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Si celebrano i vent'anni del Museo Carlo Bilotti all'Aranciera di Villa Borghese
Oggi 10-06-26, 21:37
Venerdì 12 giugno si celebrano i vent'anni del "Museo Carlo Bilotti all'Aranciera di Villa Borghese", l'antico "Casino dei giochi d'acqua", sfarzosa residenza di Paolina Bonaparte Borghese. Cannoneggiato durante la Repubblica romana e ridotto a rudere ha cambiato molte destinazioni e denominazioni fino a divenire nel 2006 museo, costituito nella sezione permanente della donazione al Comune di parte delle collezioni Bilotti e un'intensa attività espositiva ed eventi collaterali in gestione pubblico-privato. Bilancio dell'attività: 100 mila visitatori annui, più di 100 mostre, 150 concerti, 300 eventi, laboratori didattici. L'attività è anche interattiva con le strutture limitrofe. Arte all'infanzia, laboratori, mostre, collaborazioni con la Ludoteca nella vicina Casina di Raffaello. Il "Festival della Cultura Creativa" svoltosi in più edizioni al Museo Bilotti con il sostegno di ABI su "Il Museo Immaginario". Con il Bioparco, Manuel Felisi ha ideato un progetto etico ed educativo, di sensibilizzazione sul mondo della natura e sul tema della salvaguardia ambientale con indicatori delle specie in via d'estinzione. In partnership con la Casa del Cinema per le mostre "Piacere Ettore Scola" e "Movie Star" gigantografie di Timoty Greenfield. Cooperazioni con le Accademie limitrofe. Mostre di collezionisti: Cotroneo, Luciano Benetton, "artisti che collezionano artisti" e la presente con opere del produttore cinematografico Valerio de Paolis. La prime mostre sono state dedicate a progetti destinati in permanenza al territorio, "Hirst, Salle, Saville, the Bilotti Chapel". Per la "Cappella del Divino Amore" a Villa Ada (via Salaria 267), Carlo Bilotti ha commissionato a Damien Hirst 4 enormi tele "Gli Evangelisti" per fare del luogo, che avrebbe restaurato, un centro di arte e meditazione in senso laico su modello della Rothko Chapel a Houston e la Cappella del Rosario di Henry Matisse a Saint Paul de Vence. Sulla stessa scia, a Palermo, per la chiesetta del Giglio, Jenny Saville ha concepito "Atonement studies" un monumentale trittico che indaga la vulnerabilità dei corpi fuori dai canoni estetici, la carne è mappata con sguardo clinico, David Salle "Il Giudizio universale" per una cappella che avrebbe dovuto realizzare tra Cosenza e Rende. William de Kooning, 16 dipinti per far conoscere l'espressionismo astratto americano a Roma, organizzata da Lisa de Kooning e Roberto Bilotti. Pioniere, con Arshile Gorky, Jackson Pollock, Mark Rothko, Barnett Newman, Franz Kline, dell'Abstract Expressionism, il movimento che avrebbe rapidamente spostato l'attenzione mondiale sull'arte dall'Europa agli Stati Uniti. Hanno seguito mostre di Jan Fabre, Philip Guston, Gunther Forg, Milton Gendel. Omar Galliani, Vettor Pisani, Jago, Nagasawa. "Balla a Villa Borghese", focus sulle opere dipinte nella villa non ancora futuriste, rivolte allo studio della luce e del colore fino all'astrazione. Burri, Klein, Sidival, l'ultima mostra in vita di Carla Accardi, "La poetessa dell'Informale e il cerchio si chiude", Antonietta Raphael e la scuola romana, l'omaggio di Jannis Kounellis al maestro Mario Mafai: "Mafai-Kounellis-La libertà del pittore" (2014), che rievoca un'epica stagione dell'arte a Roma. Non solo bellezza ma anche interrogazione, contrasto e tensione tra ciò che sappiamo e ciò che intuiamo, riflette le vite che scorrono, la voce critica per la società in alternativa alla violenza, a tutte le sue forme. La collezione Carlo Bilotti, è caratterizzata dall'applicare l'arte all'imprenditoria, un percorso realizzato con Andy Warhol. Da presidente di Pierre Cardin, gli aveva commissiona 8 quadri con i fiori, Mimosa e ylang ylang, dalle cui essenze si ricavano i profumi femminili Pierre Cardin. Dall'interazione Bilotti-Warhol sono nate l'unico doppio ritratto di Tina e Lisa Bilotti, E celebri serie tra le quali quella degli "Iris" e "Warhol verso del Chirico" una interpretazione pop delle opere metafisiche. Da presidente di Nina Ricci a Parigi ha commissionato a Niki de Saint Phalle bottiglie antropomorfe per profumi. Imprenditore, collezionista, filantropo e mecenate, ha iniziato precocemente a coniugare arte e imprenditoria nelle industrie dei genitori Mario e Edvige Miceli di Serradileo. A 18 anni ha acquistato direttamente da de Chirico le prime opere e continuato a collezionare opere di Boccioni, de Chirico, Morandi, Severini, Picasso, Chagall, Dubuffet, De Kooning, Twombly, Klee, Kandinsky, Kiefer, Calder, Leger, Lichtenstein, Matisse, Mirò, Moore, Rauschemberg, Tapies, Warhol, Saville, Hirst. A Cosenza ha istituito il MAB, "Museo all'Aperto", progetto di riqualificazione urbana, un chilometro pedonale sul quale sono dislocate 40 sculture monumentali. Divenuto ambiente interattivo tra cittadini, arte, architettura e opportunità di coesione sociale. Opere dal Cubismo di Severini al Futurismo di Balla, dalla Metafisica di De Chirico al Surrealismo di Dalì, passando dal monumentalismo massivo ed epico di Sironi e Martini a Manzù, Greco, Fazzini, Mastroianni, Pomodoro e Consagra. Alla "Galleria Nazionale di Cosenza", la sala di scultura del '900 costituita con donazioni limitrofa, a quella dedicata a Umberto Boccioni con 65 opere su carta prefuturiste salvate dalla dispersione e riportati in Italia. Ha dotato la ricostruita Chiesa di San Nicola, di sei monumentali pale d'altare dal '500 al moderno che formano le cappelle laterali. Nel 2000 ha donato alla "Fondazione Oasi Francescana" di Cosenza il terreno edificatorio per realizzare la "casa d'accoglienza di persone in difficoltà. Ha realizzato sul territorio con minori opportunità ha portato mostre come "Da Picasso a Warhol". A New York, la Fondazione Lisa Bilotti, da lui istituita, finanzia ogni anno un progetto di ricerca avanzata sulle leucemie presso il Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York, che costituisce riferimento primario come sintesi tra ricerca e assistenza clinica. Nella stessa struttura ospedaliera il laboratorio Trapianto Midollo osseo Lisa E. Bilotti costituisce eccellenza nel mondo. Programma 12 giugno: Ore 11.00 | Visita guidata alla mostra Lanterne magiche. Fotografie dalla collezione di Valerio De Paolis a cura di Alessandra Mauro. Ore 16.30 | Incontro sulla storia dell'Aranciera a cura di Angela Napoletano Ore 18.30 | Singing landscapes. Esecuzione per basso (Fabrizio Corso) e chitarra (Furio Valitutti) con repertorio folk e jazz Ore 19.15 -21 | Celebri colonne sonore della storia del cinema eseguite da Sergio Colicchio (pianista, compositore e polistrumentista) e Alessio Mancini (flautista)
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