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Pucci smaschera la sinistra dell'odio: "Minacce inaccettabili. E il termine fascista..."
Oggi 08-02-26, 16:33
Andrea Pucci rinuncia alla co-conduzione del Festival di Sanremo. "Il mio lavoro è quello di far ridere la gente, da 35 anni. Da sempre - sottolinea il comico in una nota - ho portato sul palco usi e costumi del mio paese, beffeggiando gli aspetti caratteriali dell'uomo e della donna. Attraverso il mio lavoro ho raggiunto obiettivi e traguardi con l'intenzione di regalare sorrisi e portare leggerezza a chi è sempre venuto a vedere i miei spettacoli. Gli insulti, le minacce, gli epiteti e quant'altro ancora, ricevuti da me e dalla mia famiglia in questi giorni sono incomprensibili e inaccettabili! Quest'onda mediatica negativa - rileva - che mi ha coinvolto altera il patto fondamentale che c'è tra me e il pubblico". "Nel 2026 il termine fascista - prosegue il cabarettista milanese - non dovrebbe esistere più, esiste l'uomo di destra e l'uomo di sinistra che la pensano in modo differente ma che si confrontano in un ordinamento democratico che per fortuna governa il nostro amato Paese! Omofobia e razzismo sono termini che evidenziano odio del genere umano e io non ho mai odiato nessuno", ha concluso. A chiedere a gran voce la rimozione del comico lombardo dal Festival nei giorni scorsi era stato il Pd e in genere esponenti del centrosinistra, che accusano Pucci di essere "fascista" e "omofobo" per alcune uscite nei monologhi e sui social, in particolare contro Elly Schlein. Dopo giorni di polemiche, il passo indietro dell'attore, che ha ricevuto l'istantanea solidarietà del centrodestra. "Fa riflettere che nel 2026 un artista debba sentirsi costretto a rinunciare a fare il suo lavoro a causa del clima di intimidazione e di odio che si è creato attorno a lui", ha detto la premier esprimendo "solidarietà ad Andrea Pucci, che ha deciso di rinunciare a Sanremo a causa delle offese e delle minacce rivolte a lui e alla sua famiglia", ha dichiarato la premier Giorgia Meloni. "Io sto con Andrea Pucci. Evviva la libertà di pensiero, di parola e di sorriso", scrive il vicepremier e ministro Matteo Salvini sui social. "L'ultima vittima del politicamente corretto è Andrea Pucci, che ha rinunciato a Sanremo per le polemiche esplose intorno alla sua satira - dichiara il vicepremier e ministro Antonio Tajani sui social - Perché questo doppiopesismo culturale? Difendere la Libertà significa anche difendere la libertà di espressione e di parola, artistica e culturale. Non è accettabile che qualcuno voglia imporre un pensiero unico, soprattutto sui mezzi di comunicazione pubblica. Ad Andrea Pucci e alla sua famiglia va la mia solidarietà per le minacce ricevute". Ignazio La Russa, presidente del Senato della Repubblica, auspica un ripensamento: "Ho telefonato all'amico Andrea Pucci per esprimergli la mia vicinanza e per invitarlo a ripensarci. Capisco la sua decisione, presa da persona perbene qual è, ma il mio auspicio è che possa tornare sui suoi passi. Ho sempre sostenuto che la satira non possa e non debba essere censurata: lo pensavo quando a calcare il palco di Sanremo erano comici dichiaratamente di sinistra, e lo dico oggi con Pucci. A lui e alla sua famiglia va la mia vicinanza per le minacce ricevute''.
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