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Cronaca
L'ex assessore Adriatici condannato a 12 anni di carcere per omicidio volontario
Oggi 24-02-26, 14:28
AGI - Il giudice di Pavia Luigi Riganti ha condannato a 12 anni di carcere per omicidio volontario Massimo Adriatici, l'ex assessore leghista di Voghera, avvocato ed ex poliziotto, a processo per avere esploso il colpo di pistola che la sera del 20 luglio 2021 uccise il senzatetto Younes El Boussettaoui. La procura aveva chiesto una condanna a 11 anni e 4 mesi, la difesa l'assoluzione dall'accusa di omicidio. Il giudice ha stabilito che l'ex assessore leghista Adriatici dovrà versare 90mila euro di provvisionale per i genitori di Younes El Boussettaoui e 50mila euro per i fratelli e le sorelle, parti civili assistiti dagli avvocati Debora Piazza e Marco Romagnoli. La sentenza di primo grado arriva dopo un tormentato cammino giudiziario. Il 6 novembre del 2024 la giudice Valentina Nevoso, al termine del processo di primo grado, uscì dalla camera di consiglio non con una sentenza, come ci si aspettava, ma con una lunga ordinanza letta in aula con la quale criticò con toni molto severi l'imputazione della Procura che aveva chiesto tre anni e mezzo di carcere per 'eccesso colposo di legittima difesa'. La magistrata spiegò che si doveva ripartire dal reato "quantomeno di omicidio volontario col dolo eventuale" perché Adriatici avrebbe "previsto e accettato" le conseguenze delle sue azioni quando da terra esplose un colpo di pistola che freddò il senzatetto marocchino Youns El Boussetaoui. Gli atti erano quindi tornati dalla Procura che aveva riformulato l'accusa come da indicazioni della giudice. Nel nuovo capo di imputazione, illustrato nella requisitoria dal procuratore capo Fabio Napoleone, si evidenziava che il proiettile che colpì il 39enne tra il torace e l'addome provocò un'emorragia che lo portò il 39enne a una morte veloce e venne esploso "in violazione dei doveri del suo ufficio di assessore". Alla pena di Adriatici è stato applicato lo sconto di un terzo perché aveva scelto il rito abbreviato. Nell'arringa, gli avvocati Luca Gastini e Guido Alleva avevano sostenuto che Adriatici stava facendo una passeggiata nella zona di piazza Meardi ed era armato perché aveva sempre con sé una pistola e che la sua fu una legittima difesa perché cadde a causa dello schiaffo subito. Le parole del legale di parte civile "Questa sentenza mi consente di credere nella giustizia e di continuare a difendere le persone ai margini della società'". Lo afferma l'avvocata Debora Piazza, legale di parte civile per i familiari di Younes El Boussetaoui ucciso da un colpo di pistola sparato dall'ex assessore leghista di Voghera, Massimo Adriatici. "Non esistono persone di serie A e di serie B, anche se viviamo in un momento storico molto complesso, in cui cercare la verità è sempre molto difficile - aggiunge -. Avevano parlato di legittima difesa, qui come nel caso di Rogoredo (Piazza è parte civile anche nel procedimento per l'omicidio di Mansouri, ndr). La sentenza di oggi ci ha detto che siamo tutte persone uguali davanti alla legge".
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