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"Test psicoattitudinale anche a fine carriera...", così Nordio asfalta Gratteri
Oggi 12-02-26, 20:42
A Cinque Minuti giovedì 12 febbraio su Rai 1 va in scena il confronto sulle ragioni del Sì e del No al referendum sulla riforma della Giustizia. Ospiti di Bruno Vespa il ministro della Giustizia Carlo Nordio e il presidente del Comitato "Società civile per il No al referendum", Giovanni Bachelet. Si parte dal video che ha fatto discutere la politica per tutta la giornata. È quello del procuratore della Repubblica di Napoli Nicola Gratteri, che in un'intervista video rilasciata al "Corriere della Calabria", parlando del referendum sulla giustizia, afferma: "Voteranno per il no le persone perbene che credono nella legalità come valore per il cambiamento. Voteranno per il sì, ovviamente, gli indagati, gli imputati, la massoneria deviata, tutti centri di potere che non avrebbero vita facile con una giustizia efficiente". Parole inaccettabili anche dal fronte del No. "È offensivo per gli elettori, sbagliato e credo che oltretutto porterà più voti al sì. Per fortuna poi però ci sono i commenti che fa il ministro che ci fanno risalire con il no", è la stoccata di Bachelet. Nordio non coglie la provocazione e va dritto al punto commentando le parole di Gratteri: "Sono sconcertato da quello che ho sentito, ma ancora di più dalla retromarcia che ha fatto Gratteri dicendo di essere stato strumentalizzato e fraeinteso. E mi domando se l'esame psicoattitudinale che noi abbiamo introdotto per i magistrati all'inizio della carriera non sia necessario anche per la fine della carriera", è la bordata dell'esponente del governo di Giorgia Meloni.
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