s
Tutte le prime pagine di oggi su Giornalone.it
Uccise un senzatetto invocando la legittima difesa, 12 anni all'ex assessore Adriatici
Oggi 24-02-26, 15:45
Aveva invocato la legittima difesa ma l'ex assessore alla Sicurezza del Comune di Voghera, Massimo Adriatici, è stato condannato in primo grado a 12 anni di carcere dal Tribunale di Pavia per omicidio volontario. Sentenza che arriva per l'uccisione con un colpo di pistola, di Youns El Boussettaoui, avvenuta nel 2021. Adriatici dovrà anche pagare un risarcimento di 90 mila euro a ognuno dei due genitori dell'uomo, e 50mila euro a ciascuno dei suoi quattro fratelli. Gli avvocati difensori avevano chiesto che Adriatici venisse assolto per legittima difesa. A confermarlo gli avvocati Debora Piazza e Marco Romagnoli, legali dei genitori, i fratelli e le sorelle del 39enne marocchino, ucciso dall'ex politico leghista. La condanna è superiore alla richiesta di pena di 11 anni e 4 mesi di reclusione che era stata formulata lo scorso 26 novembre dal Procuratore di Pavia, Fabio Napoleone, nel processo con rito abbreviato. La vicenda - La sentenza di primo grado arriva dopo un tormentato cammino giudiziario. Il 6 novembre del 2024 la giudice Valentina Nevoso, al termine del processo di primo grado, uscì dalla camera di consiglio non con una sentenza, come ci si aspettava, ma con una lunga ordinanza letta in aula con la quale criticò con toni molto severi l'imputazione della Procura, che aveva chiesto tre anni e mezzo di carcere per "eccesso colposo di legittima difesa". La magistrata spiegò che si doveva ripartire dal reato "quantomeno di omicidio volontario col dolo eventuale" perché Adriatici avrebbe "previsto e accettato" le conseguenze delle sue azioni quando da terra esplose un colpo di pistola che freddò il senzatetto marocchino Youns El Boussetaoui. Gli atti erano quindi tornati alla Procura che aveva riformulato l'accusa come da indicazioni della giudice. Nel nuovo capo di imputazione, illustrato nella requisitoria dal procuratore capo Fabio Napoleone, si evidenziava che il proiettile che colpì il 39enne tra il torace e l'addome provocò un'emorragia che lo portò a una morte veloce, e venne esploso "in violazione dei doveri del suo ufficio di assessore". Alla pena di Adriatici è stato applicato lo sconto di un terzo perché aveva scelto il rito abbreviato. Nell'arringa, gli avvocati Luca Gastini e Guido Alleva avevano sostenuto che Adriatici stava facendo una passeggiata nella zona di piazza Meardi ed era armato perché aveva sempre con sé una pistola e che la sua fu una legittima difesa perché cadde a causa dello schiaffo subito.
CONTINUA A LEGGERE
3
0
0
