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Tre arresti e denunce per le violenze a Torino: beccato anche uno dei massacratori del poliziotto
Oggi 01-02-26, 15:45
Tre arresti e ventiquattro denunciati dalla Polizia di Stato per gli scontri di ieri a Torino. Tra gli arrestati anche un ventiduenne, proveniente dalla provincia di Grosseto, per l'aggressione al poliziotto Alessandro Calista. Arrestato, in flagranza differita, è accusato di concorso in lesioni personali a un pubblico ufficiale in servizio di ordine pubblico in occasione di manifestazioni: il giovane è stato individuato attraverso l'analisi di alcuni filmati tra i componenti del gruppo responsabile della violenta aggressione all'agente del Reparto Mobile di Padova. Il ventiduenne è stato anche denunciato per violenza a pubblico ufficiale, essendo stato ripreso in un'altra occasione mentre lanciava corpi contundenti contro le forze dell'ordine, e per rapina in concorso, facendo parte del gruppo che, oltre a cagionare lesioni al poliziotto, lo ha anche privato dello scudo, dell'U-bot e della maschera antigas. La manifestazione nazionale di ieri, indetta in risposta allo sgombero della sede di “Askatasuna” dello scorso 18 dicembre, ha visto i due spezzoni partiti dalle stazioni di Porta Susa e Porta Nuova ricongiungersi, attorno alle 16, in corso Cairoli, a quello partito dalla sede universitaria di Palazzo Nuovo, composto dai collettivi universitari e dalla gran parte dei centri sociali di tutto il territorio nazionale. Il corteo, che ha raggiunto complessivamente le 20.000 unità, ha poi proseguito verso corso San Maurizio. Qui, poco prima di raggiungere l'intersezione con corso Regio Parco, circa 1.500 soggetti, dopo aver acceso una fitta coltre di fumogeni, si sono travisati con abiti scuri, maschere, caschi e passamontagna e si sono diretti, compatti, su corso Regina Margherita in direzione dello sbarramento dei reparti posti a protezione della sede di Askatasuna, mentre il resto del corteo si è attestato all'imbocco di corso Regio Parco, permanendovi per tutta la durata degli scontri. Proprio nelle fasi del travisamento alcuni antagonisti hanno aggredito una giornalista e la sua troupe televisiva, distruggendone le attrezzature. Il gruppo dei 1.500 travisati ha poi occupato le tre carreggiate di corso Regina Margherita, sferrando una molteplicità di attacchi contro i contingenti delle forze dell'ordine utilizzando scudi protettivi in lamiera, lanciando pietre, bottiglie di vetro, razzi, bombe carta ed esplodendo batterie di artifici pirotecnici con l'utilizzo di tubi di lancio artigianali, oltre a materiale vario recuperato successivamente come pezzi di selciato e componenti di cartellonistica stradale. Per rendere più difficoltosa l'azione dei reparti inquadrati, che hanno risposto con l'uso dell'idrante, dei lacrimogeni e con puntuali azioni di respingimento, i facinorosi hanno realizzato barricate con cassonetti e altro materiale dato alle fiamme. In questi frangenti un mezzo di servizio del Reparto Mobile di Torino è stato incendiato, mentre un operatore del 2° Reparto Mobile della Polizia di Stato di Padova è stato ripetutamente colpito da un gruppo di una decina di soggetti con calci, pugni, oggetti contundenti e colpi di martello, venendo poi soccorso da altro personale di polizia. Nonostante i ripetuti attacchi, attraverso un'efficace movimentazione dei reparti inquadrati è stato possibile respingere progressivamente i facinorosi sulla sponda opposta del fiume Dora, verso l'esterno città, dove le azioni violente sono proseguite su corso Regio Parco fino al definitivo deflusso dei manifestanti. Sono stati danneggiati arredi urbani, una filiale bancaria e un supermercato di corso Regina Margherita. A seguito degli scontri, in cui sono rimasti feriti circa cento operatori delle forze di polizia, la Digos della Questura di Torino ha arrestato in flagranza un 31enne e un 35enne italiani per resistenza e violenza a pubblico ufficiale e il 22enne coinvolto nell'aggressione al poliziotto. Sono state inoltre denunciate 24 persone per resistenza a pubblico ufficiale, porto di armi improprie, travisamento e inottemperanza ai provvedimenti dell'autorità. Nei servizi preventivi svolti tra il 29 e il 31 gennaio sono stati controllati 772 soggetti, di cui 54 stranieri, e il questore di Torino Massimo Gambino ha disposto 30 fogli di via, 10 avvisi orali e 7 divieti di accesso ai locali pubblici.
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