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San Lorenzo, Tso e colazione al bar. Picchiatore tunisino "libero" in 12 ore
Oggi 06-02-26, 09:00
Tso, denuncia e colazione al bar. I residenti di San Lorenzo avevano ragione da vendere nel temere che il picchiatore tunisino di mamme e bambini sarebbe presto tornato per le vie del quartiere. Il fermo di polizia del 22enne che da giorni sta terrorizzando i passanti su via Tiburtina è durato giusto il tempo di un "trattamento sanitario obbligatorio" al Policlinico Umberto I. L'extracomunitario, senza fissa dimora e con evidenti problemi psichiatrici, era stato bloccato mercoledì. Ieri mattina una delle sue due più recenti vittime se l'è ritrovato al bar, seduto a far colazione. E non ci ha visto più. Come biasimarla. Lei, D.S., è la donna che lunedì ha ricevuto un pugno al volto in via dei Dalmati mentre era in bicicletta con suo figlio. Il tunisino è spuntato dal nulla e l'ha aggredita senza alcun motivo. Dovrà sottoporsi a un intervento maxillo-facciale per una frattura. Secondo alcuni residenti il giaciglio dell'uomo era a poche decine di metri. Il giorno dopo il magrebino ha colpito un'altra donna, E.B., anche lei in compagnia di un bambino, fortunatamente senza che nessuno dei due rimanesse ferito. Sempre lunedì, a poche ore di distanza dall'aggressione di D.S., si era scagliato contro una ragazzina che passeggiava con delle amiche in via Tiburtina. Un pugno in faccia senza gravi conseguenze. A San Lorenzo l'allarme "picchiatore" era stato lanciato dal comitato di quartiere attraverso un post su Facebook. I "sanlorenzini" avrebbero contato almeno una decina di casi di violenza avvenuti negli ultimi giorni. Il 31 gennaio, per esempio, il 22enne avrebbe molestato pesantemente anche due operatrici dell'Ama. Il post dei residenti va oltre le aggressioni, puntando il dito contro il degrado del quartiere aumentato con l'installazione del tendone-dormitorio in piazza di Porta San Lorenzo. Anche il più "rosso" San Lorenzo, insomma, dice basta al degrado, sposa di fatto la battaglia che il nostro quotidiano sta portando avanti da giorni contro il boom di clochard, sbandati e immigrati intorno a Termini, e stavolta punta il dito direttamente contro l'amministrazione Gualtieri. Il Campidoglio ora non può far più finta di non vedere il degrado. C'è, si vede, è sotto gli occhi di tutti e il Comune è colpevole, se non altro, del solito buonismo di sinistra. E ora, dopo aver decretato che la "tensostruttura" deve rimanere ben oltre il Giubileo - tempo per il quale era stata pensata - è reo anche di essere riuscito a esasperare gli animi di residenti storicamente e politicamente più che tolleranti. Per fortuna però che le forze dell'ordine ci sono. E ieri mattina, i carabinieri - che insieme alla polizia, il giorno prima, avevano fermato il tunisino - appena hanno saputo che era stato visto al bar a far colazione sono corsi in via Tiburtina. Lui, alla vista delle divise, ha dato in escandescenze, assicurandosi un altro Tso all'Umberto I. La speranza è che stavolta, la colazione, gliela portino a letto, in sicurezza.
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Il Tempo
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