perché al Centro le massime difficilmente supereranno i 15 gradi e al Sud, pur avvicinandosi ai 20, non raggiungeranno quei 25 gradi che caratterizzerebbero una fase realmente calda.
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