s
Tutte le prime pagine di oggi su Giornalone.it
Sal Da Vinci: "Canto la mia promessa sul palco di Sanremo"
Oggi 22-02-26, 10:26
La carica di Sal Da Vinci si abbatte sul Festival di Sanremo. Tra qualche ora il cantante salirà sul palco dell'Ariston per proporre il brano in gara «Per sempre sì», scritto in collaborazione, tra gli altri, con Merk & Kremont che sono garanzia di tormentone e successo radiofonico. Dopo il Festival il via a una lunga tournée che, tra estate e prossimo autunno, lo vedrà protagonista sui principali palcoscenici d'Italia e del mondo. Sal Da Vinci, lei è in gran forma. Qual è il suo segreto? «Volersi bene e amarsi. Poi cercare di mangiare bene, non fumare, non bere o farlo con molta parsimonia e con le dosi giuste. L'eccesso fa sempre male». Praticamente una vita da atleta. «Il mestiere che faccio richiede molti sacrifici e uno stile di vita attento. Siamo abituati a cenare dopo gli spettacoli altrimenti il diaframma non scende. E cenare a quell'ora non fa bene. Oltretutto sono molto goloso: i dolci sono eccitanti e mi piace la pastasciutta. Col passare degli anni, però, il metabolismo cambia. Per questo cerco di allenarmi tutti i giorni e di stare in forma. Sul palco non mi fermo mai, ho bisogno di tanta energia». Nella sua carriera i live hanno sempre avuto un ruolo fondamentale. Dopo Sanremo cosa bolle in pentola? «Faremo promozione alla canzone in gara. Poi a giugno partirà il tour estivo che mi porterà in giro per l'Italia con due eventi speciali: il 25 e 26 settembre all'Arena Flegrea di Napoli dove festeggerò i 50 anni dalla prima volta che sono salito su un palcoscenico. Sarà una grande festa: le nozze d'oro con la musica. Dal 7 ottobre inizierà un tour nei teatri che partirà da San Marino e arriverà anche all'Auditorium Conciliazione di Roma». La canzone che interpreterà sul palco dell'Ariston si intitola «Per sempre sì». Di cosa parla? «Delle promesse che sono una cosa seria e vanno mantenute nel tempo. E non parlo solo della promessa fatta in quel giorno fatidico, il più bello della vita. Si possono fare promesse in qualsiasi campo. In questo caso abbiamo raccontato una storia bellissima. Le donne vogliono sentirsi protette dalla promessa perché quando promettono lo fanno sul serio. Sono i maschi che, a volte, fanno fatica. Nei tempi in cui viviamo il concetto di promessa sembra un argomento particolare ma, dietro a questo testo, c'è un messaggio: prometto a me stesso di seguire la mia strada e non farmi abbindolare da cose che, in realtà, potrebbero anche non esistere. Voglio proseguire il viaggio nella direzione giusta, superando le tempeste che si presentano. Il palco di Sanremo ti dà la possibilità di arrivare al cuore delle persone o di uscirne subito». A Sanremo ci torna dopo 17 anni. Nel frattempo com'è cambiato il Festival? «Rispetto al 2009 è molto più festoso. L'anno scorso ho partecipato alla serata delle cover con i The Kolors e ho visto un circo di anime felici. Una sorta di Carnevale della musica e di spensieratezza che tutti vogliono condividere. Il pubblico è predisposto ad ascoltare le canzoni. Tutti vogliono stare lì e c'è tanta voglia di partecipazione. La città di Sanremo si accende e cambia completamente aspetto». Quest'anno nella serata delle cover sarà accompagnato da Michele Zarrillo con cui canterà «Cinque giorni». Com'è nata l'idea di duettare con lui? «Siamo stati in tournée negli Stati Uniti e siamo diventati amici. Ci eravamo promessi di collaborare ancora. Ho scelto Michele soprattutto perché ha scritto canzoni bellissime insieme a Vincenzo Incenzo che è l'autore di molti testi. È un bravissimo melodista e “Cinque giorni” è un evergreen della musica italiana. Quando partono le prime note si spalanca il cuore. Poi “Cinque giorni” riprende anche la durata del Festival. Sarà davvero emozionante condividere il palco con lui». Tra i giovani si è fatta largo la trap. Cosa ne pensa? «È il linguaggio delle nuove generazioni. La musica è di tutti e tutti ci possono stare dentro. Nessuno escluso. Non esiste musica di serie A e serie B. Attingiamo a questa grande amica che ci mette d'accordo e genera bellezza perché la bellezza mette d'accordo tutti: può e deve salvare il mondo. Non è male se qualcuno mette una goccia in più per annaffiare il giardino meraviglioso in cui viviamo». È stato anche coach di «Io canto family» con Michelle Hunziker. Cosa la attira della televisione? «Mi piace la verità e l'onestà. In televisione porto me stesso senza filtri. Forse è proprio per questo che la gente mi vuole bene. È un programma che mi ha emozionato e divertito. Mi sono rivisto nei genitori che accompagnano i figli. Anch'io da bambino cantavo con mio padre. È stato un tenero tuffo nel passato». Quali emozioni prova ripensando ai suoi esordi? «Non amo parlare del mio passato ma ho un ricordo tenero. Quando ci ripenso mi spavento perché sono passati troppi anni. Mi viene da dire: fermi tutti, rallentiamo un po'!».
CONTINUA A LEGGERE
2
0
0
Guarda anche
Il Tempo
15:30
