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Tra ring e Costituzione, lo sport forma i cittadini di domani
Oggi 23-02-26, 20:18
Lo sport come strumento di crescita civile, prima ancora che agonistica. È questo il filo rosso che ha attraversato l'incontro promosso da DiSCo Lazio all'Hub culturale Moby Dick, dove è stato presentato il volume Lo sport e la Costituzione italiana di Flavio D'Ambrosi. Un'occasione di confronto che ha messo al centro il valore educativo dell'attività sportiva e il suo recente riconoscimento nella Carta costituzionale. D'Ambrosi, presidente della Federazione Italiana Pugilato e vicepresidente delle Fiamme Oro, propone nel libro una riflessione che intreccia diritto e formazione. Lo sport, sostiene, non è soltanto competizione ma esperienza capace di incidere nello sviluppo della persona, nella costruzione dell'identità e nel rafforzamento del tessuto sociale. Un principio che trova oggi una consacrazione anche sul piano costituzionale, riconoscendo all'attività sportiva una funzione sociale ed educativa. A rilanciare il messaggio è stato il presidente di DiSCo Lazio, Simone Foglio: «Lo sport ha un valore formativo straordinario perché insegna ad affrontare le difficoltà, ad accettare le cadute e a trovare la forza per rialzarsi». Parole che hanno richiamato l'attenzione sul mondo studentesco, destinatario privilegiato delle politiche dell'ente regionale per il diritto allo studio. L'obiettivo, è stato ribadito, è accompagnare i giovani in un percorso che unisca formazione accademica ed esperienza, rafforzando consapevolezza e fiducia nelle proprie capacità. Al dibattito hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni e del sistema sportivo: il deputato e presidente della Federazione Italiana Nuoto Paolo Barelli, il questore di Roma Roberto Massucci, l'amministratore delegato di Sport e Salute Diego Nepi Molineris, il presidente della Commissione Sport di Roma Capitale Nando Bonessio, il rettore dell'Università Foro Italico Massimo Sacchetti, la componente del cda di Sport e Salute Maria Spena e il presidente del Coni Lazio Alessandro Cochi. Accanto alle istituzioni, anche le testimonianze di chi lo sport lo vive in prima linea: il campione del mondo ISKA Mattia Faraoni, l'oro olimpico di judo Pino Maddaloni e il preparatore atletico Fabrizio Iacorossi. Esperienze diverse ma unite da un messaggio comune: disciplina, rispetto delle regole e capacità di rialzarsi dopo una sconfitta sono competenze che valgono ben oltre il campo di gara. L'iniziativa si inserisce nel progetto “DiSCo Sport”, percorso avviato dall'ente per favorire l'accesso di studenti e laureati a opportunità formative e professionali nel settore. Un ponte tra università e mondo del lavoro che, nel solco della Costituzione, riconosce allo sport un ruolo strategico nella crescita delle nuove generazioni.
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