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Papa Francesco, condizioni critiche. L'insufficienza renale e l'ipotesi di una "sepsi in fase iniziale"
24-02-2025, 08:05
Al decimo piano del Policlinico Gemelli di Roma, dove è ricoverato da venerdì 14 febbraio Papa Francesco, si naviga a vista. Come rivelato dal bollettino di ieri, le condizioni del Santo Padre "permangono critiche" ed è necessaria l'ossigenoterapia ad alti flussi attraverso le cannule nasali, sebbene Bergoglio non abbia presentato ulteriori crisi respiratorie. La piastinopenia, che nella giornata di sabato aveva fatto allarmare i medici, "rimane stabile", ma a destare la preoccupazione degli esperti ora è il principio di una "lieve insufficienza renale", che in un uomo di 88 anni in lotta con una polmonite bilaterale e il relativo rischio che l'infezione si estenda non è certo rassicurante. Sul rischio sepsi (cioè una condizione scatenata da un'infezione - un patogeno che può essere di tipo batterico, virale o fungino - che determina una risposta infiammatoria disfunzionale e sregolata dell'organismo), si è espresso Abele Donati, direttore della clinica di anestesia e rianimazione dell'Azienda ospedaliera universitaria delle Marche e professore ordinario al Politecnico di Ancona. "Da diversi giorni il Pontefice è sotto terapia antibiotica, se dovessero comparire problemi ai reni ci sarebbe un aggravamento importante e la prognosi potrebbe diventare infausta", ma "è un buon segno che non abbia avuto crisi respiratorie e che il valore dell'emoglobina, la cui mancanza causa anemia, sia risalito con le trasfusioni. Uno dei motivi della riduzione di globuli rossi è la frequenza con cui sono effettuati i prelievi di sangue, necessari per controllare un paziente", ha spiegato Donati al Corriere della Sera. A far tremare medici e fedeli è sopraggiunta, però, l'iniziale insufficienza renale, che, stando all'esperto, "potrebbe segnalare la presenza di una sepsi in fase iniziale". "È la risposta dell'organismo a un'infezione in atto, in questo caso ai due polmoni. Il sistema immunitario per difendersi produce sostanze la cui diffusione provoca malfunzionamento di organi e apparati", ha specificato. Quanto a una ripresa, in cui tutti sperano, ha aggiunto: "Se le cure sono giuste, e non ho dubbi vista la levatura dei colleghi del Gemelli, la situazione può essere reversibile. Non disponiamo però di ulteriori elementi di valutazione che solo chi segue da vicino il Pontefice può possedere".
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