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Vannacci vuole restare nel centrodestra e vota la fiducia al governo. "Gelo" dalla maggioranza
Ieri 11-02-26, 22:08
La mossa è per cercare di restare ancorati al centrodestra. Sul Decreto Ucraina i vannacciani - secondo indicazione dell'europarlamentare - votano in Aula la fiducia e dicono no al provvedimento finale presentando alcuni ordini del giorno. La decisione del governo di 'blindare' il decreto che proroga gli aiuti, anche militari, a Kiev era stata pensata per buttare fuori dalla maggioranza chi aveva già preso le distanze nei giorni scorsi, a colpi di emendamenti. Anche uscire dall'Aula avrebbe avuto un significato politico, ma "Futuro nazionale - ha fatto sapere il generale - vota a favore della fiducia perché questo voto non è nel merito del provvedimento sul quale rimaniamo contrari: serve per delimitare un perimetro politico funzionale a permettere ai partiti di scegliere dove collocarsi e un partito di destra come Futuro nazionale sa bene dove stare". "Più che davanti al futurismo marinettiano annunciato, siamo davanti al trasformismo giolittiano certificato, hanno tentato di salvare la faccia", ha tagliato corto il capogruppo leghista a Montecitorio, Riccardo Molinari. Insomma, sulla politica estera hanno marcato una distanza incolmabile, da qui l'intenzione di ribadire che Vannacci non potrà mai essere in coalizione. "Alla Lega toccherà l'ultima parola", l'assist del vicepremier e leader di Forza Italia Antonio Tajani mentre da Giorgia Meloni e da Fdi continua il 'gelo' nei confronti dell'ex vicesegretario del Carroccio. La mossa dei vannacciani ("a oggi il centrodestra cambia ma non siamo all'opposizione", ha sottolineato l'ex esponente del partito di via Bellerio Rossano Sasso) "non può essere certo essere capita dalla gente", il 'refrain' tra i leghisti, "hanno finito di fare i puri". I toni, però, al di là di qualche dichiarazione, non sono all'alzo zero. Anche perché il segretario Matteo Salvini ha invitato i suoi a non cadere nelle provocazioni, nella convinzione che il 'caso Vannacci' finirà presto in una bolla di sapone. Eppure qualche sondaggio che circola anche tra i leghisti assegna a Futuro Nazionale percentuali non così esigue, fatto sta che - osserva un altro dirigente della Lega - "da quando è uscito il Generale in tanti si sono tesserati". Mentre Vannacci continua con i proclami: "Vorrei essere uno squillo di tromba per l'attuale destra". Il divorzio dalla Lega "è stata una scelta maturata". "Ad un certo punto ho capito che i miei valori non erano più riflessi al 100%", spiega Vannacci. E che ne pensano di lui gli altri? Borghezio? "Dobbiamo confrontarci". Lo youtuber Cicalone? "Non è un politico, ma ha un'impostazione che mi piace". Aboubakar Soumahoro? "Ma per l'amor del cielo". Mario Adinolfi? "Non lo conosco. Rappresenta valori che sostengo: la famiglia naturale ancorata alle tradizioni. Può essere un interlocutore". Quest'ultimo potrebbe prestare ai vannacciani il simbolo del Popolo della famiglia per costituire una componente nel gruppo Misto. La prossima sfida del generale è sul pacchetto sicurezza e immigrazione varato dal governo.
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