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Pedopornografia, maxi-operazione della Polizia. Indagato anche ex consigliere palestinese di Brescia, Iyas Ashkar
Oggi 02-02-26, 18:33
Nell'ambito di una maxi-operazione di contrasto alla pedopornografia e all'abuso di minori, la Polizia di Stato ha disposto il fermo per due uomini, di 47 e 31 anni, e la messa in stato d'accusa per altre sei persone di età compresa fra i 47 e 53 anni. Nel registro degli indagati è finito anche l'ex consigliere palestinese di Brescia, Iyas Ashkar, che venerdì scorso si era dimesso adducendo a 'motivi personali'. Le Forze dell'Ordine avrebbero rinvenuto numerosi file sul suo computer. Materiali che, fanno sapere gli inquirenti, saranno "sottoposti ad analisi per ricostruire i fatti di indagine, per appurare il coinvolgimento di ulteriori soggetti e l'identificazione dei minori coinvolti, in collaborazione con le agenzie internazionali". Ashkar ha preso "nettamente le distanze dagli addebiti" e dichiarato: "Ho appreso di essere sottoposto a indagine preliminare e ho nell'immediatezza rassegnato le dimissioni dalla mia carica nel Consiglio Comunale di Brescia. Questa decisione è stata dettata dalla necessità di avere il tempo e lo spazio necessari per chiarire quanto prima la mia posizione con l'autorità giudiziaria e per il doveroso rispetto verso l'istituzione comunale. Prendo nettamente le distanze dagli addebiti e chiedo di poter rispettare i tempi necessari della giustizia in cui credo fortemente". La notizia ha scosso il comune di Brescia. Per la sindaca Laura Castelletti "quanto sta emergendo dall'inchiesta della Procura di Milano è sconvolgente e provoca un dolore profondo, umano prima ancora che istituzionale. Parliamo di accuse che riguardano lo sfruttamento sessuale di minori: uno dei crimini più vili e più disumani e moralmente inaccettabili che possano esistere. Non esiste alcuna giustificazione possibile quando vengono colpiti dei bambini. Chi si rende responsabile di simili atrocità tradisce non solo la legge, ma i valori fondamentali della convivenza civile". Poi conclude: "Allo stesso tempo, in uno Stato di diritto, spetta alla magistratura fare piena luce sui fatti: la giustizia deve procedere con rigore e senza sconti, accertando ogni responsabilità fino in fondo. Oggi, pero', il primo pensiero va alle vittime". In merito all'operazione condotta dalle Forze dell'Ordine è intervenuta duramente anche l'eurodeputata di Fratelli d'Italia. Lara Magoni, che ha detto:" Quando vengono colpiti dei bambini non esiste alcuna giustificazione possibile".
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