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Moretti sta bene, unica bella notizia a sinistra
Oggi 05-04-25, 09:34
E così, d'improvviso, ci ritroviamo al 1978, l'anno di «Ecce Bombo». L'anno di Michele, il protagonista del film, che chiede al telefono: «Mi si nota di più se vengo e sto in disparte o se non vengo per niente?». L'anno di Nanni Moretti (cioè Michele), che squarcia il velo della sinistra gruppettara e salottiera al tempo stesso, mentre l'Italia è devastata dagli Anni di Piombo. Eccoci, qui, 47 anni dopo, con la leader della sinistra italiana che si pone la stessa domanda davanti alla manifestazione del suo alleato-rivale Giuseppe Conte, oggi in piazza a Roma contro l'Europa, contro gli investimenti nella Difesa, contro l'Italia che fa i suoi doveri dentro la Nato. Solo una nota, prima di arrivare a Elly Schlein però: occorre ricordare che è proprio il secondo governo Conte (2019-2021) a promuovere un robusto incremento dei costi per la Difesa (e fece bene, anzi benissimo, mentre fa male adesso, anzi malissimo, ad opporsi), con tanto di acquisto di nuove fregate per la Marina Militare e caccia F-35 per l'aeronautica. Eccoci alla segretaria del Pd, in una settimana piena di difficili equilibrismi politici: mentre i suoi al Parlamento Europeo (con poche eccezioni, come Cecilia Strada e Marco Tarquinio) votano in appoggio alla «linea von der Leyen» e Pse in tema di Difesa (quindi investire, quindi spendere) lei resta sul vago, orientata ad un pacifismo di maniera che prova a non scontentare (con scarsi risultati) l'area riformista del suo partito. In questo galleggiamento tattico del Nazareno (nessuna pronuncia degli organismi nazionali del partito) piomba la manifestazione del Movimento 5 Stelle, troppo evidente per essere ignorata, troppo drastica nei contenuti per essere sostenuta. Sarà una delegazione guidata da Francesco Boccia a partecipare, magari senza dare troppo nell'occhio (torniamo al Michele di cui sopra)? Probabile, ma questo non risolve il problema. Sì, il problema. Che si può riassumere così: il più importante partito di opposizione italiano è da decenni nel gruppo socialista europeo, ma ha un segretario che non si riconosce affatto nella linea ufficiale in materia di difesa e relazioni internazionali, il tutto mentre buona parte del gruppo dirigente, invece, pensa che la linea del PSE è quella giusta e che su quella sbagliata c'è proprio lei, Elly Schlein (Pina Picierno lo dice senza giri di parole). Ma non basta. Perché fuori dal Pd (ma all'opposizione) c'è Calenda che invita Meloni al congresso e sostiene l'opportunità di nuovi investimenti sulla Difesa, c'è Renzi che si avvicina a Schlein, ci sono Fratoianni e Bonelli che alzano la voce a sinistra del Pd e vanno alla manifestazione di Conte e, infine, c'è proprio lui, l'ex premier oggi leader indiscusso del M5S. Lui che continua a ritenere possibile correre da candidato premier alle prossime elezioni. Quindi Schlein cosa fa? Vorrebbe tanto che si parlasse d'altro (ma non si può). Comunque, per fortuna, Moretti sta meglio dopo l'intervento al cuore. L'unica buona notizia a sinistra.
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