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Sette anarchici arrestati a Roma: allora era terrorismo
Oggi 17-06-26, 08:02
Le Olimpiadi Milano-Cortina erano finite nel mirino degli anarchici prima del sabotaggio alla linea Alta Velocità Roma-Firenze del 14 febbraio. Il Tempo lo aveva scritto a gennaio. L'ordinanza del gip del Tribunale di Roma, Rosalba Liso, ricostruisce ora il passaggio successivo: una presunta cellula anarco-insurrezionalista avrebbe discusso obiettivi, rivendicazioni e azioni dirette in un casolare di Vicovaro, in provincia di Roma, controllato con videosorveglianza esterna, captazione ambientale e tracciamento dei cellulari da parte della Digos capitolina. Il provvedimento di ieri dispone il carcere per Nico Aurigemma, Micol Marino, Stefano Marri, Francesco Benedetti e Arnau Vallet i Casadevall. Domiciliari con braccialetto elettronico per Giulia Vidotto e Luna Fratini. L'accusa principale è associazione con finalità di terrorismo ed eversione. Per Aurigemma e Marino ci sono anche il sabotaggio della linea Av Roma-Firenze e la rivendicazione sui siti d'area. Il cuore dell'ordinanza è un casale di Vicovaro. Tra l'11 e il 13 luglio 2025, si riuniscono gli indagati. Prima dell'incontro allontanano telefoni e dispositivi. La microspia registra quasi quindici ore. Per la procura il contenuto mostra una progettualità comune: rilanciare la questione Cospito, fare pressione sul 41 bis, individuare bersagli simbolici, usare il sabotaggio come linguaggio politico. Il centro sociale Bencivenga a Roma compare nelle carte come luogo di frequentazione e snodo. Durante l'incontro Benedetti lega la campagna per Cospito alla necessità di colpire lo Stato: «Io me sento che con grossa fatica, che qualcosa tocca fa \[…\] costringere un pò lo Stato a fa i conti, che tenere un anarchico in 41 bis è comunque avecce rotture de scatole!». Subito dopo il ragionamento si sposta sulla pressione non pubblica: «Renderla meno pubblica (la campagna ndr), perché comunque è una turbativa della pace sociale che porta più ad una comunicazione diretta tra noi e loro (le istituzioni statali ndr)». Nelle stesse ore si discute di rivendicazioni e rischi investigativi. Marino avverte: «Stupido però quanto no? Usate un chilo e mezzo di questo, in questo tipo di contenitore e così, perché la quantità è una di quelle cose che fa la differenza a livello processuale \[…\] se tu glielo dici, gli stai dicendo, fornendo agli inquirenti un dato oggettivo sulla fattura dell'ordigno artificiale, il fatto è che dovremmo non dirglielo». Benedetti distingue tra azione e propaganda: «Una cosa è fare le cose e una cosa è rivendicarle». Il gruppo guarda all'estero. Aurigemma cita Francia e Germania: «Un livello di costanza e di diffusione dell'azione che è abbastanza elevato», con «decine e decine di tralicci che bruciano» e «sabotaggi ai treni». Per il gip è il passaggio che anticipa l'attacco di febbraio. Aurigemma lo dice in modo netto: «Deve essere qualcosa che deve essere percepita come: gli anarchici fanno questo e raggiungono anche i risultati». E ancora: «Per esempio contro la guerra, la proposta anarchica è il sabotaggio e così ogni tanto si inceppa qualcosa». Gli obiettivi entrano nella discussione. Si parla di Palestina, Cpr, fast food, aziende legate alla difesa. Il McDonald's viene indicato come bersaglio simbolico. Su Leonardo il ragionamento passa da Benedetti: «Non devi fare per forza la Leonardo, perché Leonardo lavora con altre aziende». Il 18 aprile Benedetti consulta materiale su TS2 Engineering, società umbra collegata nelle carte a Elbit Systems. E il 14 febbraio 2026 bruciano cavi sulla linea Av Roma-Firenze. Il sabotaggio come strumento di lotta per colpire obiettivi simbolici con una strategia di «escalation». Sei giorni dopo compare la rivendicazione: «Fuoco alle Olimpiadi! Oggi non si viaggia». Il testo parla di azione «protetti dalla luce della luna», di «piccolo gruppo riunito dall'affinità» e collega Rfi, Leonardo, guerra, Palestina e Milano-Cortina. Per il gip il lessico coincide con quello ascoltato a Vicovaro, dove il gruppo avrebbe valutato anche di reclutare nuove leve anche nelle piazze ProPal.
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